Campionato Mondiale della Pizza 2017

Tre giorni, 11 categorie e 729 concorrenti. Questi i numeri della 26esima edizione del Campionato Mondiale della Pizza che è andato in scena a Parma nei giorni 8, 9 e 10 maggio.

Tra le 11 categorie, quella delle pizze senza glutine è di certo la più interessante per me e per coloro che seguono questo sito. Quest’anno i numeri sono ulteriormente cresciuti rispetto allo scorsa edizione, con la presenza di ben 68 pizzaioli che si sono sfidati tra impasti, lievitazioni e farciture tutte diverse tra loro, accomunati da un solo obiettivo, cercare di realizzare pizze di alta qualità che non soffrano il confronto con quelle “normali”.

Dopo gli assaggi di quest’anno, sembra che la meta sia sempre più vicina, con una media qualitativa decisamente molto elevata, al punto da risultare difficile crede che alcune delle pizze gareggianti potessero essere realizzate con farine senza glutine.

A decretare quali fossero le migliori pizze partecipanti, ci ha pensato la giuria chiamata a lavorare per 18 ore nei due giorni previsti. Oltre al sottoscritto, gli assaggi delle pizze sono stati fatti da Manila Benedetto, Lara Balleri, Francesca Lagonia e Simonetta Nepi. Difficile poter scegliere solo tre delle pizze partecipanti per poter decretare un podio che alla fine del concorso deve necessariamente venir fuori.

La giuria (da sinistra): Manila Benedetto, Alfonso Del Forno, Francesca Lagonia, Lara Balleri e Simonetta Nepi

Alla fine delle degustazioni, e dopo l’elaborazione dei voti, sono stati proclamati i vincitori di questa 26esima edizione del Campionato Mondiale della Pizza, con la riconferma al primo posto di Federico De Silvestri, che ha gareggiato con una pizza farcita con vellutata di piselli, Mozzarella di Bufala Campana schiacciata, bresaola, Parmigiano Reggiano di Vacca Rossa, noci e perle di aceto balsamico.

La pizza vincitrice di Federico De Silvestri

Al secondo posto si è classificato Domenico Vassallo, con una pizza che mette in risalto la semplicità delle materie prime. Infatti la farcitura è stata realizzata con filetti di pomodoro, alici di menaica, origano, timo ed olio extravergine di oliva.

La pizza di Domenico Vassallo

Terzo posto per Elio Corsi, pizzaiolo italiano che lavora ad Oslo, con la sua pizza farcita da crema di topinambur, zucchine, carne di agnello, insalata, tartufo e pecorino stagionato 36 mesi.

La pizza di Elio Corsi

Un Campionato Mondiale della Pizza molto equilibrato quello del 2017, dove la sana competizione tra i pizzaioli concorrenti ha determinato una offerta di pizze decisamente buone e interessanti, con molti esempi di impasti realizzati con mix di farine naturalmente prive di glutine, che anno dopo anno, stanno intaccando la presenza dei mix già realizzati dalle aziende.

Vista la grande attenzione che i pizzaioli prestano al settore delle pizze senza glutine e alle continue evoluzioni che di anno in anno abbiamo rilevato negli assaggi in giuria, sono sempre più convinto che il futuro di questo settore sarà sempre più roseo negli anni e il gap che le divide, da un punto di vista organolettico, dalle pizze realizzate con farina di frumento, sarà sempre più piccolo, al punto da rendere non riconoscibile la differenza.

In attesa della 27esima edizione del campionato Mondiale della Pizza, controlleremo le evoluzioni di questo settore visitando le pizzerie italiane e assaggiando le proposte che i nostri eclettici pizzaioli sono capaci di realizzare.

Alfonso Del Forno

 

La Napoli gourmet di Mimmo Alba

La gastronomia senza glutine è una delle sfide più interessanti i cui si cimentano tanti chef, tra nuove ricette e rivisitazione dei piatti tradizionali. Una cucina fatta di ingredienti utilizzati nella forma originaria, senza trasformazioni industriali, è quello che sempre più spesso troviamo nei ristoranti in cui lo chef punta alla qualità dei piatti. Paradossalmente questo tipo di approccio ci porta a scoprire che gran parte dei piatti realizzati sono naturalmente privi di glutine, proprio perché le materie prime utilizzate sono prese così come la natura le offre e per la stragrande maggioranza dei casi, sono prive di glutine in origine. Parliamo di pesce, carne, formaggi, legumi, uova, ortaggi, etc…

Nell’offerta della ristorazione, cresce sempre di più il numero di locali che all’interno del proprio menù inseriscono pietanze senza glutine, ma qualcuno addirittura si cimenta per offrire una cucina completamente senza glutine, senza alcun compromesso in termini di qualità finale dei piatti.

Questo è quello che ho scoperto a Napoli, entrando nella Cantina San Teodoro dello Chef Mimmo Alba.

Mimmo Alba
Mimmo Alba

Ho conosciuto Mimmo in occasione del lancio del suo menù “Pari”, realizzato con portate tutte senza glutine. Con me erano presenti anche Monica Piscitelli, giornalista enogastronomica, Nicola Venditti, enologo e titolare dell’omonima casa vinicola e Tommaso Luongo, delegato AIS di Napoli. Entrare nel piccolo mondo (il locale conta 32 posti a sedere) dello chef di origine siciliana è già da sola una esperienza gratificante. L’ambiente è arredato con gusto e nessun dettaglio è lasciato al caso, con diversi punti luce che creano un gioco di ombre molto interessante all’interno della sala. Tutto l’ambiente riflette la personalità del titolare che, dietro i baffi ben curati, nasconde un passato da primo ballerino di danza classica e da direttore marketing di una grande multinazionale.

Mimmo Alba con Monica Piscitelli
Mimmo Alba con Monica Piscitelli

Ma torniamo al menù gourmet “Pari”, preparato per dimostrare quanta qualità è possibile tirare fuori dai piatti senza glutine. Ad aprire il menù sono stati i taralli sugna e pepe, un classico napoletano rivisitato in chiave glutenfree, con l’utilizzo di farine naturalmente prive di glutine. A seguire un delizioso panino al burro, ripieno di panella e farcito con semi di sesamo. I sentori di limone, utilizzato come aroma, rendono questo panino estremamente fresco. Con la terza portata lo chef ha proposto un crostino di pane farcito con del burro di alpeggio e alici di Sciacca, anche questo un abbinamento vincente, soprattutto quanto le materie prime sono di alta qualità, come quelle usate da Mimmo. Una portata che mi ha particolarmente stupito è stata quella successiva, il pomodoro ricomposto. In pratica il pomodoro viene passato, frullato e ricomposto utilizzando il suo picciolo originale, poggiando il tutto su un letto di ricotta di pecora e completandolo con l’olio extravergine di oliva aromatizzato al basilico. Altro piatto estremamente interessante è la Norma fuori norma, che vi fa immediatamente guardare la camicia appena vi viene servito a tavola (per controllare se avete schizzi addosso, visto come si presenta). Un gioco di colori e pennellate di concentrato di pomodori siciliani, con al centro dei ravioli ripieni di melanzane. Bello da vedere il piatto, ma ancora più buono da mangiare. Molto invitante anche la Millefoglie con crema di ceci, il cui un tocco di dolcezza è dato dalla Cipolla di Tropea.  Altro piatto molto interessante, sia per le materie prime utilizzate che per la composizione, è il Calamaro spiaggiato, una vera opera d’arte visiva, che trova completezza nella grande bontà all’assaggio. Passando al dolce, lo chef ha preparato una Millefoglie di fichi secchi, malvasia e mandorle pizzute di Avola, intervallate da  ricotta di pecora modicana. Per chiudere il tutto, Mimmo ha proposto dei Cantucci accompagnati dal Passito di Pantelleria. La cena è stata accompagnata dalla birra Lager di Omission, vincitrice del World Gluten Free Beer Award 2014, e dalla falanghina Assenza di Venditti, biologica e realizzata senza solfiti, enzimi e lieviti aggiunti.

