La festa della birra è senza glutine a Baronissi

Da oggi, fino al 24 agosto, prende vita la 18esima edizione della Festa della Birra a Baronissi, una delle manifestazioni più longeve del settore. In occasione dell’avvenuto raggiungimento della “maggiore età” dell’appuntamento estivo, che si svolgerà nella cittadina in provincia di Salerno, l’Associazione Il Punto, presieduta dal dott. Antonio Aliberti, ha deciso di puntare tutto sulla qualità, partendo dalla scelta dei birrifici artigianali campani presenti alla manifestazione e dal grande spazio dato alla gastronomia senza glutine. Quest’ultima sarà gestita da Celiamix di Salerno (su Facebook qui). Il menù delle cinque giornate sarà decisamente invitante e vario, dal salato al dolce, con piatti che saranno appetibili a tutti, non solo a coloro che devono mangiare senza glutine, e pensati per essere un ottimo accompagnamento alla birra.

10609563_10204587125295472_3721642965279226889_n

Importante e ricca la selezione di birre senza glutine presente, curata da me personalmente per soddisfare i diversi gusti di coloro che saranno presenti alla manifestazione.

manifesto

Per i curiosi e appassionati della birra senza glutine sarà anche un momento di incontro e confronto. Gli organizzatori hanno previsto spazi di relax per poter stare insieme e conoscerci da vicino, magari assaggiando qualche birra con spirito conviviale.

Vi aspetto a Baronissi ogni sera fino al 24 agosto!

Daura Marzen, la nuova birra senza glutine spagnola

La Daura presenta a Rimini una nuova birra senza glutine, la Marzen. Stamattina ha aperto le porte il nuovo salone internazionale Beer Attraction e tra centinaia di espositori ho trovato la novità assoluta di Daura. Questo prodotto si ispira alle classiche birre dell’Oktoberfest che venivano prodotte a marzo (da cui il nome) e smaltite nella famosa festa bavarese che si tiene ogni anno tra fine settembre e inizio ottobre.
L’ultima nata in casa Daura è una birra ambrata, dal corpo rotondo e dalla gradazione alcolica più elevata rispetto alla classica pilsner, ben 7,2 gradi.
La novità del birrificio spagnolo sembra interpretare le nuove tendenze del mondo delle birre senza glutine, con la produzione di stili diversi dalle classiche lager e offrendo una varietà di prodotti che vanno incontro a diverse esigenze di gusto e che si prestano ad abbinamenti col cibo molto interessanti.
Da voci che ci sono giunte, tante altre novità ci saranno nelle prossime settimane. Attendiamo con i bicchieri vuoti.

Cheers

Ho bevuto glutine

Un degustatore di birra (celiaco) ha bevuto birra con glutine per 35 giorni in giro per l’Italia per conoscere gli effetti di queste birre sul suo organismo. Il tutto è avvenuto sotto il monitoraggio dell’U.O.C. di Gastroenterologia Universitaria di Salerno. Quel celiaco sono io.

Raccontata così potrebbe sembrare una follia, ma questa è solo una delle tappe della ricerca sulla birra che sto portando avanti da tre anni. Per meglio comprendere i motivi di questo “test” bisogna, però, partire dai primi passi di questo percorso.

Tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012, poco dopo la diagnosi di celiachia, ho cominciato a studiare i metodi che portano alla realizzazione di birre senza glutine. Per avere un quadro chiaro da cui partire, ho analizzato, in collaborazione con l’istituto di ricerca Icq-Conal (ora UL Conal), ben 110 birre esistenti sul mercato italiano. I risultati di quella ricerca hanno fornito i primi dati incoraggianti, mettendo in evidenza tante birre che avevano già un basso contenuto di glutine, di cui alcune già “inconsapevolmente” al di sotto della soglia di 20 ppm, e quindi pronte per essere definite “senza glutine”.

Dal quel momento in poi la ricerca è stata sempre più incalzante e le birre analizzate sono aumentate sempre di più. Il movimento birraio italiano ha colto il senso che stavo dando a queste ricerche e molti si sono prodigati nel perfezionamento delle ricette e delle tecniche produttive. Ad oggi ho visto nascere una sensibilità enorme intorno a questo argomento, supportato anche dal mercato, che cerca sempre più prodotti di qualità senza glutine. Un grande successo in questo senso è stato anche il recente Italian Low Gluten Beer Award, organizzato da Nonsologlutine e rivolto al mondo artigianale italiano.

Insomma, tutte queste ricerche mi hanno permesso di avere chiara l’idea della direzione da prendere per la produzione, ma allo stesso tempo hanno stimolato le mie riflessioni, ed ho cominciato a pensare anche al modo in cui poter proporre e sdoganare le birre senza glutine (<20ppm) o a basso contenuto (<100ppm).

Uno dei problemi che maggiormente affligge il quotidiano del celiaco o del sensibile al glutine è la famosa “contaminazione” (termine che fa pensare ad un’azione batterica del glutine, cosa decisamente errata, in quanto si tratta solo di un semplice contatto fisico). Immaginando la vita classica di un pub con diverse birre alla spina, mi sono posto il problema dell’eventuale “contaminazione” della birra alla spina senza glutine da parte di birre con glutine. Vista la bassissima concentrazione di glutine nelle birre in generale, per me il problema non dovrebbe porsi nella maniera più assoluta. Ma conoscendo l’approccio di chi mangia e beve senza glutine, sempre timoroso rispetto alle “contaminazioni”, ho pensato che fosse opportuno capire gli effetti di quel poco glutine contenuto nelle birre in generale sull’organismo di un celiaco. L’unico modo per realizzare questa ricerca era quello di sottoporsi in prima persona come cavia.

Ho affrontato questo argomento diverse volte con la Prof.ssa Ciacci, Professore Ordinario di Gastroenterologia presso la Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Salerno e responsabile dell’U.O.C. di Gastroenterologia Universitaria di Salerno. Ho sempre pensato che fosse un tema di ricerca interessante, anche per capire (realmente) come si manifestano i danni da assunzione di glutine nell’organismo di un celiaco.

Ma passare dalle parole ai fatti non è facile, anche perché il protocollo di ricerca necessario era abbastanza invasivo: gastroscopia e biopsia dello stomaco e del duodeno, il primo giorno e l’ultimo, oltre ai prelievi ematici settimanali durante tutto il periodo. C’era bisogno di una forte motivazione per intraprendere questo percorso, ma non è tardata ad arrivare.

