Mostra fotografica al Gluten Free Expo di Brescia

immagine_emailLa prima novità in arrivo, dopo il lancio del Concorso Fotografico “Coeliac Does It Better”, è l’annuncio dell’allestimento di una mostra fotografica all’interno del Gluten Free Expo, in programma a Brescia dal 15 al 18 novembre.

Il Gluten Free Expo è il Salone Internazionale più autorevole in Europa nel settore dei prodotti senza glutine. L’edizione di quest’anno si prospetta ancora più ricca della già esaltante edizione 2012, con il patrocinio dell’Expo Milano 2015.

La mostra fotografica, realizzata con le migliori immagini pervenute, sarà allestita nell’area espositiva e potrà essere visitata durante tutta la durata della manifestazione bresciana. Per le foto partecipanti al Concorso Fotografico di Nonsologlutine, questa sarà una vetrina importante, soprattutto per il messaggio positivo che le immagini vogliono trasmettere a chi le osserva.

copertina concorso-01“Coeliac Does It Better” è più di un motto e rappresenta un modo di pensare che sembra essere più diffuso di quanto ci si aspettasse, vista la quantità di foto finora arrivate.

Intanto le foto partecipanti possono essere visionate alla pagina Concorso Fotografico di questo sito, mentre per votarle bisogna collegarsi con la pagina facebook Coeliac Does It Better.

Continuate ad inviare i vostri scatti alla mail concorso@nonsologlutine.it, ricordando che il termine ultimo è il 22 settembre.

E le sorprese non finiscono qui….

Cheers

Il Gluten Free Expo con il Patrocino di EXPO Milano 2015

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L’Expo 2015 di Milano sarà il più importante evento universale che darà visibilità alla tradizione, creatività e all’innovazione nel settore dell’alimentazione.

In un periodo di forte espansione per il mercato del senza glutine non poteva mancare una collaborazione con il salone europeo di riferimento in questo settore.

A questo proposito arriva l’annuncio che il Gluten Free Expo ha ricevuto il patrocinio dell’Expo Milano 2015.

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Continua il percorso di internazionalizzazione voluto dalla Direzione del Gluten Free Expo con l’obiettivo di confermarsi fiera di riferimento europea per tutte le aziende del settore.

Nonsologlutine, partner del Gluten Free Expo sin dalla prima edizione, sarà impegnata nel fornire tutto il supporto necessario per l’ottenimento dei risultati prefissati nel campo della ricerca, sviluppo e sostegno delle eccellenze gastronomiche naturalmente senza glutine che le produzioni nazionali e internazionali ci propongono giorno per giorno sulle nostre tavole.

Primo concorso fotografico “Coeliac Does It Better”

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Prende il via il primo concorso fotografico di Nonsologlutine® dal titolo “Coeliac does it better”, il motto che contraddistingue questo portale internet dalla sua nascita.

Il celiaco lo fa meglio parte dall’idea che l’alimentazione degli intolleranti al glutine, per l’attenzione rivolta al cibo da mettere a tavola, deve essere necessariamente molto oculata e di conseguenza aumenta la capacità del consumatore a prestare la massima attenzione a ciò che mangia. Seguendo un regime alimentare naturalmente privo di glutine ed eliminando dalla dieta anche molto cibo spazzatura, il celiaco può dire ad alta voce che mangia meglio degli altri

Naturalmente il tema del concorso vuole essere anche una provocazione rivolta a tanti altri settori del vissuto quotidiano del celiaco, mettendo in risalto un aspetto fondamentale: l’intollerante al glutine non è una persona malata che deve vivere in maniera sacrificata la propria esistenza, ma al contrario è una persona che, da quella che può sembrare una condizione di debolezza, prende spunto per trovare una forza interiore che lo rende primeggiante in tanti settori. Ed è verso questi aspetti della vita dell’intollerante al glutine che il concorso fotografico vuole guardare. Cosa il celiaco fa meglio? Sport, cucina, studio, lavoro, arte, cinema, teatro… Ogni contesto può essere quello giusto per affermare che il celiaco lo fa meglio, riuscendo ad esprimere questa capacità attraverso uno o più scatti fotografici.

