Le migliori birre senza glutine in Italia e nel mondo

 

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Domenica 21 febbraio, in occasione della manifestazione Beer Attraction a Rimini, si è tenuta la premiazione dei due concorsi sulla birra organizzati da Nonsologlutine: il World Gluten Free Beer Award e l’Italian Low Gluten Beer Award.

I due concorsi hanno riscosso grande successo, con circa 100 birre iscritte, provenienti da diversi paesi del mondo.

Il WGFBA 2016, giunto alla terza edizione, prevedeva tre categorie, vista la vasta offerta dei produttori, con diverse tipologie di stili birrari, sempre più vicini a quelle delle birre artigianali “normali”.

La Categoria A, riservata alle birre di alta e bassa fermentazione di basso contenuto alcolico (minore di 5,5°), ha visto la vittoria della Original Gluten Free di Die Weisse, la prima weizen senza glutine presente sul mercato. A ritirare il premio era presente Marco Lenzi, importatore italiano di questa birra di frumento austriaca.

Marco Lenzi di  Die Weisse
Marco Lenzi, importatore italiano dell’austriaca Die Weisse

Al secondo posto si è piazzata la Mikropolis di To Øl, mentre al terzo posto c’è stato un ex-aequo con la Vagabond Pale Ale di BrewDog e la G-Free di St. Peter’s.

Nella Categoria B partecipavano le birre di alta e bassa fermentazione di alta gradazione alcolica (maggiore di 5,6°). Tra le birre presenti in questa categoria, ha vinto la Triple di Caulier, una birra tradizionale belga di ben 9°. A ritirare il premio il belga Julien Timmermans e Federico Scapin di Caulier.

Federico Scapin e Julien Timmermans di Caulier
Federico Scapin e Julien Timmermans di Caulier

Il secondo posto è stato raggiunto dalla Dark Ale di Green’s, mentre il terzo posto se lo è aggiudicato la Triple di Brunehaut, già vincitrice del mondiale nella prima edizione.

La Categoria C, riservata alle birre molto luppolate, speziate e speciali, ha visto la vittoria della Reaparationbajer di To Øl. Il premio è stato ritirato da Natascia Tion di Ales&Co, importatore italiano del marchio danese, oltre che di Mikkeller, Brewdog e St. Peter’s.

Premiazione Reparazionbajer
Natascia Tion di Ales&Co

Il secondo e terzo posto è stato raggiunto da due birre di Mikkeller, la Peter, Pale and Mary e la I Wish Ipa.

Insieme alle birre vincitrici del mondiale, sono stati premiati anche i birrifici italiani che hanno partecipato all’Italian Low Gluten Beer Award, giunto alla seconda edizione. Questo concorso prevedeva, oltre al punteggio venuto fuori dalla degustazione dei giudici, il “bonus” relativo al quantitativo di glutine a cui sono state sottoposte tutte le birre partecipanti, rilevato dalle analisi di laboratorio effettuate presso i laboratori di Ul Conal a Cabiate (Co). Anche in questa edizione le sorprese non sono mancate, con tante birre risultate “inconsapevolemente” senza glutine.

Il primo classificato è stato il Birrificio del Forte con la Gassa d’Amante, al secondo posto abbiamo la Riverside di Hammer e al terzo posto un ex-aequo con tre birre: American Magut del Birrificio Lambrate, Wave Runner di Hammer e Blonde di Birrificio dell’Aspide.

Francesco Mancini del Birrificio del Forte
Francesco Mancini del Birrificio del Forte

Tutte le birre partecipanti all’ILGBA riceveranno l’etichetta parlante LadyBudBeer, di cui parleremo approfonditamente nei prossimi giorni.

TUTTI I VINCITORI

La festa della birra è senza glutine a Baronissi

Da oggi, fino al 24 agosto, prende vita la 18esima edizione della Festa della Birra a Baronissi, una delle manifestazioni più longeve del settore. In occasione dell’avvenuto raggiungimento della “maggiore età” dell’appuntamento estivo, che si svolgerà nella cittadina in provincia di Salerno, l’Associazione Il Punto, presieduta dal dott. Antonio Aliberti, ha deciso di puntare tutto sulla qualità, partendo dalla scelta dei birrifici artigianali campani presenti alla manifestazione e dal grande spazio dato alla gastronomia senza glutine. Quest’ultima sarà gestita da Celiamix di Salerno (su Facebook qui). Il menù delle cinque giornate sarà decisamente invitante e vario, dal salato al dolce, con piatti che saranno appetibili a tutti, non solo a coloro che devono mangiare senza glutine, e pensati per essere un ottimo accompagnamento alla birra.

