Cornetto alla marmellata

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A volte le cose che ci sembrano più banali sono quelle che maggiormente ci mancano quando qualcosa ci cambia la vita. Non parlo di cose ancestrali o di concetti filosofici. Faccio riferimento ad un alimento estremamente comune: il cornetto con marmellata!
Per anni è stato il mio compagno a colazione, insieme ad un caffè o magari un cappuccino. Da due mesi è però scomparso dalla mia alimentazione, con molto rammarico, specie quando si entra al mattino in un qualsiasi bar e ne senti il profumo invitante.
Stamattina quel profumo l’ho sentito dentro casa mia al risveglio…
Mia moglie aveva preparato, a mia insaputa, dei cornetti con la farina senza glutine e la mia sorpresa più grande è stata quella di trovarli a tavola senza uscire di casa e del tutto identici a quelli che mangiavo fino a poco tempo fa nei bar. Dopo averlo farcito con la marmellata di mirtilli, l’ho letteralmente divorato in pochi istanti. Sarà stata la lunga astinenza, ma il sapore era anche migliore di quelli che ho sempre mangiato, tanto da dovermi sacrificare ancora una volta per provarlo con la Nutella.
Come è duro il risveglio di un celiaco…

Birra senza glutine e torta rustica

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Ieri sera avevo proprio voglia di degustare una nuova birra senza glutine. In frigo avevo questa Schnitzer Brau che si presenta in etichetta come birra biologica. Dopo averla versata nel bicchiere ho cominciato con l’esame visivo: la schiuma è bianca, grossolana e poco persistente; il colore è un giallo paglierino e risulta essere abbastanza velata; al naso questa birra è carente per intensità e persistenza, senza esaltare particolari sentori, anzi sembra proprio che ci sia qualche difetto di ossidazione (mais in scatola); al palato è poco persistente, prevale il dolce ma con un corpo debole; il retrogusto è quello di frutta a pasta bianca con una nota di banana matura. Nel complesso non è una birra complessa e se proprio devo affiancarla ad uno stile birraio, direi che somiglia per certi versi ad una weisse.
In abbinamento abbiamo preparato ma torta rustica con piselli e mortadella senza glutine: molto delicata al palato e davvero invitante, tanto da non averne lasciato neppure un pezzetto!!!
Un altro passo in avanti verso la ricerca del gusto senza glutine.

Notte dei falò a Nusco

Il 17 gennaio si festeggia S. Antonio Abate e la tradizione vuole che si accendano dei falò in occasione di questa festività. Da diversi anni mi piace andare a Nusco, in provincia di Avellino, per la serata dei falò. In diversi punti di questo piccolo borgo ci sono concentrazioni di persone intorno a questi grandi fuochi che, visto anche il periodo dell’anno particolarmente freddo, sono molto ricercati. Ma non sono solo i falò ad attirare l’attenzione degli ospiti, ci sono anche gli stand con i prodotti tipici ed in particolare quelli dove vengono preparate fette di pane con il caciocavallo riscaldato sulle braci e poi tagliato e ricoperto da fette di salumi. Sapendo della presenza di questi stand, ho portato con me del pane senza glutine per non dover rinunciare a questa specialità. Devo dire che il mio bel panino faceva la sua bella figura sulla brace e non vi dico il sapore che aveva dopo essere stato farcito con il caciocavallo caldo e lo speck. Naturalmente tutto innaffiato da un ottimo vino locale. Le immagini parlano da sole.

Pranzo della Befana

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Per questo pranzo dell’Epifania abbiamo pensato di provare a fare la pasta in casa, in particolare delle tagliatelle. Devo dire che non è stato semplice farle, soprattutto per la “fragilità” dell’impasto. Con un po’ di spessore in più sono venute fuori delle tagliatelle che sembravano quasi scialatielli (formato di pasta tipico della costiera amalfitana). Cotte nel brodo vegetale sono ottime, specie con una bella spolverata di parmigiano reggiano.
Come contorno al secondo abbiamo mangiato delle frittelle di zucchine tagliat a bastoncini sottili. La farina senza glutine che abbiamo utilizzato ci ha dato come sempre degli ottimi risultati, rendendo le frittelle belle soffici.
Per finire il pranzo poteva mai mancare il dolce? Bignè con crema alla Strega, tutto naturalmente fatto in casa. Inutile ogni commento, parla la foto!!!
Devo dire che l’anno è cominciato decisamente bene…