Nel febbraio 2014 mi è arrivata una mail da Unionbirrai in cui mi comunicavano che ero stato selezionato come giudice per Birra dell’Anno, il più importante concorso sulle birre artigianali italiane. Per due giorni non ho confermato la mia presenza, volevo riflettere se correre questo rischio, ma come sempre mi è capitato nella vita, ho guardato il lato positivo: quale migliore occasione per fare quella ricerca sull’uomo che da tanto avevo in testa?

Ho contattato immediatamente la Prof.ssa Ciacci raccontandole della convocazione a BdA e le ho detto che ero pronto per partire. Dopo uno scambio di email fitto tra noi in cui mi vengono prospettati gli eventuali problemi a cui posso andare incontro, la mia decisione non cambia, anzi è presa: voglio bere glutine!

Così la Prof.ssa ha preparato il protocollo della ricerca e me lo ha sottoposto. Dopo una lettura attenta ho deciso di procedere. I tempi erano stretti e bisognava partire subito: l’11 marzo alle 9 ero in ospedale. Firmati tutti i documenti, ho fatto i primi prelievi e sono andato nel laboratorio per la gastroscopia, eseguita personalmente dalla Prof.ssa Ciacci. Un leggero sedativo. Ancora un po’ stordito sono stato accompagnato in una saletta per riprendermi comodamente. In quella saletta ho deciso di documentare tutti i giorni della ricerca con un selfie che ho pubblicato sul mio profilo Facebook, riconoscibile con l’hashtag #iwanttoknow. Trentasei selfie per ogni giorno della ricerca, che in parte hanno dato vita a sterili polemiche dei soliti detrattori e dall’altra stimolavano la curiosità di coloro che si chiedevano cosa “io volessi sapere”.

I 36 selfie di  #iwanttoknow
I 36 selfie di #iwanttoknow

Da quel momento ho vissuto 35 giorni intensissimi di tour in giro per l’Italia nei vari appuntamenti che avevo in programma: dalla serata di degustazione con Agostino Arioli, uno dei padri fondatori del movimento birraio artigianale italiano, alla Giuria di Birra dell’Anno a Rimini, dall’Italia Beer Festival di Milano alla manifestazione Mastro Birraio di Forlì, dalla pre-inaugurazione del Bir&Fud di Manuele Colonna a Roma al Mastro Birraio di Santa Lucia di Piave, dalla Giuria del Campionato del Mondo di Pizza senza glutine a Parma alle lezioni nei corsi per degustatori di birra di Unionbirrai.

Cinque settimane impegnative, dove ho bevuto molte birre, dal mezzo litro ai quattro litri al giorno (nei giorni della giuria di BdA). La mia alimentazione in quei giorni è stata rigorosamente senza glutine, come ho sempre fatto dal primo giorno della diagnosi, mentre la birra era normale, e di glutine ne aveva – anche molto in alcuni casi. Nelle giornate in cui ero a casa ho bevuto solo birre che dalle analisi precedenti risultavano contenenti molto glutine, così da poter “stressare” meglio il mio organismo. Ho tenuto un diario molto meticoloso di quei giorni, così da poter restituire un quadro completo allo staff della prof.ssa Ciacci quando avrebbero poi elaborato i dati.

In quel lungo periodo il mio corpo non ha manifestato sintomi conseguenti all’assunzione di glutine, ma questo lo avevamo già messo in conto. I sintomi sono molto soggettivi. Per questo motivo il protocollo prevedeva le gastroscopie e i prelievi del sangue, per tenere sotto controllo i villi intestinali e i valori degli anticorpi, perché erano quelli i dati che alla fine aspettavamo di conoscere.

La curiosità è stata febbrile nei giorni successivi alla seconda gastroscopia, fatta il 15 aprile. Quando ho letto il referto dell’esame istologico, effettuato sul tessuto del mio duodeno, c’è stata la prima sorpresa. La conclusione del documento recitava testualmente: “Il reperto risulta compatibile con una condizione di malassorbimento tipo celiachia verosimilmente in paziente sottoposto a dieta priva di glutine“. E analisi più sofisticate, come la conta delle cellule infiammatorie, non hanno fatto vedere differenze rispetto alla prima biopsia. Tradotto in parole povere, i miei villi hanno tenuto alla grande, come se non avessi ingerito glutine.

Il dato che mi ha ulteriormente sorpreso è stato quello relativo alle analisi degli anticorpi anti-transglutaminasi (IgG e IgA) nel sangue. In questo caso le valutazioni finali recitano: “Non sono state evidenziate alterazioni significative dei livelli di anti-transglutaminasi sierica”. Anche in questo caso i valori degli anticorpi, anche se progressivamente aumentati nel corso del tempo, si sono tenuti abbondantemente sotto il livello di guardia.

Le valutazioni conclusive della Prof.ssa Ciacci hanno messo in evidenza che “dal punto di vista clinico, le modificazioni nel livello degli anticorpi nel sangue osservate durante l’esposizione alla birra sono di modesta entità tuttavia suggeriscono che un periodo più lungo o una maggiore entità dell’esposizione a birra a contenuto variabile di glutine possano essere dannose per la salute di un celiaco”. Ineccepibili le conclusioni sopra citate, anche perché la media di un litro di birra al giorno, indipendentemente dal glutine contenuto, può dare problemi molto gravi a qualsiasi persona.

Con la prof.ssa Ciacci dopo la seconda gastroscopia (36esimo giorno)
Con la prof.ssa Ciacci dopo la seconda gastroscopia (36esimo giorno)

Trentacinque giorni di stress-test del mio organismo a colpi di glutine della birra (molta birra) hanno provocato un danno irrilevante soprattutto se paragonato a quello comunemente temuto nel caso di contaminazioni occasionali che possono avvenire nella vita di un celiaco che segue una corretta dieta senza glutine.

I risultati di questo test sono riferibili solo alla mia persona, non possono essere considerati oggettivamente validi per tutti, per lo stesso motivo per cui le impronte digitali sono diverse da persona a persona. Tuttavia allo stesso tempo aprono una porta enorme alla sperimentazione e alle possibilità di ricerca nel settore birra, legata al consumo della stessa. Il prossimo passo potrebbe essere l’estensione di questa ricerca ad un numero più elevato di soggetti, per avere un dato statistico significativo, che dia evidenze scientifiche oggettivamente valide. Non è un’impresa impossibile, soprattutto se il monitoraggio fosse meno invasivo e magari limitato alle analisi degli anticorpi anti-transglutaminasi, ma questo lo lasciamo stabilire a chi di dovere, i ricercatori.