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Importante e ricca la selezione di birre senza glutine presente, curata da me personalmente per soddisfare i diversi gusti di coloro che saranno presenti alla manifestazione.

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Per i curiosi e appassionati della birra senza glutine sarà anche un momento di incontro e confronto. Gli organizzatori hanno previsto spazi di relax per poter stare insieme e conoscerci da vicino, magari assaggiando qualche birra con spirito conviviale.

Vi aspetto a Baronissi ogni sera fino al 24 agosto!

Nuovo look per le birre senza glutine Green’s

Cambia il vestito delle birre senza glutine Green’s (senza cambiare il contenuto). Il nuovo logo minimale con il fiore di luppolo di un verde più chiaro, le finiture metalliche delle etichette coloratissime e il tratto tipografico sono alcune delle novità di casa Green.

  
La nuova veste grafica aumenta la visibilità delle diverse etichette e, nelle intenzioni del produttore, facilita al cliente finale la scelta della birra grazie a una numerazione da 1 a 5. Questo sicuramente aiuta il consumatore pigro, a scapito del cliente più smaliziato che ama chiamare le birre per nome. Proprio il nome cambia impostazione, dando importanza all’aggettivo che meglio descrive il carattere delle birre, come per esempio “gorgeous” (sgargiante) per la Blond.
  
I tappi a corona sono di color marrone marchiati Green’s e non anonimi come in passato. 
  
Le 5 birre, la loro qualità e il loro prezzo restano invariati: Glorious Pilsner, Gilded Golden Ale, Gorgeous Blond, Gallant Amber e Gutsy Dark.

Birra in Villa sempre più gluten free

Ritorna l’appuntamento annuale con Birra in Villa, la manifestazione sulla birra artigianale che ogni anno propone le migliori produzioni della Campania. Come nelle altre edizioni, anche quest’anno sarà dedicato ampio spazio ai prodotti senza glutine. Il birrificio presente in questa edizione è Green’s, marchio inglese di birre prodotte in Belgio, con ben 5 differenti etichette. Oltre alle birre sarà presente anche il food, con un forno dedicato solo alle pizze senza glutine, preparate da Antonio Langone, uno dei pizzaioli più bravi del settore. Per chi non gradisse la pizza, è stata prevista un’alternativa: i panini senza glutine farciti con hamburger di Chianina, porchetta e provola o salsiccia. Quindi grande spazio al food e beverage senza glutine per chi volesse passare un fine settimana gustando prodotti di altissima qualità.

Ma vediamo nel dettaglio cos’è Birra in Villa.

In primo piano la presentazione ufficiale in Campania della Guida alle Birre d’Italia 2015 di SlowFood, pubblicazione di riferimento per gli appassionati di birra artigianale che vogliono scoprire le migliori produzioni nazionali, con l’indicazione dei migliori birrifici italiani e le loro produzioni di eccellenza. Nell’edizione 2015 la Campania è risultata una delle regioni con la più alta crescita qualitativa dei prodotti, con tanti riconoscimenti ottenuti dai micro birrifici del nostro territorio. All’interno della guida è presente anche un capitolo in cui si parla di birra senza glutine.

La presentazione della Guida alle Birre d’Italia 2015, prevista per sabato 17 alle ore 17.00, vedrà la presenza di Eugenio Signoroni, curatore della Guida, e di Giuseppe Orefice, Presidente di SlowFood Campania. Dopo i saluti di Francesco Longanella, Sindaco di Castel San Giorgio e di Carmine Capuano, Presidente dell’Associazione Amici di Villa Calvanese, si entrerà nel vivo della presentazione della Guida con gli interventi di Signoroni ed Orefice, coadiuvati da Gianluca Polini (coordinatore regionale della Guida) e Alfonso Del Forno (collaboratore della Guida e coordinatore di Birra in Villa).

Al termine della presentazione ci sarà l’apertura delle spine, quest’anno ancora più numerose delle scorse edizioni, con ben 15 birrifici campani, in rappresentanza delle eccellenze brassicole presenti in Guida. Nel dettaglio i birrifici presenti saranno: Aeffe, Alter Ego, Birrificio dell’Aspide, Birrificio del Vallo, Borrillo, Il Chiostro, Lady B, Karma, Kasper Brau, Maltovivo, Maneba, Pentra, Saint John’s, Serrocroce e Sorrento.