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CANTINA SAN TEODORO

Vico Satriano, 12 – Napoli

081- 18990558

Menù gourmet senza glutine a Napoli

 

Lo ha ideato lo chef Mimmo Alba che lo serve tutti i giorni per restituire la parità a tavola a coloro che mangiano senza glutine

Un bimbo seduto a una tavola imbandita al quale è impedito di mangiare. E’ questa ancora la frustrante situazione per coloro che, seguendo un regime alimentare senza glutine, per ragioni di salute o di semplice benessere generale, vanno a cena fuori.
Si possono ritenere soddisfatti se, cercando affannosamente tra i piatti in menù, salta fuori qualcosa di adatto al proprio caso.

Meglio, dunque, armarsi di tanta pazienza o di qualcosa da mangiare portato da casa.  Ma che fine fa il piacere di abbandonarsi alle suggestioni di un piatto gourmet godendosi la compagnia degli amici?

Se lo è chiesto lo chef Mimmo Alba, un passato dedicato allo sport e al ballo da professionista.
Lo chef e patron della Cantina San Teodoro di Napoli, dopo aver bandito da oltre un decennio il sale dalla propria cucina, dice NO ALLA DITTATURA DEL GLUTINE A TAVOLA proponendo il proprio menù gourmet anche nella versione senza glutine, in linea con la nuova tendenza della CUCINA DEL SENZA.

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Da questo maggio “PARI” – così chiamato perché identico a quello con glutine – celebra la ritrovata libertà di mangiare ed è servito tutti i giorni nell’elegante locale dello chef Mimmo Alba nella zona Riviera di Chiaia.

Giovedì 4 giugno (ore 20,30), giorno pari, il menù, che varierà con le stagioni come tutti i menù dello chef,  sarà presentato in una speciale serata che avrà come ospiti la giornalista Monica Piscitelli, l’esperto di gastronomia senza glutine Alfonso Del Forno e il sommelier delegato dell’Ais Napoli Tommaso Luongo.
I pani dello chef e i piatti del menù degustazione, sia con glutine che senza, di Cantina San Teodoro (un best of delle 24 portate, con glutine e senza, che sono in carta) saranno – su prenotazione – in degustazione accompagnati dalla birra senza glutine “Omission”, vincitrice del World Gluten Free Beer Award, e da “Assenza”, la Falanghina firmata Masseria Venditti presentata all’ultimo Vinitaly che, certificata biologica, è priva di solfiti, lieviti ed enzimi aggiunti.

Il menù del 4 giugno prevede:

  • Crostino alici e burro;
  • Panino con Pannella;
  • Pomodoro scomposto;
  • Ravioli fuori norma;
  • Millefoglie di ceci e cipolla;
  • Calamaro spiaggiato;
  • Dolce di fichi, malvasia, mandorle e ricotta di pecora.

Il menù senza glutine è servito tutti i giorni dal lunedi al sabato. Info e prenotazioni:
Per serata del 4 giugno (ore 20,30) i posti sono limitati. Costo 50 euro. Prenotazione obbligatoria: 081 18990558.

Cantina San Teodoro, Vico Satriano 12 – Napoli.

Per arrivare: Cantina San Teodoro, percorrendo la Riviera di Chiaia con direzione Fuorigrotta, si trova nella prima traversa a destra dopo piazza Vittoria, subito dopo  il negozio di cravatte Marinella.

La Nutella è “legalmente” senza glutine

La crema di nocciole più conosciuta al mondo ha (finalmente) riportato in etichetta la scritta magica per celiaci e sensibili al glutine: senza glutine.

Nutella senza glutine

Dopo anni di presenza nel Prontuario del’Associazione Italiana Celiachia, non si capivano i motivi per cui la Ferrero non si fosse ancora adeguata alla normativa vigente in materia di etichettatura dei prodotti senza glutine.

Il regolamento (CE) 41/2009, unica normativa europea che regola l’etichettatura dei prodotti senza glutine, prevede la facoltà da parte del produttore di apporre la scritta “senza glutine” quando è possibile garantire che il glutine presente nel prodotto sia inferiore ai 20ppm. Dall’entrata in vigore del regolamento 41/2009, Ferrero ha continuato a far inserire la Nutella nel Prontuario di AIC senza però preoccuparsi di apporre le due parole magiche in etichetta. Se dal punto di vista pratico il Prontuario è di grande supporto ai celiaci, dal punto di vista legale non esiste alcuna normativa in cui è citato il famoso libro di AIC e questo ci ha sempre fatto porre il problema delle scelte di alcune aziende, tra cui Ferrero, di optare per la strada “comoda” del Prontuario e non quella prevista dalle norme per l’apposizione della scritta “senza glutine”.

Nei mesi scorsi c’è stata una grande discussione in merito alla decisione di Ferrero di abbandonare il Prontuario e la conseguente reazione dei vertici di AIC, con una lettera inviata alla Ferrero per convincerli a ritornare sui propri passi e far rientrare i prodotti nel famoso libro. Questa lettera, resa pubblica sui social da parte di AIC, ha scatenato i commenti dei celiaci, molti dei quali ponevano domande del tipo: “ma ora che la Nutella non sarà più in Prontuario, vuol dire che conterrà glutine?”. La risposta di Ferrero non è tardata ad arrivare, comunicando che i prodotti presenti in passato nel Prontuario avrebbero riportato la scritta “senza glutine”. Ma questa precisazione non è bastata e per tanti giorni è continuata la campagna mediatica in cui non si faceva altro che parlare di Ferrero e dei prodotti che non rientravano più nel libro. Dopo qualche settimana la Ferrero è tornata indietro ed ha comunicato che ci aveva ripensato e che sarebbe stata ancora presente nel prontuario.

Dopo questi episodi abbiamo contattato il produttore piemontese per avere un chiarimento rispetto alle loro decisioni, ma ci hanno risposto che non erano tenuti a rilasciare dichiarazioni. Abbiamo dunque comunicato loro che avremmo continuato a trattare l’argomento anche senza una dichiarazione ufficiale, fino ad oggi, quando nei locali di una catena di supermercati abbiamo trovato il vasetto che si vede in foto, dove finalmente è bella evidente la scritta che rassicura tutti e che segue ciò che prevede la legge.

Ma la nostra domanda resta in attesa di una risposta: perché i produttori che sono certi di essere al di sotto dei 20ppm preferiscono utilizzare il Prontuario di AIC e non apporre la scritta “senza glutine”? Cosa rappresenta il Prontuario per le aziende: un veicolo di pubblicità a basso costo o un metodo alternativo alle normative vigenti in materia di etichettatura di prodotti senza glutine? A Ferrero non siamo riusciti a chiederlo. Magari proveremo a farlo con altri.

Intanto continuiamo a combattere i prodotti che fanno uso di olio di palma, di cui è ricco la Nutella. Ferrero avrà messo la scritta “senza glutine”, ma fino a quando userà l’olio di palma non la mangerò e non la consiglierò. C’è di meglio sul mercato!