La partecipazione al concorso è del tutto gratuita ed è possibile inviare le foto partecipanti all’indirizzo concorso@nonsologlutine.it, dopo aver visionato il regolamento di partecipazione alla pagina www.nonsologlutine.it/concorsofotografico

Le foto partecipanti saranno pubblicate su www.nonsologlutine.it e sulla pagina www.facebook.com/coeliacdoesitbetter , ed è proprio sulla pagina facebook che si potranno esprimere le preferenze della giuria popolare.

I vincitori saranno proclamati a Brescia durante le giornate del Gluten Free Expo, il più importante salone europeo dei prodotti senza glutine, che si terrà dal 15 al 18 novembre 2013.

Non vi resta che prendere la macchina fotografica in mano e cominciare a scattare. Avete tempo fino al 22 settembre per poterci inviare le vostre foto.

Imperial Beer Party: cronache di una degustazione gluten free.

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I bicchieri delle birre degustate

Ieri pomeriggio alle 18:00, nell’area dell’ex Mattatoio di Roma, a Testaccio, si è svolta una degustazione di birre senza glutine organizzata alla delegazione AIC laziale. L’argomento, che a me sta particolarmente a cuore, era troppo interessante per non partecipare all’evento, soprattutto per confrontarmi con altre realtà che esistono sul territorio e capire la validità del lavoro che ho svolto in quasi due anni in questo settore.

Arrivato al mattatoio, ho trovato i tavoli dove si sarebbe svolto il laboratorio e mi sono accomodato nei pressi della postazione dei giurati. Affianco a me c’erano alcuni produttori di birra artigianale italiana, presenti alla manifestazione con le proprie birre e curiosi del mondo gluten free.

Questa degustazione veniva presentata come una sorta di competizione tra le birre presenti, con tanto di assegnazione del “titolo” di migliore birra senza glutine della manifestazione. A questo punto mi chiedo quanti marchi saranno in “competizione” e scopro che le birre da degustare saranno 7: tre de “Il Birrino” e 4 di “Glutenberg”. La cosa mi lascia molto perplesso per due motivazioni fondamentali: la prima riguarda le materie prime di produzione diverse tra loro (le prime realizzate da malto d’orzo e le seconde da cereali naturamente senza glutine, diverse dall’orzo), la seconda è relativa alla così ristretta valutazione dei marchi esistenti, non prendendo in considerazione la enorme quantità di quelle presenti sul mercato italiano.

Parlando con gli organizzatori della manifestazione, ai quali rivolgo i complimenti per aver aperto questa finestra nella loro kermesse, scopro che la scelta è stata fatta da AIC Lazio, chiarendo che la degustazione non ha la pretesa di essere un vero concorso, ma rappresenterebbe solo un momento di aggregazione per parlare di birra senza glutine nel contesto di una manifestazione sulla birra artigianale. La stessa “giuria” sembra essere composta da comuni consumatori senza particolari conoscenze di tecniche di degustazione. Prendo per buona la spiegazione, continuando a nutrire forti perplessità sul taglio dato alla degustazione/concorso annunciata.

Iniziano ad arrivare i primi bicchieri di birra senza che venga dichiarato il contenuto (degustazione alla cieca), con interventi dei vari presenti tra un bicchiere e l’altro. Qui cominciano le note dolenti: la prima birra risulta essere estremamente leggera (watery nel gergo tecnico) e presenta alcuni difetti. La seconda, pur non presentando difetti, non esalta i giurati nè tantomeno i birrai, i quali degustano ma non hanno “potere” sul giudizio finale. Dalla terza birra in poi iniziano a venire fuori i limiti dell’evento: arrivano nei bicchieri birre palesemente difettate che al palato esperto e allenato dei birrai fanno emergere i limiti di bevibilità delle stesse, intervallate da birre sicuramente senza difetti, ma dalla caratterizzazione forte da parte del produttore, tipico delle birre artigianali. Emergono a questo punto le differenze tra i giudizi dei “giurati” e quelli dei birrai: quelli che sono chiaramenti difetti delle birre vengono giudicati fattori qualitativi (!?!) da parte dei giudici (che votano prima del giudizio dei birrai).