Come anticipato nella premessa, verrà dato spazio anche alle birre senza glutine, con il birrificio Green’s, ospite della manifestazione con le sue cinque etichette.

L’area food sarà varia per accontentare i palati degli ospiti: l’area pizza sarà gestita dal ristorante O’Sarracin di Angelo Tramontano, che provvederà anche alla preparazione dei fritti serviti nel “cuoppo”; per chi invece preferisce i panini gourmet, ci sarà l’area gestita dal Centro Carni Salvati di Castel San Giorgio.

Novità di questa edizione sarà il forno dedicato alle pizze senza glutine gestito sempre dal ristorante O’Sarracin di Angelo Tramontano e i panini senza glutine del Centro Carni Salvati.

Ricco il programma dei laboratori del gusto con due appuntamenti dedicati all’abbinamento tra le birre premiate in Guida e i prodotti di qualità del territorio, scelti tra i Presidi SlowFood e le Comunità del Cibo.

Per tutti gli appassionati e i curiosi della birra fatta in casa, nei due giorni della manifestazione si terrà un corso teorico/pratico a cura dei Southern Homebrewers, costola del Convivio della Birra, associazione nata per riunire le tante realtà che gravitano intorno al mondo della birra e che operano per la valorizzazione del potere conviviale e socializzante che tale bevanda da sempre esercita sulle persone.

A completare la due giorni brassicola, domenica sera si terrà lo Show Cooking degli chef Rinaldo Ippolito (Osteria del Castello), Gaetano Morese (Ristorante Morese) e Raffaele Vitale (Casa del Nonno 13) con la presentazione dei piatti a cura della giornalista Nunzia Gargano e l’abbinamento con le birre premiate in Guida a cura di Alfonso Del Forno. I partecipanti degusteranno i piatti realizzati e le birre abbinate.

COME PARTECIPARE

Ingresso € 3.00

Ingresso + bicchiere e tracolla + 5 ticket per degustazione 10cc birra € 8.00

Ticket degustazione birra 10cc € 1.00

Laboratorio del gusto € 4.00

Show Cooking € 8.00

I posti per i Laboratori del gusto e lo Show Cooking sono limitati. Per partecipare bisogna prenotare inviando una mail all’indirizzo info@amicivillacalvanese.it ed indicando obbligatoriamente i nominativi dei partecipanti ed un numero di cellulare. Per accedere ai Laboratori del gusto ed allo Show Cooking, oltre al costo rispettivamente di € 4.00 ed € 8.00, occorre obbligatoriamente acquistare il ticket d’ingresso di € 8.00

COME RAGGIUNGERE VILLA CALVANESE

Villa Calvanese – piazza Gangemi, 1 – 84083 Castel San Giorgio (Sa)

Coordinate      40°46’42.7″N 14°40’45.4″E       (40.778537, 14.679279)

Per chi arriva dall’autostrada A30, uscita Castel  San Giorgio, prendere la direzione per il centro di Castel  San Giorgio (girare a destra) e lungo la strada, dopo 2.5 km,  si raggiunge Villa Calvanese.

 

COME PARCHEGGIARE

Sono previsti ampi parcheggi nei pressi di Villa Calvanese, segnalati da operatori presenti sul posto.

 

INFO

info@amicivillacalvanese.it

cell. +39 3313016669

Le birre artigianali italiane senza glutine

Sono passati due anni da quando proposi all’ing. Consonni, Amministratore Delegato di ICQ-Conal  all’epoca, di effettuare una ricerca sulla presenza del glutine nella birra artigianale italiana. Nella sala riunioni della sede di Cabiate erano presenti anche Giovanni Auditore e Giorgio Volponi, rispettivamente responsabili del settore commerciale e del settore ricerca dell’azienda di Consonni. Abbiamo messo sul piatto della bilancia quali fossero gli aspetti interessanti di questa indagine e quali potessero essere i risvolti sociali. Una ricerca dettata dalla voglia di capire, con dati alla mano, quali fossero le reali possibilità di ottenere birre senza glutine dalle produzioni di qualità italiane. In meno di due ore abbiamo definito tutti i dettagli e le modalità operative. Da quel momento siamo partiti spediti, contattando alcuni birrifici e rastrellando ben 110 birre. Nel frattempo ICQ-Conal è stato acquisito dal gruppo statunitense UL trasformandosi in UL-Conal, senza che questo potesse rallentare la voglia di conoscenza. Ad oggi siamo riusciti a controllare oltre duecento etichette e sono sempre più i birrifici che ci chiedono di conoscere questo parametro all’interno delle loro produzioni.