Mostaccioli, panforte e cantuccini

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Oggi comincia la grande corsa verso le tavole della tradizione del Natale.
Oltre agli struffoli già provati qualche giorno fa, oggi fanno il loro ingresso in campo tre eccellenze della pasticceria casalinga: i mostaccioli, il panforte e i cantuccini.
Tre delizie che per ora ho solo potuto vedere in cucina, ma che da stasera comincerò anche a mangiare per la gioia del mio palato. Devo dire che anche stavolta mia moglie mi ha sorpreso, soprattutto nel guardare i mostaccioli. L’aspetto è davvero invitante, ma dopo la degustazione saprò dare un giudizio completo.
Chissà cosa mi attenderà anche per il “salato”!!!
Chi vivrà vedrà…

Dolce Natalizio

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Non c’è Natale che si rispetti che non abbia gli struffoli.

Credo sia il dolce più semplice ma allo stesso tempo più gustoso che si possa mangiare in questo periodo.

Poteva mancare questa prelibatezza sulla mia tavola. Assolutamente no!!!

La foto sopra dimostra che l’aspetto esteriore è praticamente identico a quello di struffoli fatti con farina normale. Posso garantirvi che anche il sapore è lo stesso.

Naturalmente questo dolce non è stato acquistato in nessun negozio. È stato realizzato dalle sapienti mani di mia moglie con materie prime che si trovano in qualsiasi negozio che vende prodotti senza glutine. Il miele invece è il dono di un amico che ha un apiario nei pressi di Salerno.

Un tassello in più in questo percorso del gusto per dimostrare che non esistono limitazioni nell’alimentazione di qualità, soprattutto in questo periodo festivo con tutte le tappe culinarie che ci aspettano.

La prima volta

In ogni esperienza che si rispetti ci deve essere sempre una prima volta.

Quella di ieri sera è stata quella di una birra senza glutine e i timori erano rivolti soprattutto al confronto con le diverse decine di birre artigianali che avevo bevuto finora.

Dopo aver versato nel bicchiere da degustazione la mia St. Peter’s ho avuto subito la sensazione che forse nulla era perso: sentori di erbaceo e agrumi hanno assalito il mio naso. Non ho resistito ed ho mandato giù immediatamente un sorso. Senza parole l’impatto con il palato. L’amaro del luppolo (amarillo) ha preso il sopravvento e da quel momento ho dimenticato di degustare ed ho semplicemente bevuto la mia prima birra senza glutine.

Una birra che non mi fa rimpiangere le altre che non potrò bere. A tratti mi sembrava di avere nel bicchiere una Punk Ipa di BrewDog. Credo che sarà una mia compagna di avventure per molto tempo.

Dimenticavo l’abbinamento che ho scelto: salsiccia e broccoli passati in padella, accompagnati da un panino senza glutine fatto in casa.

L’amaro della St. Peter’s non poteva trovare matrimonio migliore.

Alla prossima tappa del gusto…

Antichi e nuovi sapori


Dopo diversi giorni di pietanze abbastanza semplici, oggi finalmente abbiamo deciso di preparare qualcosa di più “saporito”: spaghetti e vongole per primo e frittura di calamari e seppie per secondo. Tutto senza glutine.
Il risultato è stato sorprendente.
Gli spaghetti erano da applauso ed è stata eccezionale anche la tenuta della cottura, perfetta!
La frittura di pesce è stata a sua volta quasi più fragrante di quella fatta con la farina normale. Forse solo un po’ più pallida, ma di certo non aveva nulla da invidiare a quelle che ho mangiato finora.
Se mettiamo che il tutto è stato accompagnato da un ottimo Greco di Tufo di Feudi di San Gregorio…
Ammetto che scoprire di essere celiaco finora non mi è costata nessuna rinuncia così grave, anzi forse la mia alimentazione ci ha guadagnato anche nel gusto.
Un motivo in più per continuare a scoprire i sapori di questa nuova condizione di vita…