La mia idea è quella di trasformare, ad un anno dalla sua comparsa sui social, l’hashtag #iwanttoknow in #wewanttoknow, per provare tutti insieme, sotto stretta sorveglianza medica, a realizzare una piccola rivoluzione per il mondo della birra senza glutine. Chiunque si sentisse di voler dare il suo contributo può scriverci all’indirizzo info@nonsologlutine.it

Cheers

La potenza senza glutine: Castrogiovanni, il rugby e la Peroni.

L’intreccio tra lo sport e la celiachia  è uno degli argomenti più interessanti a cui spesso guardano coloro che sono obbligati a mangiare senza glutine. Il fatto che uno sportivo raggiunga il top della forma e conquisti traguardi importanti, pur mangiando senza glutine, è un segnale che dovrebbe incoraggiare chi scopre di essere celiaco o sensibile al glutine e pensa che la sua vita sarà solo un calvario fatto di rinunce e di scarsa forma fisica.

Uno dei personaggi del mondo dello sport, notoriamente celiaco, è Martin Castrogiovanni pilone della nazionale italiana di rugby. L’ho incontrato in occasione della preparazione alla partita del Sei Nazioni Italia – Irlanda, che si giocherà oggi pomeriggio allo Stadio Olimpico di Roma.

Martin, nell’immaginario comune il celiaco è lo sfigato che non può mangiare pane, pizza e derivati della farina. Per questo motivo viene dipinto come un essere sofferente, malato. A guardarti non sembra che sia il tuo caso. Mi parli della tua esperienza iniziale con la celiachia?

Dalla mattina alla sera ho dovuto rinunciare alla pasta, alla pizza e all’amata birra. Nel 2011 dopo il “Sei Nazioni” ho scoperto di essere celiaco. I sintomi: un’allergia fortissima alla pelle e una diminuzione di ben 15 chili rispetto al peso forma. Stanchezza, pesantezza, perdita di massa muscolare. I test per la celiachia hanno rivelato un’intolleranza al glutine.  In poco tempo la corretta dieta alimentare costituita da alimenti gluten-free, privi di frumento, come la pasta di mais senza glutine, mi ha riportato in perfetta forma fisica.

Nonsologlutine nasce per valorizzare l’alimentazione naturalmente priva di glutine (carne, pesce, latticini, legumi, etc..) perchè riteniamo che mangiare senza glutine possa diventare una opportunità per mangiare sano e in maniera corretta. Qual’è il tuo pensiero in merito?

Per la mia attività devo controllare molto l’alimentazione. Recentemente ho cambiato il mio modo di mangiare e sto più attento a che tipo di alimenti assumo. Cerco di seguire una dieta proteica, meno zuccheri e più grassi buoni (noci e avocado per esempio), grandi frullati di frutta, verdura, semi e noci. E’ da quasi un anno che la mattina prima di andare all’allenamento preparo un gran frullato di frutta, verdura, semi, spirulina per iniziare alla grande la giornata.

Da quando mangi senza glutine come è cambiata la tua vita privata e quella sportiva?

I primi sei mesi sono stati davvero duri, perché un conto è scoprirlo alla nascita, altro è farlo a 27 anni, quando per forza devi rivoluzionare radicalmente la tua alimentazione. Prima di sapere di essere celiaco tendevo a prendere molti chili, questa intolleranza mi aiuta anche a mantenere un buon peso forma.

La birra è la bevanda socializzante per eccellenza. Come leggi, da un punto di vista sociale, la presenza nel mercato del gluten free di Peroni, la birra più popolare in Italia?

Alla fine ci si abitua a tutto, ma ci sono cose che mi mancano davvero, una di queste è sicuramente la birra che per noi rugbisti è una bevanda irrinunciabile. Ora però la fanno anche senza glutine: sono rovinato!

Se ti trovassi di fronte ad un neo diagnosticato, cosa senti di dirgli per aiutarlo ad affrontare con serenità la dieta senza glutine?

Animo! Si trova di tutto e non mi manca nulla. Sto molto meglio da quando ho scoperto di essere celiaco perché il glutine mi intossicava e non riuscivo nemmeno più ad allenarmi. Per fortuna al giorno d’oggi c’è una vasta scelta di alimenti senza glutine e sono anche molto buoni.

Da quando mangi senza glutine sei più o meno felice di prima?

Sono felice, semplice, solare, indipendentemente dalla celiachia. Non dimentico da dove vengo e chi sono stato. Pronto a lottare per la vita, con un sorriso.

Un approccio alla celiachia assolutamente positiva quella di Castro, come è giusto che sia. Eliminare il glutine dall’alimentazione può rappresentare una vera opportunità per la riscoperta di alimenti sani e naturali che tutti dovrebbero utilizzare nel quotidiano, facendo attenzione a ciò che si mangia.

Ma tornando all’appuntamento del Sei Nazioni di oggi, mi piace ricordare anche l’atmosfera di festa che avvolge una partita di rugby, dove a trionfare è lo sport nella sua definizione ideale, come momento di aggregazione e di socializzazione, senza vinti e vincitori. Ed è proprio questo lo spirito che caratterizza il Terzo Tempo Peroni Village, a cui possono partecipare tutti, non solo coloro che assisteranno alla partita. Nell’appuntamento di oggi allo Stadio Olimpico, il Villaggio presterà grande attenzione a chi mangia senza glutine, con spazi in cui è possibile mangiare (a cura dell’Isola Celiaca) e soprattutto bere gluten free, grazie alla Peroni, di cui Castrogiovanni è il nuovo testimonial. Molto divertente il video realizzato da Peroni per lanciare la birra gluten free, in cui Martin ritrova il suo vecchio amore.

La presenza di Peroni senza glutine ha fatto sorridere molto Castrogiovanni, che in un momento di estrema spontaneità ha detto che finalmente non ci sarà “mai più un terzo tempo senza birra“.