I risultati sono stati molto incoraggianti e l’argomento ha cominciato a destare l’attenzione di diversi organi di informazione, oltre che dei protagonisti del mondo brassicolo italiano (e non solo). Tra le varie proposte ricevute per poter parlare di queste ricerche, quella che mi ha particolarmente entusiasmato è arrivata da SlowFood, la più importante associazione al mondo che parte dalla gastronomia per toccare argomenti socio-culturali. In particolare sono entrato in contatto con Eugenio Signoroni e Luca Giaccone (che già conoscevo), per poter trattare questo argomento nella Guida alle Birre d’Italia 2015, pubblicazione biennale che fotografa il mondo della birra italiana di qualità , mettendone in evidenza le eccellenze.

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Abbiamo scelto di inserire un capitolo in cui si descrivono le ultime ricerche che stiamo effettuando, evidenziando alcuni aspetti della presenza del glutine che ci permettono di guardare a questa proteina non solo in funzione di birre utilizzabili dagli intolleranti, ma anche in relazione alla qualità generale della birra artigianale. Oltre alla parte descrittiva, in Guida è presente l’elenco delle birre che hanno ottenuto valori inferiori a 100 ppm (mg/kg) che rappresenta la soglia per i prodotti a bassissimo contenuto di glutine.

Inutile dirlo che forse i dati più esaltanti sono relativi alle birre che hanno valori di glutine inferiore a 20 ppm, che di seguito elenco:

SCIKPILS di Birra del Borgo (10 ppm)

MARRONBONA di Birra Amiata (13 ppm)

PEPITA del Birrificio Mostodolce (13,20 ppm)

ANARKICA del Birrificio Acelum (14,70 ppm)

BLONDE del Birrificio dell’Aspide (14,90 ppm)

Queste cinque birre sono quelle che hanno dato i risultati più bassi e bisogna ricordare sempre che sono birre messe sul mercato senza che venissero prodotte per avere un valore basso del glutine. Sono le birre che amo definire “inconsapevolmente senza glutine”.

I dati di tutti le birre che hanno meno di 100 ppm, che potrete leggere dettagliatamente nella Guida alle Birre d’Italia 2015 da oggi in libreria, fanno emergere un dato fondamentale: le normali produzioni brassicole, soprattutto per alcuni stili birrai, sono tali da rendere possibile l’abbattimento del glutine all’interno della birra e quindi risulta molto stimolante affinare le tecniche di produzione per poter standardizzare questo tipo di valore all’interno dei singoli lotti.

Ritengo importante precisare che le birre sopra elencate, pur avendo valori di glutine inferiori ai 20 ppm, al momento non sono commercializzate con la dicitura “senza glutine” e quindi sarà necessario aspettare che ogni singolo birrificio riesca a rendere costanti i vari lotti di produzione per poter avere sul mercato queste birre con tutte le garanzie necessarie per poter essere bevute da tutti. Ormai la strada è tracciata e posso garantirvi che oltre a tutte le birre elencate, vi sono ancora altri marchi che stanno lavorando per ottenere birre artigianali senza glutine. Non ci resta che proseguire lungo la strada della ricerca che abbiamo iniziato ed essere vicini ai birrifici che hanno deciso di intraprenderla.

Cheers

Mastro Birraio: dove il naturalmente senza glutine è di casa.

Oggi ha avuto inizio la Fiera della Birra Artigianale di Santa Lucia di Piave (TV), giunta alla terza edizione. L’appuntamento trevigiano si svolge durante due fine settimana (4-5-6  e 11-12-13 aprile) e riesce a coinvolgere in totale 40 microbirrifici. Questa manifestazione fa parte del format “Mastro Birraio” che prevede diversi appuntamento durante l’anno in diverse località italiane (Forlì, Santa Lucia di Piave, Piacenza e Ferrara). Oltre alla ricchezza dell’offerta brassicola, vi sono anche tanti stand di gastronomia che riescono a soddisfare le esigenze dei visitatori.