Gelato artigianale senza glutine al Sigep

Si è svolta martedì 20 gennaio presso Rimini Fiera la tavola rotonda organizzata da Gluten Free Expo in collaborazione con SiGEP dal titolo: “gelato senza glutine, un valore aggiunto in gelateria“, un tema d’attualità e che interessa sempre più persone e che vede i consumi di prodotti senza glutine sempre in forte crescita. Il gelato artigianale è uno dei protagonisti del settore alimentare italiano che sta conquistando il Mondo portando con sé la qualità, il gusto e l’innovazione Made in Italy. Alla presenza di un folto pubblico di addetti al settore e di giornalisti, i relatori hanno affrontato il tema illustrando quali siano le certificazioni ed i controlli qualità che le aziende italiane effettuano sulle loro produzioni e le corrette procedure da svolgere in gelateria. Coordinati da Juri Piceni direttore del Gluten Free Expo, sono intervenuti il dott. Fabrizio Osti presidente del settore merceologico prodotti per gelato di AIIPA che ha illustrato come l’associazione di categoria ed in particolar modo il settore dei semilavorati per gelato, si sia dotato di programmi di sicurezza e controllo per minimizzare o escludere le contaminazioni crociate e, nel caso tali prodotti espongano la dicitura “senza glutine” come da normativa 41/2009, anche dei programmi di controllo analitici che ne provino la veridicità.

Le aziende aderenti ad AIIPA si sottopongono periodicamente a certificazioni da soggetti accreditati come BRC e ISF, inoltre il Dott. Osti ha sottolineato come tutte le aziende investano sulla formazione interna (dipendenti) ed esterna (gelatieri, pasticceri e professionisti) per una corretta gestione dei prodotti su tutta la filiera fino al consumatore finale.

Nel dettaglio riguardante i controlli e tutti i protocolli HACCP che le aziende adottano per le loro produzioni senza glutine è entrata la Dott.ssa Valentina Moretti responsabile qualità di una delle aziende italiane leader in questo settore. “I controlli in azienda iniziano con dettagliate analisi delle materie prime che vengono acquistate e controllate prima dal fornitore poi dai nostri laboratori” spiega la Dott.ssa Moretti. “Questi controlli proseguono in azienda dove la produzione senza glutine è seguita da personale dedicato, realizzata e stoccata in ambienti separati per evitare la minima possibilità di contaminazione”. “Inoltre, spiega ancora la Moretti, effettuiamo dei controlli su tutti i lotti di produzione con una soglia di 10/15 ppm molto inferiore rispetto ai 20 ppm che da normativa definiscono un prodotto senza glutine.”

gelato sigep

Un altro interessante contributo è stato dato da Nadia Rover responsabile del prontuario dell’Associazione Italiana Celiachia che ha illustrato nel dettaglio cos’è la celiachia e come l’unica terapia attuale sia una dieta priva di glutine basata su prodotti naturalmente privi di questa proteina, prodotti formulati appositamente per questo tipo di alimentazione o prodotti che nel rispetto della normativa 41/2009 riportano il claim “Senza Glutine”. Visto il contesto, Rover si è anche soffermata sulle pratiche consigliate da rispettare per evitare contaminazioni durante la fase di preparazione e sulla possibilità da parte dei professionisti di utilizzare anche prodotti destinati all’uso esclusivamente professionale con la dicitura senza glutine riportata direttamente sulla scheda tecnica o altro documento del fornitore. Chiarezza è stata fatta anche sugli strumenti che l’associazione mette in campo a supporto dei celiaci specificando che il prontuario degli alimenti e la spiga barrata sono progetti specifici pensati per garantire maggior sicurezza al celiaco e non devono intendersi come certificazioni in quanto di fatto non lo sono.

L’intervento conclusivo è stato lasciato a Giacomo Rubagotti, celiaco e gelatiere di professione che ha portato la sua esperienza vissuta direttamente sul campo nella doppia veste di consumatore e professionista. “Produrre gelato artigianale senza glutine è più facile di quello che può sembrare, il gelato nasce senza glutine”, ha dichiarato Rubagotti, “ormai la maggior parte dei semilavorati è certificata senza glutine direttamente dalle aziende che si affidano ad enti certificatori importanti come può essere BRC, e basta prestare attenzione alle schede tecniche con cui ci vengono forniti per scegliere l’ingredientistica e le materie prime idonee”. Il gelatiere si è poi soffermato sui corretti accorgimenti per la produzione e somministrazione del gelato portando come esempio la propria esperienza personale su come evitare le contaminazioni crociate nel laboratorio e al banco.

In conclusione produrre dell’ottimo gelato artigianale senza glutine è possibile, le aziende mettono a disposizione dei gelatieri prodotti sicuri e certificati che lavorati seguendo delle buone regole per la preparazione e somministrazione. Il prossimo passo è quello di poter offrire coni e cialde senza glutine con un assortimento ed un rapporto qualità prezzo accettabile, i gelatieri ed il gelato artigianale italiano e non solo lo chiedono a gran voce.

Panettone e Pandoro gluten free

Panettone e Pandoro sono due dei dolci delle festività di Natale e Capodanno più diffusi sulle tavole italiane, anche con ricette senza glutine, ma quali sono i migliori e a quale prezzo?

Come ogni anno, anche nel 2014 c’è stata la corsa alle novità e dopo il panettone Motta dello scorso anno, sul mercato è apparso il pandoro Bauli. La presenza di questi due marchi storici di panettone e pandoro rende sicuramente più “normale” la tavola natalizia di chi non può mangiare glutine, ma bastano i soli marchi a rendere più felici le feste? La qualità di questi prodotti è tale da rendere piacevole averli a tavola? Ne abbiamo provati alcuni di quelli in commercio per capire come sono.

Partiamo da quello che lo scorso anno non ci era piaciuto affatto, il Panettone Motta.

motta

Dopo averne tagliata una fetta già di accorgiamo che la cottura è nettamente migliorata. L’impasto risulta ben lievitato e ben cotto. La stessa buona impressione la fa nella prova di assaggio, dove il panettone risulta morbido e ben idratato, qualità queste che riscontriamo anche nella frutta candida e nell’uvetta. Anche al naso si riscontra un profilo aromatico gradevole ed equilibrato. Peso 400 gr. Prezzo 8,20 euro

Vediamo ora l’altro panettone assaggiato: si tratta del Panettone NutriSi (in commercio anche col marchio NutriFree).

nutrisi

In questo caso confermiamo il giudizio già espresso lo scorso anno, con un prodotto ben lievitato e ben cotto, per nulla secco. L’uvetta è morbida e gradevole da mangiare, così come risulta molto equilibrato e piacevole il profilo aromatico. Peso 600 gr. Prezzo: 6,00 euro

Passiamo ora al pandoro, un dolce già da solo difficile da realizzare nella formulazione classica, vista l’assenza di creme o frutta che farciscono il prodotto.

Il primo assaggio riguarda il Pandoro Giusto, reperibile nelle farmacie e nei negozi convenzionati.

giusto

A vista si presenta basso e esteriormente notiamo una buona cottura. Qualche incertezza comincia ad apparire quando cominciamo a tagliarlo, con una leggera resistenza offerta dal pandoro. All’interno il dolce risulta essere ben lievitato e ben cotto, confortati anche dal colore della pasta. Anche il profilo aromatico è discreto. I problemi sorgono all’assaggio: l’impasto non è soffice e risulta essere poco piacevole la masticabilità. La qualità generale è di certo inferiore ai due panettoni visti in precedenza. Peso 300 gr. Prezzo 8,20 euro

Ora affrontiamo l’ultimo assaggio, quello della novità del Natale 2014: il Pandoro Bauli. La storia della commercializzazione di questo prodotto ha scatenato le ire di molti consumatori per la scarsa qualità del pandoro e per alcuni lotti risultati essere bruciati. Da qui la decisione di Bauli, circa un mese fa, di interrompere la distribuzione, scusandosi con i consumatori per il disagio. Noi abbiamo trovato comunque al supermercato il pandoro qualche giorno fa (al prezzo di €12,00 per 500 grammi) e abbiamo deciso di provarlo per voi.

bauli

Dal punto di vista estetico il pandoro risulta essere ben cotto, senza bruciature, così come lamentato da molti consumatori, e quindi procediamo all’assaggio, fiduciosi di aver beccato il lotto buono. Il primo grande problema lo riscontriamo quando affondiamo il coltello del pandoro per tagliarne una fetta: sembra di tagliare un pezzo di torrone tanto che è duro. Diventa veramente arduo tagliare una fetta per assaggiarla e quando ci riusciamo diventa ancora più difficile mangiarlo. Masticabilità zero, come avere un pezzo di gomma tra i denti e quindi rinunciamo alla prova, bocciando in pieno il prodotto. In realtà questo pandoro non presenta solo il problema della cottura nel lotto incriminato, ma ha un problema di base relativo alla formulazione della ricetta. Peso 500 gr. Prezzo 12,00 euro

Ci riproveranno il prossimo anno? Magari cambiando laboratorio di produzione? Staremo a vedere!