Alla fine delle sette degustazioni si tirano le somme sulle valutazioni dei giurati e soprattutto si evince la totale contrapposizione con quelle dei birrai, tanto da far dire ad uno di questi che, se quelle giudicate buone sono quelle provate nel laboratorio appena terminato, a questo punto è meglio bere acqua minerale!!! Per la cronaca, la birra più apprezzata dai “giurati” è stata la Wiener de “Il Birrino”, seguita dall’American Pale Ale e dalla Red Ale di Glutenberg.

birre presenti
Le sette birre degustate

Polemiche a parte, credo, e spero, che lo scopo dell’appuntamento fosse solo quello di poter introdurre l’argomento birra senza glutine all’interno di una manifestazione brassicola, senza dare enfasi ad eventuali gare e competizioni tra le birre presenti. Fare un concorso prevede delle regole di partecipazione molto rigide e ferree, coinvolgendo tutti i concorrenti possibili e mettendo i partecipanti in condizione di poter fornire le birre in maniera tale da essere idonee alla degustazione, con particolare attenzione alle temperature di servizio e alle modalità di conservazione, vista la “delicatezza” dei prodotti artigianali. Inoltre è fondamentale la scelta di giudici con le giuste competenze ed esperienze in termini di valutazioni organolettiche delle birre, per far si che i prodotti difettati non possano essere neppure presi in considerazione. Tutto ciò soprattutto per preservare la rispettabilità dei marchi rappresentati, dietro ai quali ci sono anni di lavoro e l’impiego di risorse economiche ingenti che non posso essere messe in discussione da concorsi improvvisati o pseudo tali.

La salute vien mangiando!

La salute vien mangiando La manifestazione Pianeta Bufala è stata la vetrina per la presentazione di una iniziativa che da mesi vede impegnate diverse persone in un progetto informativo rivolto ai bambini delle scuole elementari.

Alla presenza dei bambini del 1° Circolo di Eboli (Sa), sono state proiettate le slide in cui i bambini hanno potuto confrontarsi con l’alimentazione quotidiana, introducendo anche le problematiche relative alle intolleranze alimentari.

Usando un linguaggio molto familiare, quello colorato dei fumetti, si è data la possibilità ai bambini di interagire e di essere protagonisti durante il laboratorio.

Carlo e Giulia

I protagonisti delle slide, Carlo e Giulia, hanno reso molto facile l’approccio con la materia, permettendo ai piccoli di restare seduti per quasi un’ora (impresa ardua per l’età che andava dai 6 ai 10 anni).

Alla fine della proiezione, con l’ausilio delle insegnanti, sono state degustate delle porzioni di ricotta di bufala con un topping di cioccolato fuso: un dolce semplice e senza glutine che ha reso ancora più interessante la mattinata trascorsa con noi.laboratorio piccoli

Questo laboratorio è stato davvero un primo approccio verso il mondo dei bambini. Le altre iniziative saranno presentate all’inizio del nuovo anno scolastico, grazie soprattutto all’impegno di tutti coloro che stanno dedicando buona parte parte del loro tempo alla realizzazione di questo progetto. In particolare voglio ringraziare Danilo Fiorillo e Gabriella Cinque: senza il loro lavoro e la loro dedizione non sarebbe stato possibile creare la prima parte di questo progetto.

