Menù gourmet senza glutine a Napoli

 

Lo ha ideato lo chef Mimmo Alba che lo serve tutti i giorni per restituire la parità a tavola a coloro che mangiano senza glutine

Un bimbo seduto a una tavola imbandita al quale è impedito di mangiare. E’ questa ancora la frustrante situazione per coloro che, seguendo un regime alimentare senza glutine, per ragioni di salute o di semplice benessere generale, vanno a cena fuori.
Si possono ritenere soddisfatti se, cercando affannosamente tra i piatti in menù, salta fuori qualcosa di adatto al proprio caso.

Meglio, dunque, armarsi di tanta pazienza o di qualcosa da mangiare portato da casa.  Ma che fine fa il piacere di abbandonarsi alle suggestioni di un piatto gourmet godendosi la compagnia degli amici?

Se lo è chiesto lo chef Mimmo Alba, un passato dedicato allo sport e al ballo da professionista.
Lo chef e patron della Cantina San Teodoro di Napoli, dopo aver bandito da oltre un decennio il sale dalla propria cucina, dice NO ALLA DITTATURA DEL GLUTINE A TAVOLA proponendo il proprio menù gourmet anche nella versione senza glutine, in linea con la nuova tendenza della CUCINA DEL SENZA.

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Da questo maggio “PARI” – così chiamato perché identico a quello con glutine – celebra la ritrovata libertà di mangiare ed è servito tutti i giorni nell’elegante locale dello chef Mimmo Alba nella zona Riviera di Chiaia.

Giovedì 4 giugno (ore 20,30), giorno pari, il menù, che varierà con le stagioni come tutti i menù dello chef,  sarà presentato in una speciale serata che avrà come ospiti la giornalista Monica Piscitelli, l’esperto di gastronomia senza glutine Alfonso Del Forno e il sommelier delegato dell’Ais Napoli Tommaso Luongo.
I pani dello chef e i piatti del menù degustazione, sia con glutine che senza, di Cantina San Teodoro (un best of delle 24 portate, con glutine e senza, che sono in carta) saranno – su prenotazione – in degustazione accompagnati dalla birra senza glutine “Omission”, vincitrice del World Gluten Free Beer Award, e da “Assenza”, la Falanghina firmata Masseria Venditti presentata all’ultimo Vinitaly che, certificata biologica, è priva di solfiti, lieviti ed enzimi aggiunti.

Il menù del 4 giugno prevede:

  • Crostino alici e burro;
  • Panino con Pannella;
  • Pomodoro scomposto;
  • Ravioli fuori norma;
  • Millefoglie di ceci e cipolla;
  • Calamaro spiaggiato;
  • Dolce di fichi, malvasia, mandorle e ricotta di pecora.

Il menù senza glutine è servito tutti i giorni dal lunedi al sabato. Info e prenotazioni:
Per serata del 4 giugno (ore 20,30) i posti sono limitati. Costo 50 euro. Prenotazione obbligatoria: 081 18990558.

Cantina San Teodoro, Vico Satriano 12 – Napoli.

Per arrivare: Cantina San Teodoro, percorrendo la Riviera di Chiaia con direzione Fuorigrotta, si trova nella prima traversa a destra dopo piazza Vittoria, subito dopo  il negozio di cravatte Marinella.

Panettone e Pandoro gluten free

Panettone e Pandoro sono due dei dolci delle festività di Natale e Capodanno più diffusi sulle tavole italiane, anche con ricette senza glutine, ma quali sono i migliori e a quale prezzo?

Come ogni anno, anche nel 2014 c’è stata la corsa alle novità e dopo il panettone Motta dello scorso anno, sul mercato è apparso il pandoro Bauli. La presenza di questi due marchi storici di panettone e pandoro rende sicuramente più “normale” la tavola natalizia di chi non può mangiare glutine, ma bastano i soli marchi a rendere più felici le feste? La qualità di questi prodotti è tale da rendere piacevole averli a tavola? Ne abbiamo provati alcuni di quelli in commercio per capire come sono.

Partiamo da quello che lo scorso anno non ci era piaciuto affatto, il Panettone Motta.

motta

Dopo averne tagliata una fetta già di accorgiamo che la cottura è nettamente migliorata. L’impasto risulta ben lievitato e ben cotto. La stessa buona impressione la fa nella prova di assaggio, dove il panettone risulta morbido e ben idratato, qualità queste che riscontriamo anche nella frutta candida e nell’uvetta. Anche al naso si riscontra un profilo aromatico gradevole ed equilibrato. Peso 400 gr. Prezzo 8,20 euro

Vediamo ora l’altro panettone assaggiato: si tratta del Panettone NutriSi (in commercio anche col marchio NutriFree).

nutrisi

In questo caso confermiamo il giudizio già espresso lo scorso anno, con un prodotto ben lievitato e ben cotto, per nulla secco. L’uvetta è morbida e gradevole da mangiare, così come risulta molto equilibrato e piacevole il profilo aromatico. Peso 600 gr. Prezzo: 6,00 euro

Passiamo ora al pandoro, un dolce già da solo difficile da realizzare nella formulazione classica, vista l’assenza di creme o frutta che farciscono il prodotto.