Nel frattempo di godiamo la fine dell’anno, augurandovi giorni felici durante queste feste, magari riscoprendo i dolci naturalmente senza glutine, dove non è necessaria la tecnologia alimentare per avere un buon prodotto!

Arrivederci al prossimo anno!

Intervista a Paolo Beretta

Parliamo di Fratelli Beretta, uno dei marchi storici della Salumeria Made in Italy, primo grande partner di Nonsologlutine Onlus, da sempre impegnata nella ricerca di alimenti naturalmente privi di glutine di facile reperibilità sul territorio.

Quella di Beretta è la storia di un’azienda a conduzione familiare che ha investito molto nella ricerca e sviluppo di prodotti in cui non è presente il glutine, non per la realizzazione di un marchio realizzato ad hoc con queste caratteristiche, ma per rendere questi alimenti lo standard produttivo dell’intera gamma aziendale.

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Beretta nasce a Barzanò (LC) il 5 maggio 1812, con la fondazione della prima bottega per la lavorazione delle carni fresche. Nel 1920, di ritorno dalla guerra, i due fratelli, Mario e Felice Beretta, aprono un negozio di macelleria e salumeria e trasformano la vecchia bottega di lavorazione delle carni in una industria al passo coi tempi. Nei primi anni ’60 Giuseppe e Vittore Beretta, figli di Felice e figli adottivi di Mario (che non aveva mai avuto figli maschi), entrano in azienda e ne rimangono gli unici proprietari. Con il successo delle aperture dei primi supermercati, vengono ampliate le attività produttive ed investono nel nuovo concetto di salumeria confezionata a libero servizio: sono i primi in Italia a credere nel concetto di salume affettato in atmosfera protetta. Nel 1976, a tempo di record (6 mesi) viene realizzato ed inaugurato il primo stabilimento in Italia specializzato nella produzione di wurstel: nasce Wuber (Medolago, BG), prima azienda del gruppo fuori Barzanò, paese al centro della Brianza e sede storica dell’azienda. Nel 1990,  a Trezzo sull’Adda, viene costruita la nuova sede logistica del gruppo alla quale poi si aggiungeranno anche tutti gli uffici amministrativi e di vendita. Nel 1997 viene fondato il primo stabilimento in terra americana (Hackensack, NJ) per la produzione di salumi all’italiana, che funge da base logistica per l’importazione e la distribuzione dei prodotti provenienti dall’Italia. Tra il 1997 e il 2002 vengono acquisiti due nuovi stabilimenti per la produzione di prodotti DOP ed IGP:  Del Zoppo per la produzione di bresaole della Valtellina (Buglio in Monte, SO) e San Carlo per la produzione di salumi piacentini come salame, coppe e pancette (Ziano Piacentino, PC). Nel 2002 inizia la diversificazione del mercato con l’entrata in scena di Piatti Freschi Italia, partnership tra Beretta e Fleury Michon, leader francese nel mercato dei piatti pronti freschi: nasce quindi Viva La Mamma Beretta. Nel 2005 parte la collaborazione tra Beretta e Yurun, colosso cinese nella macellazione e lavorazione della carne, che ha come obiettivo di ampliare la conoscenza del mercato asiatico con la produzione di salumi all’italiana finalizzati alla distribuzione in Cina e all’esportazione in Asia dei prodotti italiani. Nel 2007 viene creata la YuBer, joint venture cino-italiana con sede a NanJing, a 300 km da ShangHai. Tra il 2012 e il 2013 Beretta acquisisce due dei più importanti produttori di Prosciutto San Daniele DOP, Framon e Cresus.

Ad oggi il gruppo Fratelli Beretta è al 100% di proprietà della famiglia, ed è rimasto come presidente, dopo la morte del fratello Giuseppe, Vittore Beretta.

Assieme a lui, compongono il CDA Beretta i tre figli maschi di Giuseppe, Mario, Alberto e Giorgio, e il figlio maggiore di Vittore, Lorenzo.

Al momento fanno parte del gruppo 1317 dipendenti distribuiti su 20 siti produttivi.

Incontriamo Paolo Beretta, il quale, subito dopo il liceo linguistico, comincia a lavorare nell’azienda, passando attraverso tutte le mansioni del processo produttivo, prima di essere impegnato in giro per il mondo per importanti incarichi che lo hanno portato dalla Germania alla Cina. Dal 2011 si occupa dell’ufficio del Controllo di Gestione e delle manifestazioni fieristiche dell’azienda.

Beretta realizza gran parte dei propri prodotti usando materie prime naturalmente prive di glutine. Una scelta etica o la consapevolezza che senza glutine è anche sinonimo di alta qualità?

Fratelli Beretta ha da sempre come claim portante “Passione per la Qualità”, dove per qualità non s’intende solamente offrire prodotti buoni e appetitosi, ma anche garantire sicurezza alimentare e salubrità in tutte le nostre referenze. Garantire l’assenza di glutine (e di altri allergeni) e lavorare costantemente alla massima trasparenza delle etichette sono aspetti fondamentali per raggiungere l’alta qualità, obiettivo che Beretta porta con sé dal 1812. Una scelta etica per fare qualità.

Come è impostato il rapporto dell’azienda con il consumatore finale in funzione della necessità di far conoscere i propri prodotti, descrivendone le qualità soprattutto in termini di sicurezza alimentare?

A me personalmente il mondo della celiachia era pressoché sconosciuto fino a quando ho incontrato la donna che poi è diventata mia moglie. Da allora ho capito quanto bisogno c’è, soprattutto nel nostro settore, di comunicazione ed informazione nei confronti di chi è nostro cliente finale. Così nel 2012 abbiamo aderito al progetto Gluten Free Expo, un manifestazione, rivolta anche al consumatore finale, a cui Beretta non era più abituata, avendo preferito in passato il rapporto con i clienti della grande distribuzione. Con la prima esperienza del 2012, ripetuta poi nel 2013, abbiamo riscoperto il calore e la curiosità di chi acquista e consuma i nostri prodotti. Potersi confrontare con i consumatori finali è stata un’esperienza importantissima, perché ci ha permesso di scoprire le reali esigenze di chi ha l’impossibilità di consumare tranquillamente qualsiasi prodotto e che cerca le rassicurazioni su di un pack o in etichetta. Beretta ha quasi il novanta per cento delle sue referenze che non contengono glutine e vogliamo poterlo comunicare quanto più direttamente possibile alle persone. La vetrina del Gluten Free Expo ci ha permesso di capire quanto i consumatori finali possano riporre in noi la massima fiducia.