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NONSOLOGLUTINE: domani più di ieri…

Oggi è il primo giorno del secondo anno di attività di questo blog. La voglia di dare sempre più tempo e spazio a questo mezzo di comunicazione, e a tutto ciò che ruota intorno ad esso, è sempre maggiore. I primi 365 giorni di nonsologlutine sono passati in maniera così rapida che quasi non me ne sono accorto. Rivedendo le immagini del video di 4 minuti in cui ho sintetizzato alcuni dei momenti vissuti, ho riflettuto sulla quantità di amici che ho trovato sul mio percorso e al numero enorme di contatti stabiliti in questo periodo. Tra tutte queste persone devo mettere in risalto il ruolo di una persona in particolare: mia moglie Laura. Senza la sua pazienza e la sua voglia di intraprendere con me questo percorso, forse non sarei riuscito a fare tutte le cose che ho fatto in giro per l’Italia e anche fuori dai confini nazionali. Sono stato anche fortunato nell’avere in lei una eccellente interprete dell’arte culinaria che ci ha permesso di sperimentare in cucina una serie notevole di pietanze senza glutine che non mi hanno fatto assolutamente rimpiangere la precedente dieta alimentare, anzi abbiamo scoperto nuovi e interessanti sapori.

Tutte le persone che ho conosciuto mi hanno permesso, con le loro singole esperienze di vita, di avere un’idea sempre più chiara di quello che in questo momento risulta necessario per far si che la cultura del senza glutine venga conosciuta e apprezzata dalla più ampia fetta di popolazione possibile. Intorno a questo tipo di alimentazione c’è tantissima “non conoscenza” e chiusura, sia tra la gente comune che tra gli operatori del settore alimentare. Io credo che si debba necessariamente operare in maniera radicale sul territorio per poter far comprendere alle persone l’importanza di un regine alimentare sano e naturale che in alcuni casi particolari, come per gli intolleranti al glutine, è anche una necessità per stare bene. Naturalmente un blog, per quanto indipendente e intraprendente, da solo non basta. E’ per questo motivo che dai prossimi giorni allargherò la collaborazione di queste pagine a persone che abbiano voglia di lavorare seriamente nella direzione dell’informazione e formazione di tutti i soggetti che sono direttamente o indirettamente legati al mondo dell’alimentazione. Una formazione e informazione totalmente indipendente da qualsiasi condizionamento aziendale e consociativo, che parli con parole semplici e con le dovute competenze.

La sfida per il 2013 è partita. Non resta che darsi da fare e camminare tutti insieme nella direzione della ricerca e della conoscenza.

Cliccate qui per vedere il video del compleanno di nonsologlutine.

Cheers

Le prime immagini di Mazinga Z senza glutine

In tempi record, il regista Daniele Spadoni ha realizzato il teaser del contometraggio Mazinga Z. Sono visibili i primi fotogrammi del film e le prime animazioni tridimensionali.

E’ stata fissata anche la data della presentazione al pubblico del corto: 21 dicembre 2012.

Non si poteva scegliere una data migliore, viste le grandi novità di questa versione. Nessuno si sarebbe aspettato che uno dei personaggi principali di Mazinga Z, il dott. Yumi, fosse celiaco e le conseguenze di tale condizione di vita sulle capacità di Mazinga Z di salvare l’umanità potrebbero essere determinanti (in meglio, naturalmente).

Salverà il nostro eroe l’umanità dalle insidie del dott. Inferno? O avranno ragione i Maya che ritengono il 21 dicembre 2012 il giorno ultimo dell’Età dell Oro, con tutte le conseguenze che ci saranno con immani sconvolgimenti ambientali?Cosa ci aspetterà dopo il 21 dicembre? Magari la scomparsa del glutine dai cereali?

Staremo a vedere, intanto godetevi le prime immagini di Mazinga Z senza glutine.

