Intervista a Paolo Beretta

Parliamo di Fratelli Beretta, uno dei marchi storici della Salumeria Made in Italy, primo grande partner di Nonsologlutine Onlus, da sempre impegnata nella ricerca di alimenti naturalmente privi di glutine di facile reperibilità sul territorio.

Quella di Beretta è la storia di un’azienda a conduzione familiare che ha investito molto nella ricerca e sviluppo di prodotti in cui non è presente il glutine, non per la realizzazione di un marchio realizzato ad hoc con queste caratteristiche, ma per rendere questi alimenti lo standard produttivo dell’intera gamma aziendale.

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Beretta nasce a Barzanò (LC) il 5 maggio 1812, con la fondazione della prima bottega per la lavorazione delle carni fresche. Nel 1920, di ritorno dalla guerra, i due fratelli, Mario e Felice Beretta, aprono un negozio di macelleria e salumeria e trasformano la vecchia bottega di lavorazione delle carni in una industria al passo coi tempi. Nei primi anni ’60 Giuseppe e Vittore Beretta, figli di Felice e figli adottivi di Mario (che non aveva mai avuto figli maschi), entrano in azienda e ne rimangono gli unici proprietari. Con il successo delle aperture dei primi supermercati, vengono ampliate le attività produttive ed investono nel nuovo concetto di salumeria confezionata a libero servizio: sono i primi in Italia a credere nel concetto di salume affettato in atmosfera protetta. Nel 1976, a tempo di record (6 mesi) viene realizzato ed inaugurato il primo stabilimento in Italia specializzato nella produzione di wurstel: nasce Wuber (Medolago, BG), prima azienda del gruppo fuori Barzanò, paese al centro della Brianza e sede storica dell’azienda. Nel 1990,  a Trezzo sull’Adda, viene costruita la nuova sede logistica del gruppo alla quale poi si aggiungeranno anche tutti gli uffici amministrativi e di vendita. Nel 1997 viene fondato il primo stabilimento in terra americana (Hackensack, NJ) per la produzione di salumi all’italiana, che funge da base logistica per l’importazione e la distribuzione dei prodotti provenienti dall’Italia. Tra il 1997 e il 2002 vengono acquisiti due nuovi stabilimenti per la produzione di prodotti DOP ed IGP:  Del Zoppo per la produzione di bresaole della Valtellina (Buglio in Monte, SO) e San Carlo per la produzione di salumi piacentini come salame, coppe e pancette (Ziano Piacentino, PC). Nel 2002 inizia la diversificazione del mercato con l’entrata in scena di Piatti Freschi Italia, partnership tra Beretta e Fleury Michon, leader francese nel mercato dei piatti pronti freschi: nasce quindi Viva La Mamma Beretta. Nel 2005 parte la collaborazione tra Beretta e Yurun, colosso cinese nella macellazione e lavorazione della carne, che ha come obiettivo di ampliare la conoscenza del mercato asiatico con la produzione di salumi all’italiana finalizzati alla distribuzione in Cina e all’esportazione in Asia dei prodotti italiani. Nel 2007 viene creata la YuBer, joint venture cino-italiana con sede a NanJing, a 300 km da ShangHai. Tra il 2012 e il 2013 Beretta acquisisce due dei più importanti produttori di Prosciutto San Daniele DOP, Framon e Cresus.

Ad oggi il gruppo Fratelli Beretta è al 100% di proprietà della famiglia, ed è rimasto come presidente, dopo la morte del fratello Giuseppe, Vittore Beretta.

Assieme a lui, compongono il CDA Beretta i tre figli maschi di Giuseppe, Mario, Alberto e Giorgio, e il figlio maggiore di Vittore, Lorenzo.

Al momento fanno parte del gruppo 1317 dipendenti distribuiti su 20 siti produttivi.