Laboratorio di degustazione al GlutenFreeFest 2014 di Perugia
Laboratorio di degustazione al GlutenFreeFest 2014 di Perugia

Parliamo della collaborazione tra Beretta e Nonsologlutine Onlus: cosa vi ha convinto ad essere partner della prima edizione del progetto “Coeliac Does It Better”?

Durante l’edizione 2012 del Gluten Free Expo sono entrato in contatto con Alfonso Del Forno, persona appassionata e dedita a far conoscere l’opportunità che offre la celiachia per poter rivedere l’alimentazione in chiave positiva, ricercando prodotti naturalmente privi di glutine e buoni per tutti, così come facciamo noi. Con Alfonso si è instaurato subito un bel rapporto e quando ci ha proposto di seguirlo nel progetto “Coeliac Does It Better” non abbiamo potuto che accettare subito. Abbiamo gli stessi scopi: far conoscere il gusto sicuro per tutti.

Che programmi avete per il futuro nel settore del senza glutine?

L’obiettivo è quello di continuare a creare prodotti buoni per tutti. Stiamo lavorando su alcune referenze che attualmente contengono glutine per cercare di renderle idonee ai consumatori celiaci. La difficoltà sta nel trovare ottime alternative gluten free che possano sostituire in toto le materie prime non consentite a chi deve, per forza di cose, seguire la dieta senza glutine, al fine di arrivare ad un risultato buono, gustoso e di qualità, senza penalizzare nessun consumatore e offrendo, a chi necessita, prodotti finalmente non “punitivi”.

Il Gluten Free Fest di Perugia: tutti gli appuntamenti della manifestazione Umbra.

La partnership tra il Gluten Free Fest di Perugia e Nonsologlutine Onlus diventa sempre più forte, con tanti appuntamenti distribuiti nei quattro giorni dedicati al gluten free in Umbria.

Per la sua terza edizione Gluten Free Fest propone un calendario fitto di iniziative. Lo fa dal 30 Maggio al 2 Giugno nell’Area Verde di Pian di Massiano, a Perugia per richiamare l’attenzione sul tema della celiachia. Maggiore evento nazionale sull’argomento, il Festival segna un importante momento di riflessione e confronto su questa intolleranza permanente al glutine che in Italia colpisce una persona su 100 e che è fra le più frequenti patologie a livello mondiale.

“È tutta farina del vostro sacco” è il claim dell’edizione 2014, ideata e realizzata ancora una volta dall’Agenzia Sedicieventi, in collaborazione con AIC Umbria, con il patrocinio di AIC – Associazione Italiana Celiachia, della Regione Umbria, della Provincia e del Comune di Perugia, della Camera di Commercio di Perugia, delle Associazioni di Categoria locali e dell’Università dei Sapori.

Main Sponsor di Gluten Free Fest 2014 è quest’anno Barilla Senza Glutine, la nuova linea di pasta dello storico brand, buona come la pasta Barilla di sempre. Preparata con un’esclusiva miscela di tre cereali naturalmente senza glutine: mais bianco, mais giallo e riso, Barilla Senza Glutine sarà protagonista dell’evento regalando a tutti il piacere di un buon piatto di pasta.

Riflessione e divertimento si alterneranno nel corso della kermesse, il cui calendario è scandito da degustazioni guidate, coinvolgenti laboratori, incontri formativi, seminari, special events e giochi senza glutine.

I laboratori ludico-didattici condotti da Marco Scaglione, il seminario economico “Via dalla Spiga #3” e “La Repubblica del Senza Glutine“, originale iniziativa proposta quest’anno per la prima volta, sono alcuni degli appuntamenti da non perdere.

Accattivanti e tutte da scoprire le altre iniziative: tornei sportivi, ambiziose premiazioni, strepitosi show cooking e serate conviviali si susseguiranno per quattro giorni tutti da vivere fra informazione e intrattenimento.

Centro della manifestazione sarà il Polo Didattico Senza Glutine, mentre l’area ristorativa e la ricca area commerciale soddisferanno appieno le necessità alimentari dei celiaci, permettendo a tutti i visitatori di godere in tranquillità di tutti gli appuntamenti in calendario. Immancabile, come ogni anno, l’area di AIC Umbria, che attende il pubblico presso il proprio stand informativo per sensibilizzare, informare ed educare i cittadini rispetto ai temi della celiachia.

Il programma di Gluten Free Fest 2014

LABORATORI PRATICI
Tutti i giorni | Polo Didattico | Polo Nord |Percorso Verde

A grande richiesta, tornanogli attesi laboratori ludico-didattici Mani in Pasta organizzati in collaborazione con la Camera di Commercio di Perugia e la sua azienda speciale Promocamera, dedicati sia a piccoli chef che a grandi appassionati. Protagonisti saranno non solo gli alunni delle scuole d’infanzia e primarie, con apposite lezioni di impasto manuale riservate agli studenti, ma anche il pubblico adulto. Il famoso chef Marco Scaglione, vincitore per due anni consecutivi del Trofeo Nazionale di alta cucina senza glutine, condividerà tutti i pomeriggi arti e saperi delle tecniche di panificazione – pane, pizza e pasta frolla – dimostrando come lavorare iprincipali prodotti off limits per i celiaci. I laboratori non saranno solo semplici lezioni, bensì straordinarie opportunità per toccare con mano la buona cucina gluten free che Scaglione continua a testare, provando costantemente le nuove versioni dei prodotti e le new entry del mercato.

Sono previste sei sessioni quotidiane in alcune delle quali il Salumificio F.lli Beretta fornirà una deliziosa selezione dei suoi prodotti senza glutine. La mattina si potranno mettere le mani in pasta alle ore 10.00, con Pagnottine di grano saraceno bianche con pancetta e basilico, alle ore 11.15 con pizzette con pomodoro, prosciutto cotto e mozzarella versione gourmet e alle ore 12.30 con lo show cooking Bignè con crema pasticcera, glassati con cioccolato fondente. Nel pomeriggio si ripartirà alle ore 15.00, con Bottoncini di pane con semi di zucca, si continuerà alle ore 16.30 con Calzoni e pizze stese a mano con speck e caciotta, e si termina alle ore 18.00 con “Mini Torte Margherita”.

Da non perdere, Sabato 31 Maggio, alle ore 18.00, lo speciale appuntamento dedicato alle lavorazioni con la nuova cooking machine Cukò By Imetec.Durante tutti i laboratori sarà possibile apprendere nuove tecniche di lavorazione e cottura degli alimenti senza glutine anche grazie all’innovativa Macchina del Pane ZERO-GLU Imetec, strumento ideale per preparare prelibate ricette comodamente da casa.

Con la fornitura di Mix Farine, a firmare i Laboratori Mani in Pasta sarà Nutrifree che vanta un’esperienza ventennale nell’alimentazione del benessere. L’azienda, portatrice di un nuovo concetto di alimenti senza glutine, rinnova anche quest’anno la sua presenza al Festival. I suoi gustosi panini saranno presenti all’interno dell’area ristoro nello stand “Paninoteca”.

DEGUSTAZIONI GUIDATE E INCONTRI
Tutti i giorni| Polo Didattico Senza Glutine | Polo Sud |Percorso Verde

Gustose degustazioni delizieranno i visitatori presso il Polo Sud del Polo Didattico. Ad iniziare sarà Venerdì 30 Maggio, alle ore 11.00, la Colazione del Campione! by Nutrifree, proposta anche Domenica 1° Giugno e Lunedì 2 Giugno alla stessa ora. Negli stessi giorni, alle ore 12.00, sarà la volta di “Umbria. Naturalmente senza glutine“, spazio di approfondimento organizzato dalla Regione Umbria, in collaborazione con 3AptaParco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria, sui prodotti del nostro territorio che di natura sono senza glutine.