Cheers

 

 

Mazinga Z senza glutine

Non mi era mai capitato durante la mia esperienza nei media, in passato come fotoreporter ed ora come blogger, di ricevere una proposta per partecipare ad un cortometraggio. Questo è quello che è accaduto qualche settimana fa, quando mi ha contattato il regista Daniele Spadoni. Ha esordito dicendo che ero identico ad un personaggio che doveva prendere parte alla sua futura produzione e sarebbe stato felice se avessi accettato il ruolo. Quando poi mi ha parlato della trama ho avuto quasi il timore che mi stesse prendendo in giro: un cortometraggio con animazioni in 3D su un personaggio dei cartoni animati della mia infanzia, Mazinga Z . Quando ho capito che si trattava di un progetto serio, ho valutato bene la cosa ed ho accettato di prendere parte a questa produzione, anche perché nel frattempo ho scoperto una cosa clamorosa: il mio personaggio, il dott. Yumi, era celiaco (!?!). Unica condizione che ho posto alla produzione era che il dott. Yumi indossasse la t-shirt di nonsologlutine durante le riprese.

Per chi non conoscesse Mazinga Z, vi faccio una breve sintesi su chi sia: la storia narra di un enorme robot, Mazinga Z appunto, costruito dall’anziano scienziato Juzo Kabuto e lasciato in eredità, alla sua morte, al nipote adolescente Koji Kabuto (in Italia Ryo in questa serie, poi Koji nel Grande Mazinga e poi Alcor in Goldrake). Compito dell’automa sarebbe stato quello di contrastare i piani del Dottor Inferno (in Italia Dottor Inferno in Mazinga Z e poi Dr Hell nel Grande Mazinga e Mazinkaiser), uno scienziato tedesco che nel 1962 aveva partecipato con Kabuto e altri colleghi a una spedizione archeologica nell’isola greca di Bardos (Rodi nell’adattamento italiano), alla scoperta dei resti dell’antica civiltà micenea. Ritrovato l’esercito di mostri meccanici costruiti dai Micenei (Mikenes in originale), il dottor Hell svelava le sue reali intenzioni uccidendo tutti i presenti (tranne Kabuto, che riuscì a fuggire) e impossessandosi dell’antica tecnologia, con lo scopo di far tornare sulla terra i discendenti dell’antico popolo greco (costretti per secoli a rifugiarsi nelle viscere della Terra) e insieme ad essi dominare entro pochi anni il mondo.

Ma vediamo chi sono i componenti del cast che hanno partecipato alle riprese.

Il regista Daniele Spadoni spopola sul web con le sue animazioni tridimensionali che sono frutto di un mix tra riprese dal vivo e scenografie create al computer con animazioni tridimensionali realistiche. Da molti anni lavora in questo settore ed ha prodotto diversi filmati visibili sul suo canale YouTube.

Ad affiancarlo, come aiuto regista, c’è Alessandra Fanelli responsabile della pagina facebook Brundi Keiliakos e speaker di Brundi Radio: sono entrambi dei canali di informazione attenti alle tematiche che ruotano intorno al mondo della celiachia.

Il personaggio di Ryo è stato interpretato da Mirko Zagarella, giovane e promettente attore napoletano che ha nel suo bagaglio professionale già tantissime partecipazioni a progetti importanti, ultimo dei quali la fiction “Dove eravamo rimasti: Il caso Tortora”. Nei prossimi 12 mesi sarà impegnato in altre tre fiction, quindi lo vedremo spesso sul piccolo schermo.

Il dottor. Kabuto è interpretato da Antonio Todisco, attore di teatro che ha recentemente partecipato ad un corto presentato in gara all’ultimo Festival del Cinema di Venezia dal titolo “La Sala”, per la regia di Alessio Giannone.

 

La parte di Sayaka, figlia del dott. Yumi, ha visto come interprete Luana Loiacono. Anche Luana è attrice di teatro, molto impegnata nel promuovere, con la sua compagnia, l’arte della recitazione in diversi contesti sociali. Sua la partecipazione nel film dal titolo “Piripicchio: l’ultima mossa” per la regia di Vito Giuss Potenza con Nicola Pignataro.

Devo dire che l’esperienza è stata davvero molto interessante e ammetto che gli attori, quelli veri, mi hanno dato una mano per evitare di stare tre giorni lì solo per ripetere le mie battute (sarebbe bello montare tutte le papere che ho fatto e rivederle insieme).