Incontriamo Paolo Beretta, il quale, subito dopo il liceo linguistico, comincia a lavorare nell’azienda, passando attraverso tutte le mansioni del processo produttivo, prima di essere impegnato in giro per il mondo per importanti incarichi che lo hanno portato dalla Germania alla Cina. Dal 2011 si occupa dell’ufficio del Controllo di Gestione e delle manifestazioni fieristiche dell’azienda.

Beretta realizza gran parte dei propri prodotti usando materie prime naturalmente prive di glutine. Una scelta etica o la consapevolezza che senza glutine è anche sinonimo di alta qualità?

Fratelli Beretta ha da sempre come claim portante “Passione per la Qualità”, dove per qualità non s’intende solamente offrire prodotti buoni e appetitosi, ma anche garantire sicurezza alimentare e salubrità in tutte le nostre referenze. Garantire l’assenza di glutine (e di altri allergeni) e lavorare costantemente alla massima trasparenza delle etichette sono aspetti fondamentali per raggiungere l’alta qualità, obiettivo che Beretta porta con sé dal 1812. Una scelta etica per fare qualità.

Come è impostato il rapporto dell’azienda con il consumatore finale in funzione della necessità di far conoscere i propri prodotti, descrivendone le qualità soprattutto in termini di sicurezza alimentare?

A me personalmente il mondo della celiachia era pressoché sconosciuto fino a quando ho incontrato la donna che poi è diventata mia moglie. Da allora ho capito quanto bisogno c’è, soprattutto nel nostro settore, di comunicazione ed informazione nei confronti di chi è nostro cliente finale. Così nel 2012 abbiamo aderito al progetto Gluten Free Expo, un manifestazione, rivolta anche al consumatore finale, a cui Beretta non era più abituata, avendo preferito in passato il rapporto con i clienti della grande distribuzione. Con la prima esperienza del 2012, ripetuta poi nel 2013, abbiamo riscoperto il calore e la curiosità di chi acquista e consuma i nostri prodotti. Potersi confrontare con i consumatori finali è stata un’esperienza importantissima, perché ci ha permesso di scoprire le reali esigenze di chi ha l’impossibilità di consumare tranquillamente qualsiasi prodotto e che cerca le rassicurazioni su di un pack o in etichetta. Beretta ha quasi il novanta per cento delle sue referenze che non contengono glutine e vogliamo poterlo comunicare quanto più direttamente possibile alle persone. La vetrina del Gluten Free Expo ci ha permesso di capire quanto i consumatori finali possano riporre in noi la massima fiducia.

Laboratorio di degustazione al GlutenFreeFest 2014 di Perugia
Laboratorio di degustazione al GlutenFreeFest 2014 di Perugia

Parliamo della collaborazione tra Beretta e Nonsologlutine Onlus: cosa vi ha convinto ad essere partner della prima edizione del progetto “Coeliac Does It Better”?

Durante l’edizione 2012 del Gluten Free Expo sono entrato in contatto con Alfonso Del Forno, persona appassionata e dedita a far conoscere l’opportunità che offre la celiachia per poter rivedere l’alimentazione in chiave positiva, ricercando prodotti naturalmente privi di glutine e buoni per tutti, così come facciamo noi. Con Alfonso si è instaurato subito un bel rapporto e quando ci ha proposto di seguirlo nel progetto “Coeliac Does It Better” non abbiamo potuto che accettare subito. Abbiamo gli stessi scopi: far conoscere il gusto sicuro per tutti.

Che programmi avete per il futuro nel settore del senza glutine?

L’obiettivo è quello di continuare a creare prodotti buoni per tutti. Stiamo lavorando su alcune referenze che attualmente contengono glutine per cercare di renderle idonee ai consumatori celiaci. La difficoltà sta nel trovare ottime alternative gluten free che possano sostituire in toto le materie prime non consentite a chi deve, per forza di cose, seguire la dieta senza glutine, al fine di arrivare ad un risultato buono, gustoso e di qualità, senza penalizzare nessun consumatore e offrendo, a chi necessita, prodotti finalmente non “punitivi”.

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