Tutti i giorni, alle ore 19.00, a soddisfare il palato dei buongustai saranno Birra e Wüberini senza glutine… gustose affinità! By Birra Caulier e Wüber. Gli appassionati di birra&luppolo potranno quindi partecipare agli appuntamenti alcolici di Alfonso Del Forno, noto cacciatore di eccellenze gastronomiche senza glutine, blogger, fotoreporter e Presidente dell’Associazione Nonsologlutine, attraverso la quale si fa promotore dei prodotti naturalmente privi di glutine.

Venerdì 30 Maggio e Lunedì 2 Giugno, alle ore 15.00, toccherà a Marco Amoriello dimostrare tutto il gusto del senza glutine con Le pizze del Guappo. Farmo, azienda specializzata in prodotti gluten free con esperienza pluriennale nel settore, firmerà questa speciale area dedicata al cooking show della pizza.

Sabato 31 Maggio alle ore 15.00, AIC Umbria avrà il piacere di accogliere il pubblico per un dibattito volto al confronto diretto con tutti gli associati: “Cosa voglio da AIC?”.

L’originale iniziativa “La Repubblica del Senza Glutine”, prevista tutti i giorni alle ore 17.00, fatta eccezione per la Domenica, concluderà, il 2 Giugno, l’edizione 2014 di Gluten Free Fest. In concomitanza con la Festa nazionale per eccellenza,alcune foodblogger e appassionate di cucina senza glutine saranno chiamatea presentare le proprie specialità regionali, in versione rigorosamente gluten free. Un modo per conservare, valorizzare e far conoscere le tradizioni gastronomiche locali del Bel Paese.

Tutti i bimbi sono invitati a partecipare all’appuntamento di Domenica 1° Giugno, ore 16.00, “Dove sono glutine e carboidrati? Laboratorio di cucina creativa per bambini” a cura di Ilaria Bertinelli.

Laboratori e degustazioni sono gratuiti e prenotabili in loco, o previa prenotazione al numero telefonico +39 389 2354012.

SCRITTURA SENZA GLUTINE
Tutti i giorni | Polo Sud | Percorso Verde

Torna l’appuntamento dedicato alla letteratura, un’opportunità imperdibile per chi desidera informarsi senza rinunciare al piacere di un momento conviviale. Ad aprire l’interessante sessione, saranno le “Guide alle Birre d’Italia 2015” e il ricettario “A Tavola senza glutine”, edite da Slow Food che saranno presentate da Alfonso Del Forno, curatore del capitolo relativo alle birre senza glutine, Venerdì 30 Maggio alle ore 18.00. Sabato 31 Maggio alle ore 16.00,sarà la volta di Marta Sargeni che richiamerà l’attenzione sul libro “Senza Glutine? Naturalmente”, incontro a cura di AIC Umbria. A seguire, alle ore 18.00, Margherita Bonamico inviterà il pubblico alla lettura di “Ricette senza glutine: Pane, pasta, pizza e torte salate” e di “Ricette senza glutine: Dolci”, della Sapienza Università Editrice. Domenica 1° Giugno, alle ore 18.00, Ilaria Bertinelli presenterà “Uno chef per Gaia. La gioia della cucina per diabetici celiaci e appassionati” patrocinato da AIC e dall’Associazione Giovani Diabetici Italia. Chiuderanno la sessione Olga Francesca Scalisi ed Emanuela Ghinazzi, alias Felix e Cappera, che, Lunedì 2 Giugno, alle ore 18.00, presenteranno il “Ricettario per celiaci” di Aliberti Editore.

 

AREA RISTORO
Tutti i giorni | dalle ore 10.00 alle ore 22.00

Immancabile, come ogni anno, sarà l’Area Ristorativa di Gluten Free Fest dove i visitatori potranno gustare ricette di qualità dolci e salate, sia in versione fingerfood sia comodamente seduti. Presso lo Stand Pasta di Gluten Free Fest il pubblico potrà scegliere tra tre gustose ricette firmate Barilla Senza Glutine, proposte dallo Chef Roberto Bossi. Chi vuole invece farsi conquistare dai prelibati panini e dagli hamburger del Festival, potrà recarsi presso la gustosissima Paninoteca firmata dal Salumificio Fratelli Beretta Spa, che ha da tempo affrontato con sensibilità e attenzione il tema della celiachia, proponendo ai consumatori un’ampia gamma di prodotti senza glutine. A rappresentare lo stand della birra ufficiale di Gluten Free Fest 2014 sarà Birra Caulier senza glutine. Il gruppo belga Caulier, nato nel 1842 e già famoso per realizzare l’unica birra al mondo Sugar free by Nature, presenta infatti il suo nuovissimo prodotto, ottenuto con malto d’orzo deglutinato. Grazie a Millematti e Farmo sarà possibile assaporare Pizza e Rolleros, gli innovativi impasti dalle prelibate farciture della pietanza più amata da grandi e piccini. In collaborazione con CeliMangiamo – La bottega senza Glutinesarà possibile fruire del servizio Caffetteria per un risveglio alla grande e una ineguagliabile Friggitoria che offrirà specialità salate tutte da scoprire.

Chi, infine, vuole assaporare le invitanti Crepes dolci e salate, potrà farlo grazie a Le Crè Fantastique.

A ravvivare la kermesse con la fresca bontà dei suoi 44 gelati senza glutine sarà Algida. Sinonimo di qualità e innovazione, il marchio italiano del gelato leader nel mondo, che da quasi settant’anni regala gusto ed emozioni a grandi e piccoli, fa in modo da sempre che tutti, ma proprio tutti, possano godere di tanti momenti di felicità e dolcezza insieme ai suoi gelati!

Inoltre … I ristoranti della guida AFC – Alimentazione Fuori Casa di AIC, proporranno deliziosi Menu esclusivamente Senza Glutine in occasione della manifestazione.

EMPORIO DEL SENZA GLUTINE
Tutti i giorni | dalle ore 10.00 alle ore 21.00 | Percorso Verde

Il più grande Emporio del Senza Glutine sarà a disposizione dei visitatori, con numerosissime referenze di prodotti confezionati dalle migliori aziende e realtà del settore, tutti da scoprire e da acquistare. Tra le importanti presenze Antica Dulcinea, Armellina, Bottega delle Mondine, Costruttori di Dolcezze, Essenza Glutine, Fabbri, Farmacia Bolli 1833, Imetec, Cooperativa L’Arcolaio, Organ Italia.

E per continuare a mangiare sicuro anche dopo Gluten Free Fest, è possibile acquistare i migliori prodotti artigianali senza glutine su LALLA’S Kitchen, il nuovo store online interamente dedicato al senza glutine (www.lallaskitchen.com).

CHEF PER UN GIORNO BY BARILLA
Tutti i giorni | dalle ore 10.00 alle ore 20.00 | Percorso Verde

Barilla Senza Glutine invita il pubblico a trasformarsi in un vero e proprio Chef per un giorno!
Con la guida dello Chef Roberto Bossi, il pubblico dell’evento potrà partecipare ad un divertente gioco a coppie volto a preparare una gustosa ricetta nel minor tempo possibile. Al termine della gara il vincitore potrà aggiudicarsi il titolo di Chef per un giorno! ed un simpatico premio. Inoltre Barilla proporrà al pubblico dell’evento per un appetitoso assaggio gratuito di pasta Barilla Senza Glutine.

GIOCHI SENZA GLUTINE
Tutti i giorni | dalle ore 10.00 alle ore 20.00 | Percorso Verde

Gluten Free Fest è anche per i bambini!Per l’intrattenimento dei più piccoli arriva Pannocchio! La mascotte ufficiale di Gluten Free Fest, aspetta i visitatori con una fantastica novità: mini tornei sportivi dedicati a tutti i bambini e gare super coinvolgenti all’insegna del divertimento e del viver sano.