Cheers

La Tennent’s lancia la sua birra senza glutine

Il mercato dei prodotti senza glutine sta diventando sempre più appetibile ai grandi marchi. Dopo il panino di McDonald’s e la pasta di Barilla, vediamo apparire nel panorama dei prodotti gluten free anche la birra Tennent’s. Questo fenomeno la dice lunga sulle potenzialità che offre questo settore, all’interno del quale si sono mosse per anni solo alcune aziende specializzate e poco conosciute fuori da quell’ambito.

Ritorniamo alla Tennent’s Gluten Free, prodotto che verrà ufficialmente presentato il prossimo 1 ottobre a Milano. Poco prima dell’estate ho avuto uno scambio di mail con un responsabile di Interbrau, azienda che importa e distribuisce il prodotto in Italia, nelle quali si parlava dell’invio di una campionatura di questa birra per poterne valutare le caratteristiche. La campionatura di cui si parlava nelle mail è arrivata due giorni fa ed ho voluto immediatamente provare la birra, sia per la curiosità di un nuovo prodotto in questa categoria merceologica a me molto cara, sia per capire che tipo di approccio ha dato la Tennent’s a questa tipologia di birra.

Premettendo che il mio approccio alla birra senza glutine è indirizzato nella valorizzazione di prodotti artigianali, non posso ignorare la presenza di birre industriali, soprattutto quando vengono realizzate da marchi molto popolari tra i consumatori. Tennent’s rappresenta uno di questi esempi nel mondo delle birre tradizionali e sicuramente la  presenza di un prodotto senza glutine non passerà inosservata.

tennent's gluten free 2

Ma veniamo alla birra. Tennent’s la dichiara come Lager di 5° alcolici. Girando l’etichetta è possibile leggere la composizione in portoghese e svedese. Tra le due mi riesce più facile comprendere il portoghese e si legge che gli ingredienti sono acqua gassata, malto d’orzo, estratto di malto e luppolo, seguiti da una indicazione relativa alla rimozione del glutine. Non è proprio quello che mi aspetterei da una birra (acqua, malto d’orzo, luppolo e lievito), ma vado oltre e verso nel bicchiere. La birra si presenta con una schiuma non molto compatta e poco persistente, mentre il colore è un giallo dorato carico, con una discreta brillantezza. Al naso i sentori sono dolci e sicuramente legati ai malti utilizzati. Al palato continua questa predominanza di una dolcezza di base, poco supportata dall’amaro dei luppoli. Sinceramente non trovo molto facile associarla ad uno stile birraio e volendo trovare un’affinità direi che potremmo avvicinarla ad una Helles, pur non avendo un buon supporto di luppolo nel bilanciamento.

tennent's gluten free etichetta

In generale non trovo in questa birra elementi di qualità che la facciano emergere rispetto alle concorrenti a cui potrebbe paragonarsi: l’Estrella Daura, la Mongozo e la Pilsner di Green’s. Essendo un prodotto industriale, ha sicuramente subito, con la pastorizzazione e la microfiltrazione, il decadimento delle eventuali qualità organolettiche originarie e quindi diventa del tutto improponibile il paragone con prodotti come Brunehaut, le rifermentate di Green’s e Caulier, che offrono profili sensoriali decisamente più interessanti.

Nonostante ciò, sono certo che questa birra sarà molto venduta, grazie alla forza distributiva di Interbrau e alla notorietà del marchio Tennent’s, che nell’immaginario del celiaco potrebbe rappresentare una sorta di traguardo raggiunto nella pari opportunità di offerta nei locali e nei ristoranti. Poter dire: “Posso avere una Tennent’s senza glutine?” sarà molto importante da un punto di vista psicologico nella vita fuori casa dell’intollerante o sensibile al glutine. Questo però rappresenta anche un modo di intendere l’alimentazione in modo troppo superficiale, facendo affidamento solo ai marchi e non al contenuto dei prodotti, discorso questo che vale per la birra, come per il pane, la pasta e i biscotti. Vedremo mai il giorno in cui gran parte dei consumatori sceglieranno i prodotti per la composizione degli ingredienti e la bontà delle materie prime invece che farsi guidare solo dai loghi e dal marketing? Io spero che quel giorno sia dietro l’angolo, soprattutto se ricordiamo che “noi siamo quello che mangiamo” e di questo dobbiamo prenderne coscienza.

Cheers

Il Gluten Free Fest di Perugia: tutti gli appuntamenti della manifestazione Umbra.

La partnership tra il Gluten Free Fest di Perugia e Nonsologlutine Onlus diventa sempre più forte, con tanti appuntamenti distribuiti nei quattro giorni dedicati al gluten free in Umbria.

Per la sua terza edizione Gluten Free Fest propone un calendario fitto di iniziative. Lo fa dal 30 Maggio al 2 Giugno nell’Area Verde di Pian di Massiano, a Perugia per richiamare l’attenzione sul tema della celiachia. Maggiore evento nazionale sull’argomento, il Festival segna un importante momento di riflessione e confronto su questa intolleranza permanente al glutine che in Italia colpisce una persona su 100 e che è fra le più frequenti patologie a livello mondiale.

“È tutta farina del vostro sacco” è il claim dell’edizione 2014, ideata e realizzata ancora una volta dall’Agenzia Sedicieventi, in collaborazione con AIC Umbria, con il patrocinio di AIC – Associazione Italiana Celiachia, della Regione Umbria, della Provincia e del Comune di Perugia, della Camera di Commercio di Perugia, delle Associazioni di Categoria locali e dell’Università dei Sapori.

Main Sponsor di Gluten Free Fest 2014 è quest’anno Barilla Senza Glutine, la nuova linea di pasta dello storico brand, buona come la pasta Barilla di sempre. Preparata con un’esclusiva miscela di tre cereali naturalmente senza glutine: mais bianco, mais giallo e riso, Barilla Senza Glutine sarà protagonista dell’evento regalando a tutti il piacere di un buon piatto di pasta.

Riflessione e divertimento si alterneranno nel corso della kermesse, il cui calendario è scandito da degustazioni guidate, coinvolgenti laboratori, incontri formativi, seminari, special events e giochi senza glutine.

I laboratori ludico-didattici condotti da Marco Scaglione, il seminario economico “Via dalla Spiga #3” e “La Repubblica del Senza Glutine“, originale iniziativa proposta quest’anno per la prima volta, sono alcuni degli appuntamenti da non perdere.