Naturalmente quando ho accettato questa parte, consapevole che non avrei arricchito il panorama cinematografico mondiale con la mia interpretazione, ho avuto in mente un obiettivo molto preciso: aprire il mondo del senza glutine a nuove frontiere che non avrei potuto raggiungere scrivendo sul blog o parlando in giro. Il fatto stesso di passare una giornata intera a contatto con nuove persone che hanno ascoltato e provato interesse verso un mondo a molti poco noto, come quello della celiachia e dell’alimentazione senza glutine, è già di per se un grande risultato e le sinergie che possono nascere da esperienze come queste non possono che essere valutate positivamente.

Posso comunque affermare che nonsologlutine ha toccato anche il mondo del cinema e questo non può che essere un bene per poter diffondere gli argomenti di questo blog verso l’esterno e forse ha creato interesse per futuri sviluppi. Staremo a vedere.

Cheers

 

Nuovo logo per nonsologlutine

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Dopo un periodo di lunga riflessione ho pensato di mettere da parte il logo con cui è partito questo Blog.
L’abbandono della mia personale spiga barrata, che è facilmente riconoscibile nel mondo della celiachia e non solo, avviene in questo esatto momento per dare un significato forte all’azione di questo Blog e al proseguimento del progetto in atto da qualche mese.
Il mio intento principale è quello di parlare di senza glutine indipendentemente dalla celiachia, non perché ignoro la condizione fisica che io stesso vivo, ma perché credo che sia giusto che di queste cose ne parlino persone che hanno le capacità professionali per farlo.
Io continuo il percorso intrapreso nella ricerca di prodotti artigianali senza glutine presenti nelle varie realtà con cui vengo a contatto, con un occhio di riguardo al prodotto che piú di altri mi sta a cuore: la birra!
Il nuovo logo mette in evidenza un calice da degustazione ed una forchetta, miei compagni di viaggio in questo percorso di scoperta di prelibatezze senza glutine. Il tratto grafico dello “schizzo” vuole esaltare la semplicità che è alla base della mia idea.
Tutto ciò che sarà artigianale, non artefatto e complesso, che riscopra i veri valori dell’alimentazione e del saper bere, naturalmente senza glutine, sarà ben rappresentato nelle pagine di questo Blog.
A presto

Le nuove t-shirt di nonsologlutine all’Ibf di Monza

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In esclusiva, durante l’Italia Beer Festival di Monza, saranno presentate le nuove t-shirt di nonsologlutine, in linea con la filosofia di questo blog. La ricerca dei prodotti artigianali non si ferma alle solo birre e alimenti, ma continua nelle cose del nostro quotidiano che risultano essere realizzate dalle persone a noi vicine, magari apprezzandone la lavorazione. Con questo spirito sono state realizzate queste t-shirt che riportano due dei logo già presenti in passato. Ho seguito personalmente la realizzazione delle stesse, dalla scelta del tessuto alla cucitura delle magliette fino alla stampa, ed è per questo motivo che posso dire con orgoglio che sono t-shirt realizzate con i canoni della sartoria e non dell’industria. Il tessuto è 100% cotone e per averle viste “nascere” posso garantire che sono “Made in Italy” senza alcun dubbio. Ci sono modelli femminili e unisex.
Chi verrà all’IBF di Monza, che si terrà allo Stadio Brianteo nei giorni 29-30 Giugno e 1 Luglio, oltre a poter gustare dell’ottima birra senza glutine e mangiare le delizie di Liberidalglutine e i Pasticcetti San Gerardo, potrà toccare con mano le t-shirt. Ricordo che saranno disponibili anche i libri di Raffaella Oppimitti, personalmente presente allo stand per firmarne le copie.
Per tutti i dettagli della manifestazione potete consultare il sito dell’Associazione Degustatori Birra.
Vi aspetto tutti a Monza