CONVEGNO AIC: “LA CELIACHIA E LA DIETA SENZA GLUTINE”

Sabato 31 Maggio |dalle ore 10.00 alle ore 12.30 | Polo Didattico | Area Sud |Percorso Verde
La Celiachia e la dieta senza glutine” saranno al centro del convegno AIC in programma Sabato 31 Maggio a partire dalle ore 10.00, presso il Polo Didattico. “La celiachia nel bambino”, “La celiachia nell’adulto” e “La dieta senza glutine” saranno alcuni degli argomenti affrontati nel corso dei lavori, introdotti dal Presidente di AIC Umbria Samuele Rossi e ai quali prenderanno parte autorevoli relatori come il Dott. Luigi Ferraro (Pediatra, Azienda Ospedaliera di Foligno), la Dott.ssa Olivia Morelli (Gastroenterologa, Azienda Ospedaliera Santa Maria della Misericordia) e la Dott.ssa Valentina Ricci (Dietista, AIC Umbria).

SEMINARIO ECONOMICO VIA DALLA SPIGA #3
Venerdì 30 Maggio | dalle ore 9.30 alle ore 12.45| Sala Conferenze Rodolfo Fioroni – Vmix
Strada Trasimeno Ovest 5 – Perugia

Anche quest’anno, nell’ambito di Gluten Free Fest, sarà proposto il seminario economico curato daV-Mix, partner scientifico dell’evento, riservato ai professionisti del settore. “Fuori e dentro casa, come cambia l’esperienza d’acquisto e di consumo dei prodotti senza glutine” è il titolo dell’incontro che approfondirà le tematiche legate alla canalizzazione della distribuzione dei prodotti Gluten Free. Non mancheranno spunti accademici di riflessione e ricche testimonianze aziendali.

Dopo la registrazione dei partecipanti, in programma alle ore 9.00, i lavori si apriranno, alle ore 9.30, con l’intervento di Eugenio Guarducci, Presidente di Sedicieventi. A seguire, Michele Fioroni (Università degli Studi di Perugia), affronterà il tema “Tra acquisto e consumo, quali prospettive di sviluppo del mercato gluten free”. Luigi Cellini (Barilla Spa) richiamerà l’attenzione dei visitatori sulla “Pasta senza glutine Barilla. Obiettivi e prospettive del lancio”. Luciano Sbraga (Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi), guiderà la riflessione su “Il mercato del senza glutine e la sfida dei consumi extra domestici”, mentre Federico Scapin (Caulier) parlerà de “Il mercato del senza come traiettoria di sviluppo di un’azienda artigianale”. A concludere la mattinata sarà, alle ore 12.00 la tavola rotonda su “Ristorazione, GDO e Farmacia a confronto quali sentieri evolutivi per il mercato del senza glutine”. Interverranno: Anna Rita Fioroni (Università dei Sapori), Franco Baldelli (Federfarma Umbria), Claudio Martinelli (Gmf Spa – Gruppo Unicom). A moderare sarà Michele Fioroni.

MOSTRA FOTOGRAFICA: COELIAC DOES IT BETTER
Tutti i giorni | dalle ore 10.00 alle ore 20.00 | Percorso Verde

Il percorso fotografico, che si sviluppa tra le vie green del Percorso Verde, è nato dal medesimo concorso indetto nel 2013 da Alfonso del Forno in collaborazione con F.lli Beretta. Il titolo “Coeliac Does It Better” (Il celiaco lo fa meglio) mette in evidenza il fatto che il celiaco, costretto ad essere attento alla propria alimentazione, approfondisce la conoscenza degli alimenti che mangia, scegliendo il meglio per sé.

SOCIAL EVENTS: INCONTRIAMOCI A GLUTEN FREE FEST!
Sabato 31 Maggio | Ore 21.00

Una grande festa attende gli iscritti al gruppo facebookIncontriamoci a Gluten Free Fest“, nato come punto di ritrovo di coloro che sarebbero venuti al primo festival completamente dedicato al mondo del senza glutine. La festa è aperta a tutti gli appassionati di social che desiderano conoscere e stringere amicizia con le centinaia di celiaci provenienti da tutta Italia, presenti a Perugia.

L’appuntamento Social proseguirà con i GLUTEN FREE FEST SOCIAL AWARDS: per rafforzare il rapporto che molti celiaci hanno con la rete e soprattutto con i social, l’Organizzazione e AIC Umbria, hanno il piacere di premiare la migliore pagina, il miglior gruppo e la migliore foto del concorso #siamotutticeliaci. Il viral contest, ideato su facebook da AIC Umbria, intende raccontare come i celiaci amano mangiare e mangiano di gusto e che il cibo, se gluten free, non per questo è meno invitante e appetitoso.

Gluten Free Fest è anche attento all’ambiente! Fra le nuove adesioni di quest’anno c’è Ecozema. L’azienda, partner tecnico della manifestazione, contribuisce a ridurre l’impatto ambientale di questo importante appuntamento dedicato al senza glutine, fornendo prodotti per catering monouso biodegradabili e compostabili.

Anche Minimetrò S.p.A contribuirà al successo del Gluten Free Fest, trasportando i turisti dal Centro storico a Pian di Massiano.

Grazie alla rinnovata collaborazione con squisy.it, è possibile trovare invitanti offerte last minute per mangiare fuori, a pranzo e a cena. In un solo anno dalla sua nascita, ha registrato oltre 20.000 applicazioni scaricate grazie alla creazione della nuova area “Foligno/Spoleto” e della sezione “Pranzi”. Squisy è la soluzione ideale per essere sempre informati sulle proposte più vantaggiose realizzate dai ristoratori e per conoscere posti sempre nuovi. Scarica Squisy… è semplice, è gratis e conviene!

Nell’ambito della collaborazione appena siglata con l’Agenzia Sedicieventi, Zalando, lo store online leader nella vendita di abbigliamento, scarpe ed altro ancora, riserva un’interessante offerta al pubblico del Gluten Free Fest. Per scoprire tutti i dettagli della promozione, basta consultare il programma ufficiale della kermesse.

Per essere sempre informati sulle novità di Gluten Free Fest, è possibile visitare il sito www.glutenfreefest.it e la paginaFan di Facebook I Ragazzi della Via Glut, con aggiornamenti, curiosità ed anticipazioni sul festival e sulla celiachia.

Il pubblico interessato a soggiornare a Perugia nei giorni dell’evento può prenotarsi a Umbria Sì, canale ufficiale di Incoming per Gluten Free Fest che, per i giorni del Festival, ha già raccolto moltissime prenotazioni da tutta Italia.

Per info: T. +39 075.5058792 – F. +39 075.5050185, www.umbriasi.itinfo@umbriasi.it

Saor del Mar: i piatti pronti senza glutine di qualità

La vita frenetica dei nostri tempi ci porta sempre più spesso a non avere il tempo necessario per poter preparare con tutta calma i propri pasti. In questi casi si cerca di trovare alternative rapide per poter mangiare in maniera soddisfacente e allo stesso tempo di qualità. Purtroppo non sempre queste caratteristiche riescono a coesistere nei piatti pronti che si trovano in commercio. Se a questo aggiungiamo la necessità di trovare piatti pronti senza glutine, le difficoltà si moltiplicano all’ennesima potenza.

Nei mesi scorsi, occupandomi della ricerca di questo tipo di prodotti,  mi sono imbattuto in un’azienda che produce piatti pronti a base di pesce e non solo. Il suo nome è Saor del Mar e produce a Marsango di Campo San Martino, in provincia di Padova. Ho voluto personalmente vedere lo stabilimento di produzione per capire in che modo l’azienda opera nel processo produttivo. Le notizie che avevo ricevuto prima di partire erano molto interessanti, soprattutto per quello che riguarda i conservanti, completamente banditi dalle ricette, con un’accurata scelta delle materie prime per la preparazione di piatti tipici del territorio.