Accattivanti e tutte da scoprire le altre iniziative: tornei sportivi, ambiziose premiazioni, strepitosi show cooking e serate conviviali si susseguiranno per quattro giorni tutti da vivere fra informazione e intrattenimento.

Centro della manifestazione sarà il Polo Didattico Senza Glutine, mentre l’area ristorativa e la ricca area commerciale soddisferanno appieno le necessità alimentari dei celiaci, permettendo a tutti i visitatori di godere in tranquillità di tutti gli appuntamenti in calendario. Immancabile, come ogni anno, l’area di AIC Umbria, che attende il pubblico presso il proprio stand informativo per sensibilizzare, informare ed educare i cittadini rispetto ai temi della celiachia.

Il programma di Gluten Free Fest 2014

LABORATORI PRATICI
Tutti i giorni | Polo Didattico | Polo Nord |Percorso Verde

A grande richiesta, tornanogli attesi laboratori ludico-didattici Mani in Pasta organizzati in collaborazione con la Camera di Commercio di Perugia e la sua azienda speciale Promocamera, dedicati sia a piccoli chef che a grandi appassionati. Protagonisti saranno non solo gli alunni delle scuole d’infanzia e primarie, con apposite lezioni di impasto manuale riservate agli studenti, ma anche il pubblico adulto. Il famoso chef Marco Scaglione, vincitore per due anni consecutivi del Trofeo Nazionale di alta cucina senza glutine, condividerà tutti i pomeriggi arti e saperi delle tecniche di panificazione – pane, pizza e pasta frolla – dimostrando come lavorare iprincipali prodotti off limits per i celiaci. I laboratori non saranno solo semplici lezioni, bensì straordinarie opportunità per toccare con mano la buona cucina gluten free che Scaglione continua a testare, provando costantemente le nuove versioni dei prodotti e le new entry del mercato.

Sono previste sei sessioni quotidiane in alcune delle quali il Salumificio F.lli Beretta fornirà una deliziosa selezione dei suoi prodotti senza glutine. La mattina si potranno mettere le mani in pasta alle ore 10.00, con Pagnottine di grano saraceno bianche con pancetta e basilico, alle ore 11.15 con pizzette con pomodoro, prosciutto cotto e mozzarella versione gourmet e alle ore 12.30 con lo show cooking Bignè con crema pasticcera, glassati con cioccolato fondente. Nel pomeriggio si ripartirà alle ore 15.00, con Bottoncini di pane con semi di zucca, si continuerà alle ore 16.30 con Calzoni e pizze stese a mano con speck e caciotta, e si termina alle ore 18.00 con “Mini Torte Margherita”.

Da non perdere, Sabato 31 Maggio, alle ore 18.00, lo speciale appuntamento dedicato alle lavorazioni con la nuova cooking machine Cukò By Imetec.Durante tutti i laboratori sarà possibile apprendere nuove tecniche di lavorazione e cottura degli alimenti senza glutine anche grazie all’innovativa Macchina del Pane ZERO-GLU Imetec, strumento ideale per preparare prelibate ricette comodamente da casa.

Con la fornitura di Mix Farine, a firmare i Laboratori Mani in Pasta sarà Nutrifree che vanta un’esperienza ventennale nell’alimentazione del benessere. L’azienda, portatrice di un nuovo concetto di alimenti senza glutine, rinnova anche quest’anno la sua presenza al Festival. I suoi gustosi panini saranno presenti all’interno dell’area ristoro nello stand “Paninoteca”.

DEGUSTAZIONI GUIDATE E INCONTRI
Tutti i giorni| Polo Didattico Senza Glutine | Polo Sud |Percorso Verde

Gustose degustazioni delizieranno i visitatori presso il Polo Sud del Polo Didattico. Ad iniziare sarà Venerdì 30 Maggio, alle ore 11.00, la Colazione del Campione! by Nutrifree, proposta anche Domenica 1° Giugno e Lunedì 2 Giugno alla stessa ora. Negli stessi giorni, alle ore 12.00, sarà la volta di “Umbria. Naturalmente senza glutine“, spazio di approfondimento organizzato dalla Regione Umbria, in collaborazione con 3AptaParco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria, sui prodotti del nostro territorio che di natura sono senza glutine.

Tutti i giorni, alle ore 19.00, a soddisfare il palato dei buongustai saranno Birra e Wüberini senza glutine… gustose affinità! By Birra Caulier e Wüber. Gli appassionati di birra&luppolo potranno quindi partecipare agli appuntamenti alcolici di Alfonso Del Forno, noto cacciatore di eccellenze gastronomiche senza glutine, blogger, fotoreporter e Presidente dell’Associazione Nonsologlutine, attraverso la quale si fa promotore dei prodotti naturalmente privi di glutine.

Venerdì 30 Maggio e Lunedì 2 Giugno, alle ore 15.00, toccherà a Marco Amoriello dimostrare tutto il gusto del senza glutine con Le pizze del Guappo. Farmo, azienda specializzata in prodotti gluten free con esperienza pluriennale nel settore, firmerà questa speciale area dedicata al cooking show della pizza.

Sabato 31 Maggio alle ore 15.00, AIC Umbria avrà il piacere di accogliere il pubblico per un dibattito volto al confronto diretto con tutti gli associati: “Cosa voglio da AIC?”.

L’originale iniziativa “La Repubblica del Senza Glutine”, prevista tutti i giorni alle ore 17.00, fatta eccezione per la Domenica, concluderà, il 2 Giugno, l’edizione 2014 di Gluten Free Fest. In concomitanza con la Festa nazionale per eccellenza,alcune foodblogger e appassionate di cucina senza glutine saranno chiamatea presentare le proprie specialità regionali, in versione rigorosamente gluten free. Un modo per conservare, valorizzare e far conoscere le tradizioni gastronomiche locali del Bel Paese.

Tutti i bimbi sono invitati a partecipare all’appuntamento di Domenica 1° Giugno, ore 16.00, “Dove sono glutine e carboidrati? Laboratorio di cucina creativa per bambini” a cura di Ilaria Bertinelli.

Laboratori e degustazioni sono gratuiti e prenotabili in loco, o previa prenotazione al numero telefonico +39 389 2354012.