Il primo assaggio riguarda il Pandoro Giusto, reperibile nelle farmacie e nei negozi convenzionati.

giusto

A vista si presenta basso e esteriormente notiamo una buona cottura. Qualche incertezza comincia ad apparire quando cominciamo a tagliarlo, con una leggera resistenza offerta dal pandoro. All’interno il dolce risulta essere ben lievitato e ben cotto, confortati anche dal colore della pasta. Anche il profilo aromatico è discreto. I problemi sorgono all’assaggio: l’impasto non è soffice e risulta essere poco piacevole la masticabilità. La qualità generale è di certo inferiore ai due panettoni visti in precedenza. Peso 300 gr. Prezzo 8,20 euro

Ora affrontiamo l’ultimo assaggio, quello della novità del Natale 2014: il Pandoro Bauli. La storia della commercializzazione di questo prodotto ha scatenato le ire di molti consumatori per la scarsa qualità del pandoro e per alcuni lotti risultati essere bruciati. Da qui la decisione di Bauli, circa un mese fa, di interrompere la distribuzione, scusandosi con i consumatori per il disagio. Noi abbiamo trovato comunque al supermercato il pandoro qualche giorno fa (al prezzo di €12,00 per 500 grammi) e abbiamo deciso di provarlo per voi.

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Dal punto di vista estetico il pandoro risulta essere ben cotto, senza bruciature, così come lamentato da molti consumatori, e quindi procediamo all’assaggio, fiduciosi di aver beccato il lotto buono. Il primo grande problema lo riscontriamo quando affondiamo il coltello del pandoro per tagliarne una fetta: sembra di tagliare un pezzo di torrone tanto che è duro. Diventa veramente arduo tagliare una fetta per assaggiarla e quando ci riusciamo diventa ancora più difficile mangiarlo. Masticabilità zero, come avere un pezzo di gomma tra i denti e quindi rinunciamo alla prova, bocciando in pieno il prodotto. In realtà questo pandoro non presenta solo il problema della cottura nel lotto incriminato, ma ha un problema di base relativo alla formulazione della ricetta. Peso 500 gr. Prezzo 12,00 euro

Ci riproveranno il prossimo anno? Magari cambiando laboratorio di produzione? Staremo a vedere!

Nel frattempo di godiamo la fine dell’anno, augurandovi giorni felici durante queste feste, magari riscoprendo i dolci naturalmente senza glutine, dove non è necessaria la tecnologia alimentare per avere un buon prodotto!

Arrivederci al prossimo anno!

Le migliori birre senza glutine

Quali sono le migliori birre senza glutine del mondo?

E quelle italiane?

A decretarlo sono stati gli 8 giudici impegnati lo scorso sabato 15 Novembre nei concorsi World Gluten Free Beer Award e Italian Low Gluten Beer Award, svolti durante il Gluten Free Expo di Rimini, dai quali sono emerse le migliori tre birre senza glutine a livello mondiale e le tre migliori italiane.

A conquistare il podio mondiale sono, dall’oro al bronzo: Omission Lager, Green’s Dark, Omission Pale Ale, che oltre ad essere dichiaratamente senza glutine in etichetta, hanno conquistato i giudici grazie alle loro caratteristiche organolettiche. La giuria ha deciso anche una menzione speciale per la birra brassata con l’utilizzo di miglio, la Schintzer Brau German Hirse Premium.

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Il campionato italiano ha visto nella competizione circa 80 etichette di birrifici artigianali italiani che si sono sfidati sia sul fronte della piacevolezza organolettica sia su quello del glutine. La caratteristica di questo concorso, infatti, è proprio che le birre in gara non sono state pensate per essere senza glutine, ma sono produzioni abituali dei birrifici “inconsapevolmente” a basso contenuto di glutine.

La votazione ha seguito due parametri: la scheda con giudizio qualitativo e numerico dei giudici che hanno valutato la piacevolezza della birra, e il punteggio di glutine, assegnato dopo le analisi delle birre effettuate grazie alla partnership con il laboratorio di analisi UL-Conal, che ha analizzato tutti i campioni in gara secondo il test Elisa R5 Competitive.

Dal concorso sono uscite vincitrici tre etichette, in ordine di podio dall’oro all’argento: H del birrificio Il Birrone (sotto i 20 ppm, quindi senza glutine), Equilibrista del birrificio Birra del Borgo (sotto i 20 ppm), Delia del birrificio Italiano (basso contenuto di glutine, sotto i 100 ppm). Anche in questo caso una menzione speciale per una birra, considerata dai giudici particolarmente meritevole a livello organolettico e dichiarata dalle analisi senza glutine: la Bastarda Rossa del birrificio Amiata.

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La giuria, guidata dal presidente di Nonsologlutine e degustatore di birra, esperto di senza glutine, Alfonso Del Forno, è stata composta dai degustatori, già giudici di Birra dell’Anno: Flavio Boero, Marco Giannasso, Eduardo Villegas, Alessandra Agrestini, Eugenio Pelliccari, Manila Benedetto, Simone Cantoni, Andrea Camaschella.

A coordinare le batterie di degustazione della giuria Camilla Rodella.

La premiazione ufficiale si svolgerà durante Beer Attraction (21-24 febbraio 2015) presso la Fiera di Rimini.