Arrivato in azienda, mi intrattengo con Mauro e Alessandra Salvato, titolari della Saor Del Mar. Mi mostrano le tante certificazioni di qualità di cui sono in possesso ed in particolare l’autorizzazione necessaria per la produzione di alimenti dietetici senza glutine. Parliamo della gamma di prodotti e mi illustrano le ricette: Baccalà mantecato, Baccalà alla Vicentina, Insalata di Mare, Fritto Misto, Lasagne con pesce e verdure, Ragù di vongole al naturale e Piovra con olio. Un assortimento di tutto rispetto che mi incuriosisce ancora di più. A questo punto chiedo di poter vedere dal vivo come vengono prodotti e confezionati i piatti sopra elencati. Anche in questo noto la grande professionalità degli operatori. Mi accompagna nella visita Gabriele Facco, responsabile produzione e qualità dell’azienda, che mi invita ad indossare cuffietta, mascherina, camice e gambaletti, tutti rigorosamente usa e getta. Ci incamminiamo lungo gli ambienti della zona produttiva e posso ammirare l’estrema pulizia dei locali, oltre che la brillantezza delle macchine in acciaio, su cui si trovano le vaschette che gli operatori stanno preparando prima di essere sigillate e messe in commercio. La gamma di prodotti prevede due tipi di conservazione: quella surgelata (con una shelf-life di 18 mesi) e quella in frigo (0-4 gradi con shelf-life che varia dai 25 ai 50 giorni). Poiché le materie prime utilizzate sono tutte fresche, chi acquista la confezione da frigo, una volta a casa può congelarla ed avere ulteriori 6 mesi di shelf-life.

Una delle cose più interessanti è quella relativa al brevetto della ricetta del Baccalà alla Vicentina. “Abbiamo deciso di brevettare la ricetta perché siamo riusciti, con tanta ricerca, a realizzare un piatto tipico del nostro territorio senza avere un abbattimento delle qualità organolettiche, utilizzando solo prodotti naturali, senza glutine e senza conservanti” mi riporta Gabriele Facco.

Fatto il giro nella zona produzione, ritorno all’ingresso con una campionatura dei prodotti che assaggerò con calma a casa. Ho preferito non congelarli, provandoli solo con la conservazione in frigo, così da poterne gustare le qualità nel tempo più breve possibile. Nell’assaggio ho riscontrato un ottimo lavoro fatto sulle ricette, con sapori ben bilanciati, senza l’utilizzo di aceto in eccesso, che in questi prodotti in genere ne rovina il sapore. Ottima l’insalata di mare, ma ho trovato superlativi il Baccalà Mantecato e il Baccalà alla Vicentina.

Il messaggio che lanciano aziende come Saor Del Mar è fondamentale al giorno d’oggi. Garantire la qualità degli alimenti e l’assenza di glutine soprattutto in quelli che naturalmente non lo contengono, come il pesce, è oggi un segnale di attenzione importante verso i consumatori.

Mauro e Alessandra Salvato al Cibus 2014
Mauro e Alessandra Salvato al Cibus 2014

In questi giorni l’azienda espone al Cibus, Salone Internazionale dell’Alimentazione, che si tiene a Parma fino a Giovedì 8 maggio. Per chi si trovasse a visitare questa manifestazione, sarà possibile trovare i prodotti che ho menzionato al Padiglione 3 Stand F013. Tutti gli altri possono reperire i prodotti di Saor del Mar nella GDO (Alì, Aliper, Unicom, Famila, Auchan, Conad Emilia Romagna, Coop e Billa).

Buon Appetito

Birra senza glutine per una cena conviviale

birre della serata
birre della serata

In occasione della Settimana della birra artigianale, evento che si tiene ogni anno in tutta Italia, Gianluca Polini ed io abbiamo deciso di organizzare una serata aperta a tutti, dove è stato possibile mangiare degli ottimi piatti naturalmente privi di glutine abbinati alla birra.

La cena si è svolta all’Ottavonano di Atripalda, il locale di Gianluca. Nello scegliere il menù, abbiamo pensato di inserire piatti che già abitualmente sono di uso corrente, per dimostrare quanto sia più comune di quanto si creda poter mangiare naturalmente senza glutine. Per le birre abbiamo deciso di puntare sulle Green’s, che al momento offrono la più ampia gamma di stili, cosa questa che ci permette gli abbinamenti più interessanti. Oltre alle Green’s, abbiamo presentato anche il birrificio italiano che molto sta sperimentando in questo settore, Birrificio dell’Aspide, con la sua Blonde, che risulta contenere meno di 20ppm dagli ultimi test di laboratorio, anche se non ancora in commercio con la dicitura “senza glutine”.

Ma passiamo alla serata. Il primo piatto proposto sono stati dei triangoli di polenta passata alla brace, con del formaggio fuso in superficie. Una portata semplice nelle realizzazione, che spesso viene sottovalutata, nonostante la sua versatilità di abbinamento a diverse salse. Con questa portata abbiamo proposto la Blonde di Birrificio dell’Aspide.

triangoli di polenta e formaggio fuso
triangoli di polenta e formaggio fuso

Il secondo piatto proposto è stato una minestra di verdure selvatiche tipiche dell’avellinese con polpettine di Chianina. Un piatto strepitoso, con un leggero amaro di fondo delle verdure bilanciato dalla dolcezza delle polpettine, che sono state richieste più volte fino all’esaurimento in cucina. A questa portata abbiamo abbinato la Golden Ale di Green’s, molto ben bilanciata e perfettamente in sintonia con il piatto a cui si accopagnava.

polpette di Chianina e verdure selvatiche
polpette di Chianina e verdure selvatiche

Il terzo piatto servito è stato il filetto di maiale cotto in birra accompagnato dalle patate fritte. La birra utilizzata sia per la cottura che in abbinamento era l’Amber di Green’s, una birra ambrata che presenta al palato un leggero tostato che ben si adattava alla struttura dell’ottimo filetto.

filetto di maiale cotto in birra
filetto di maiale cotto in birra

Per finire, ho riproposto un  dolce a cui tengo tanto: il birramisù con la liquirizia. In questo caso abbiamo fatto una deroga al naturalmente senza glutine, avendo comprato savoiardi senza glutine normalmente venduti nei negozi. Per la preparazione, e per l’abbinamento, stata utilizzata la Dark di Green’s, in sostituzione del caffè, e la liquirizia grattugiata al posto del cacao amaro. Un dolce assolutamente da provare, che permette a birre che utilizzano malti tostati di trovare il matrimonio perfetto.

birramisù alla liquirizia
birramisù alla liquirizia

Una serata, quella dell’Ottavonano, da riproporre assolutamente, soprattutto per l’ottima qualità dei piatti proposti, supportati egregiamente dalle grandi birre della Green’s e dalla intrigante sperimentazione di Birrificio dell’Aspide nel mondo delle birre artigianali italiane senza glutine.

Voglio concludere con due numeri che soddisfano il “Nonsologlutine pensiero”: su venti persone che hanno partecipato alla cena solo tre erano celiaci! Ci sono argomenti migliori per dimostrare quanto l’alimentazione naturalmente senza glutine sia assolutamente trasversale, attirando l’attenzione di tutti? Credo che questo tipo di argomentazione sia una delle chiavi di lettura da approfondire per far si che risulti sempre più semplice trovare alimenti naturalmente privi di glutine quando si decide di mangiare fuori dalle mura domestiche.

Cheers