SCRITTURA SENZA GLUTINE
Tutti i giorni | Polo Sud | Percorso Verde

Torna l’appuntamento dedicato alla letteratura, un’opportunità imperdibile per chi desidera informarsi senza rinunciare al piacere di un momento conviviale. Ad aprire l’interessante sessione, saranno le “Guide alle Birre d’Italia 2015” e il ricettario “A Tavola senza glutine”, edite da Slow Food che saranno presentate da Alfonso Del Forno, curatore del capitolo relativo alle birre senza glutine, Venerdì 30 Maggio alle ore 18.00. Sabato 31 Maggio alle ore 16.00,sarà la volta di Marta Sargeni che richiamerà l’attenzione sul libro “Senza Glutine? Naturalmente”, incontro a cura di AIC Umbria. A seguire, alle ore 18.00, Margherita Bonamico inviterà il pubblico alla lettura di “Ricette senza glutine: Pane, pasta, pizza e torte salate” e di “Ricette senza glutine: Dolci”, della Sapienza Università Editrice. Domenica 1° Giugno, alle ore 18.00, Ilaria Bertinelli presenterà “Uno chef per Gaia. La gioia della cucina per diabetici celiaci e appassionati” patrocinato da AIC e dall’Associazione Giovani Diabetici Italia. Chiuderanno la sessione Olga Francesca Scalisi ed Emanuela Ghinazzi, alias Felix e Cappera, che, Lunedì 2 Giugno, alle ore 18.00, presenteranno il “Ricettario per celiaci” di Aliberti Editore.

 

AREA RISTORO
Tutti i giorni | dalle ore 10.00 alle ore 22.00

Immancabile, come ogni anno, sarà l’Area Ristorativa di Gluten Free Fest dove i visitatori potranno gustare ricette di qualità dolci e salate, sia in versione fingerfood sia comodamente seduti. Presso lo Stand Pasta di Gluten Free Fest il pubblico potrà scegliere tra tre gustose ricette firmate Barilla Senza Glutine, proposte dallo Chef Roberto Bossi. Chi vuole invece farsi conquistare dai prelibati panini e dagli hamburger del Festival, potrà recarsi presso la gustosissima Paninoteca firmata dal Salumificio Fratelli Beretta Spa, che ha da tempo affrontato con sensibilità e attenzione il tema della celiachia, proponendo ai consumatori un’ampia gamma di prodotti senza glutine. A rappresentare lo stand della birra ufficiale di Gluten Free Fest 2014 sarà Birra Caulier senza glutine. Il gruppo belga Caulier, nato nel 1842 e già famoso per realizzare l’unica birra al mondo Sugar free by Nature, presenta infatti il suo nuovissimo prodotto, ottenuto con malto d’orzo deglutinato. Grazie a Millematti e Farmo sarà possibile assaporare Pizza e Rolleros, gli innovativi impasti dalle prelibate farciture della pietanza più amata da grandi e piccini. In collaborazione con CeliMangiamo – La bottega senza Glutinesarà possibile fruire del servizio Caffetteria per un risveglio alla grande e una ineguagliabile Friggitoria che offrirà specialità salate tutte da scoprire.

Chi, infine, vuole assaporare le invitanti Crepes dolci e salate, potrà farlo grazie a Le Crè Fantastique.

A ravvivare la kermesse con la fresca bontà dei suoi 44 gelati senza glutine sarà Algida. Sinonimo di qualità e innovazione, il marchio italiano del gelato leader nel mondo, che da quasi settant’anni regala gusto ed emozioni a grandi e piccoli, fa in modo da sempre che tutti, ma proprio tutti, possano godere di tanti momenti di felicità e dolcezza insieme ai suoi gelati!

Inoltre … I ristoranti della guida AFC – Alimentazione Fuori Casa di AIC, proporranno deliziosi Menu esclusivamente Senza Glutine in occasione della manifestazione.

EMPORIO DEL SENZA GLUTINE
Tutti i giorni | dalle ore 10.00 alle ore 21.00 | Percorso Verde

Il più grande Emporio del Senza Glutine sarà a disposizione dei visitatori, con numerosissime referenze di prodotti confezionati dalle migliori aziende e realtà del settore, tutti da scoprire e da acquistare. Tra le importanti presenze Antica Dulcinea, Armellina, Bottega delle Mondine, Costruttori di Dolcezze, Essenza Glutine, Fabbri, Farmacia Bolli 1833, Imetec, Cooperativa L’Arcolaio, Organ Italia.

E per continuare a mangiare sicuro anche dopo Gluten Free Fest, è possibile acquistare i migliori prodotti artigianali senza glutine su LALLA’S Kitchen, il nuovo store online interamente dedicato al senza glutine (www.lallaskitchen.com).

CHEF PER UN GIORNO BY BARILLA
Tutti i giorni | dalle ore 10.00 alle ore 20.00 | Percorso Verde

Barilla Senza Glutine invita il pubblico a trasformarsi in un vero e proprio Chef per un giorno!
Con la guida dello Chef Roberto Bossi, il pubblico dell’evento potrà partecipare ad un divertente gioco a coppie volto a preparare una gustosa ricetta nel minor tempo possibile. Al termine della gara il vincitore potrà aggiudicarsi il titolo di Chef per un giorno! ed un simpatico premio. Inoltre Barilla proporrà al pubblico dell’evento per un appetitoso assaggio gratuito di pasta Barilla Senza Glutine.

GIOCHI SENZA GLUTINE
Tutti i giorni | dalle ore 10.00 alle ore 20.00 | Percorso Verde

Gluten Free Fest è anche per i bambini!Per l’intrattenimento dei più piccoli arriva Pannocchio! La mascotte ufficiale di Gluten Free Fest, aspetta i visitatori con una fantastica novità: mini tornei sportivi dedicati a tutti i bambini e gare super coinvolgenti all’insegna del divertimento e del viver sano.

CONVEGNO AIC: “LA CELIACHIA E LA DIETA SENZA GLUTINE”

Sabato 31 Maggio |dalle ore 10.00 alle ore 12.30 | Polo Didattico | Area Sud |Percorso Verde
La Celiachia e la dieta senza glutine” saranno al centro del convegno AIC in programma Sabato 31 Maggio a partire dalle ore 10.00, presso il Polo Didattico. “La celiachia nel bambino”, “La celiachia nell’adulto” e “La dieta senza glutine” saranno alcuni degli argomenti affrontati nel corso dei lavori, introdotti dal Presidente di AIC Umbria Samuele Rossi e ai quali prenderanno parte autorevoli relatori come il Dott. Luigi Ferraro (Pediatra, Azienda Ospedaliera di Foligno), la Dott.ssa Olivia Morelli (Gastroenterologa, Azienda Ospedaliera Santa Maria della Misericordia) e la Dott.ssa Valentina Ricci (Dietista, AIC Umbria).

SEMINARIO ECONOMICO VIA DALLA SPIGA #3
Venerdì 30 Maggio | dalle ore 9.30 alle ore 12.45| Sala Conferenze Rodolfo Fioroni – Vmix
Strada Trasimeno Ovest 5 – Perugia

Anche quest’anno, nell’ambito di Gluten Free Fest, sarà proposto il seminario economico curato daV-Mix, partner scientifico dell’evento, riservato ai professionisti del settore. “Fuori e dentro casa, come cambia l’esperienza d’acquisto e di consumo dei prodotti senza glutine” è il titolo dell’incontro che approfondirà le tematiche legate alla canalizzazione della distribuzione dei prodotti Gluten Free. Non mancheranno spunti accademici di riflessione e ricche testimonianze aziendali.

Dopo la registrazione dei partecipanti, in programma alle ore 9.00, i lavori si apriranno, alle ore 9.30, con l’intervento di Eugenio Guarducci, Presidente di Sedicieventi. A seguire, Michele Fioroni (Università degli Studi di Perugia), affronterà il tema “Tra acquisto e consumo, quali prospettive di sviluppo del mercato gluten free”. Luigi Cellini (Barilla Spa) richiamerà l’attenzione dei visitatori sulla “Pasta senza glutine Barilla. Obiettivi e prospettive del lancio”. Luciano Sbraga (Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi), guiderà la riflessione su “Il mercato del senza glutine e la sfida dei consumi extra domestici”, mentre Federico Scapin (Caulier) parlerà de “Il mercato del senza come traiettoria di sviluppo di un’azienda artigianale”. A concludere la mattinata sarà, alle ore 12.00 la tavola rotonda su “Ristorazione, GDO e Farmacia a confronto quali sentieri evolutivi per il mercato del senza glutine”. Interverranno: Anna Rita Fioroni (Università dei Sapori), Franco Baldelli (Federfarma Umbria), Claudio Martinelli (Gmf Spa – Gruppo Unicom). A moderare sarà Michele Fioroni.

MOSTRA FOTOGRAFICA: COELIAC DOES IT BETTER
Tutti i giorni | dalle ore 10.00 alle ore 20.00 | Percorso Verde

Il percorso fotografico, che si sviluppa tra le vie green del Percorso Verde, è nato dal medesimo concorso indetto nel 2013 da Alfonso del Forno in collaborazione con F.lli Beretta. Il titolo “Coeliac Does It Better” (Il celiaco lo fa meglio) mette in evidenza il fatto che il celiaco, costretto ad essere attento alla propria alimentazione, approfondisce la conoscenza degli alimenti che mangia, scegliendo il meglio per sé.

SOCIAL EVENTS: INCONTRIAMOCI A GLUTEN FREE FEST!
Sabato 31 Maggio | Ore 21.00

Una grande festa attende gli iscritti al gruppo facebookIncontriamoci a Gluten Free Fest“, nato come punto di ritrovo di coloro che sarebbero venuti al primo festival completamente dedicato al mondo del senza glutine. La festa è aperta a tutti gli appassionati di social che desiderano conoscere e stringere amicizia con le centinaia di celiaci provenienti da tutta Italia, presenti a Perugia.

L’appuntamento Social proseguirà con i GLUTEN FREE FEST SOCIAL AWARDS: per rafforzare il rapporto che molti celiaci hanno con la rete e soprattutto con i social, l’Organizzazione e AIC Umbria, hanno il piacere di premiare la migliore pagina, il miglior gruppo e la migliore foto del concorso #siamotutticeliaci. Il viral contest, ideato su facebook da AIC Umbria, intende raccontare come i celiaci amano mangiare e mangiano di gusto e che il cibo, se gluten free, non per questo è meno invitante e appetitoso.

Gluten Free Fest è anche attento all’ambiente! Fra le nuove adesioni di quest’anno c’è Ecozema. L’azienda, partner tecnico della manifestazione, contribuisce a ridurre l’impatto ambientale di questo importante appuntamento dedicato al senza glutine, fornendo prodotti per catering monouso biodegradabili e compostabili.

Anche Minimetrò S.p.A contribuirà al successo del Gluten Free Fest, trasportando i turisti dal Centro storico a Pian di Massiano.

Grazie alla rinnovata collaborazione con squisy.it, è possibile trovare invitanti offerte last minute per mangiare fuori, a pranzo e a cena. In un solo anno dalla sua nascita, ha registrato oltre 20.000 applicazioni scaricate grazie alla creazione della nuova area “Foligno/Spoleto” e della sezione “Pranzi”. Squisy è la soluzione ideale per essere sempre informati sulle proposte più vantaggiose realizzate dai ristoratori e per conoscere posti sempre nuovi. Scarica Squisy… è semplice, è gratis e conviene!

Nell’ambito della collaborazione appena siglata con l’Agenzia Sedicieventi, Zalando, lo store online leader nella vendita di abbigliamento, scarpe ed altro ancora, riserva un’interessante offerta al pubblico del Gluten Free Fest. Per scoprire tutti i dettagli della promozione, basta consultare il programma ufficiale della kermesse.

Per essere sempre informati sulle novità di Gluten Free Fest, è possibile visitare il sito www.glutenfreefest.it e la paginaFan di Facebook I Ragazzi della Via Glut, con aggiornamenti, curiosità ed anticipazioni sul festival e sulla celiachia.

Il pubblico interessato a soggiornare a Perugia nei giorni dell’evento può prenotarsi a Umbria Sì, canale ufficiale di Incoming per Gluten Free Fest che, per i giorni del Festival, ha già raccolto moltissime prenotazioni da tutta Italia.

Per info: T. +39 075.5058792 – F. +39 075.5050185, www.umbriasi.itinfo@umbriasi.it

La birra nei dolci: birramisù alla liquirizia

birramisù2

Sempre più spesso, quando si parla di birra artigianale, si fa riferimento ai possibili abbinamenti con il cibo, mettendo in evidenza le tante affinità con piatti della ristorazione. Nel proporre i possibili abbinamenti, uno di quelli che stuzzica maggiormente la curiosità è di certo quello tra la birra e i dolci, un binomio impensabile per chi non ha mai avuto la possibilità di apprezzare la qualità delle birre artigianali.

Per questa ricetta sono voluto andare oltre il classico abbinamento, usando la birra come ingrediente di un dolce familiare a tutti: il tiramisù. In questo caso possiamo parlare di un vero e proprio “birramisù”.

birramisù1

Per questo birramisù ho utilizzato la Dark di Green’s in sostituzione del caffè, apportando ulteriori modifiche anche nella crema, per la realizzazione della quale ho sostituito i classici ingredienti (mascarpone, uova e zucchero) con ricotta di pecora e zucchero, preparandoli come in genere si fa per il ripieno dei cannoli siciliani.

liquirizia pura

Altra variante è stata quella relativa all’utilizzo della liquirizia pura grattugiata in sostituzione del classico cacao amaro in polvere.

L’affinità tra la liquirizia pura e la Dark, birra di punta di Green’s, è perfetta: la birra inglese prodotta in Belgio, che viene realizzata utilizzando una percentuale di malto d’orzo tostato, ha tra i suoi sentori principali proprio la liquirizia, il cacao e il caffè.

Il birramisù alla liquirizia e la Dark si esaltano a vicenda e concorrono insieme alla realizzazione di una esperienza sensoriale davvero unica. Provare per credere!

Cheers

Nonsologlutine aderisce alla Settimana della Birra Artigianale

300x250_2

Ritorna a marzo l’appuntamento con la Settimana della Birra Artigianale, iniziativa promossa dal blog Cronache di Birra di Andrea Turco.

Anche per questa edizione Nonsologlutine ha aderito all’iniziativa, che vedrà coinvolto in tutta Italia l’intero mondo della birra artigianale unito da un solo obiettivo: la diffusione della cultura brassicola di qualità.

Sarà una settimana ricca di appuntamenti che vedrà Nonsologlutine impegnata nell’organizzazione di eventi e nella partecipazione a manifestazioni dove l’argomento principe sarà la birra senza glutine.

Non resta che attendere tutte le novità in programma, con gli eventi che saranno pubblicizzati di volta sul sito e sui social network.

Cheers

Riso di pasta Viazzo e birra Green’s

fusilli viazzo

Uno dei prodotti che nell’ultima edizione del Gluten Free Expo di Brescia mi ha particolarmente incuriosito è la pasta di riso di Viazzo. Per essere precisi, l’azienda di Vercelli pubblicizza questo prodotto come “Riso di Pasta”.

La caratteristica principale che distingue questo prodotto è l’utilizzo del riso “parboiled” per realizzare i tanti formati di pasta commercializzati. Il riso parboiled, per le sue caratteristiche qualitative, fa si che la pasta realizzata riesca ad essere molto simile, in termini di cottura, alla pasta di grano duro. Tutti i formati di Viazzo vengono dunque prodotti con la trafilatura tradizionale o addirittura con quella in bronzo.

Dopo le parole però si deve passare ai fatti per verificare la qualità di questo prodotto. Abbiamo quindi testato i fusilli di Viazzo con zucchine e gamberetti.

piatto

Il risultato finale è stato davvero interessante: la cottura della pasta non solo era perfetta al momento della realizzazione del piatto, ma anche dopo diversi minuti non ha avuto alcun segno di “ammollamento” tipico della tradizionale pasta di riso.  L’ottimo lavoro fatto da Viazzo su questo prodotto è tangibile anche dal punto di vista visivo e gustativo, grazie all’utilizzo del riso parboiled che permette di avere una colorazione meno anemica della classica pasta di riso ed un profumo decisamente più accattivante.

Per poter degustare bene questo piatto non si poteva far altro che scegliere la birra giusta da abbinare agli ingredienti utilizzati. La sceltà è ricaduta sulla Blond di Green’s, una birra rifermentata in bottiglia che ha il suo punto forte nel grande equilibrio generale, dato soprattutto dal lievito belga utilizzato.

piatto birra

Questa birra è decisamente indicata per un piatto in cui il pesce è presente come ingrediente. La dolcezza, non stucchevole e ben bilanciata, fa si che anche le zucchine trovino la giusta armonia al palato con questa birra.

Buon appetito e … cheers!

I vincitori del World Gluten Free Beer Award

panel2

La giuria del World Gluten Free Beer Award, riunitasi sabato 16 a Brescia nella struttura messa a disposizione dal Gluten Free Expo, ha giudicato le 23 birre partecipanti al concorso.

Il lavoro dei giudici è stato molto attento e scrupoloso, concentrato sull’analisi organolettica delle birre, che sono state giudicate alla cieca. Le birre sono pervenute in bicchieri numerati e sono stati forniti ai giudici solo alcuni dati: stile, materie prime, speziature e grado alcolico.

Molte birre concorrenti, nella valutazione, sono risultate superiori alla media, con picchi di eccellenze per le prime classificate, la cui differenza tra loro è dettata soprattutto dagli stili birrai interpretati dai produttori.

Come era già noto, tutte le birre sono state sottoposte al test per il rilevamento del glutine e il valore venuto fuori dalle analisi ha determinato parte del punteggio.

Ma veniamo alla classifica finale.

Il vincitore della medaglia d’oro della prima edizione del WGFBA è la Tripel del birrificio belga Brunehaut.

gold2

La medaglia d’argento è stata assegnata al birrificio canadese Glutenberg per la sua American Pale Ale.

silver2

Medaglia di bronzo alla Blond dell’inglese Green’s, che produce in Belgio.

bronze2

In sintesi riportiamo i primi 15 piazzamenti:

  1. Brunehaut – Tripel
  2. Glutenberg – American Pale Ale
  3. Green’s – Blond
  4. Glutenberg – Red Ale
  5. Glutenberg – India Pale Ale
  6. Green’s – Dark
  7. Mongozo – Pilsner
  8. Brunehaut – Amber
  9. Green’s – Pilsner
  10. Schnitzer Brau – Lager
  11. Green’s – Golden Ale
  12. Hambleton Ales – Ale
  13. Green’s – Amber
  14. Estrella – Daura
  15. Hambleton Ales – Lager