All’interno di queste manifestazioni viene data grande visibilità alle tematiche che riguardano l’intolleranza al glutine. Così come avvenuto durante la tappa di Forlì, anche a Santa Lucia di Piave ci sarà un incontro in cui si parlerà di birra senza glutine. Nello specifico, sabato 5 aprile alle ore 18, si terrà un incontro in cui presento i dati delle ultime ricerche del settore e a seguire ci sarà un laboratorio di degustazione con le birre più interessanti che stanno lavorando per ottenere prodotti di alta qualità con un contenuto di glutine inferiore ai 20ppm.

Come dicevo in precedenza, il format Mastro Birraio è davvero molto interessante anche sotto l’aspetto gastronomico. Nella manifestazione di Forlì, che si è tenuta dal 28 al 30 marzo con un boom di circa 20.000 presenze, ho avuto modo di provare dei piatti naturalmente privi di glutine che venivano venduti nei vari stand, apprezzando, oltre la qualità, la sensibilità degli operatori circa la problematica della contaminazione dei piatti con prodotti contenente glutine.

In tal senso ho provato delle patate fritte preparate con un “taglio” davvero insolito, una sorta di spirale sottilissima. Altro piatto interessante è stata la polenta con ragù di salamella (confesso di averne mangiate due porzioni). Ho provato anche le deliziose Bombette pugliesi, una sorta di braciolette di vitello ripiene di formaggio e cotte lentamente alla brace. Carne in abbondanza anche nell’angolo della cucina argentina, con diversi tagli di carne preparati con una cottura lentissima, nel pieno rispetto della tradizione sudamericana.

Credo che le parole riescano a descrivere solo in parte l’atmosfera di queste manifestazioni. Il mio consiglio è quello di poterle vivere in prima persona, magari prestando attenzione anche agli approfondimenti che vengono proposti, tra cui i laboratori di degustazione, che rappresentano un momento meno goliardico ma di sicuro interesse per coloro che amano conoscere ciò che consumano.

Birra senza glutine per una cena conviviale

birre della serata
birre della serata

In occasione della Settimana della birra artigianale, evento che si tiene ogni anno in tutta Italia, Gianluca Polini ed io abbiamo deciso di organizzare una serata aperta a tutti, dove è stato possibile mangiare degli ottimi piatti naturalmente privi di glutine abbinati alla birra.

La cena si è svolta all’Ottavonano di Atripalda, il locale di Gianluca. Nello scegliere il menù, abbiamo pensato di inserire piatti che già abitualmente sono di uso corrente, per dimostrare quanto sia più comune di quanto si creda poter mangiare naturalmente senza glutine. Per le birre abbiamo deciso di puntare sulle Green’s, che al momento offrono la più ampia gamma di stili, cosa questa che ci permette gli abbinamenti più interessanti. Oltre alle Green’s, abbiamo presentato anche il birrificio italiano che molto sta sperimentando in questo settore, Birrificio dell’Aspide, con la sua Blonde, che risulta contenere meno di 20ppm dagli ultimi test di laboratorio, anche se non ancora in commercio con la dicitura “senza glutine”.

Ma passiamo alla serata. Il primo piatto proposto sono stati dei triangoli di polenta passata alla brace, con del formaggio fuso in superficie. Una portata semplice nelle realizzazione, che spesso viene sottovalutata, nonostante la sua versatilità di abbinamento a diverse salse. Con questa portata abbiamo proposto la Blonde di Birrificio dell’Aspide.

triangoli di polenta e formaggio fuso
triangoli di polenta e formaggio fuso

Il secondo piatto proposto è stato una minestra di verdure selvatiche tipiche dell’avellinese con polpettine di Chianina. Un piatto strepitoso, con un leggero amaro di fondo delle verdure bilanciato dalla dolcezza delle polpettine, che sono state richieste più volte fino all’esaurimento in cucina. A questa portata abbiamo abbinato la Golden Ale di Green’s, molto ben bilanciata e perfettamente in sintonia con il piatto a cui si accopagnava.

polpette di Chianina e verdure selvatiche
polpette di Chianina e verdure selvatiche

Il terzo piatto servito è stato il filetto di maiale cotto in birra accompagnato dalle patate fritte. La birra utilizzata sia per la cottura che in abbinamento era l’Amber di Green’s, una birra ambrata che presenta al palato un leggero tostato che ben si adattava alla struttura dell’ottimo filetto.

filetto di maiale cotto in birra
filetto di maiale cotto in birra

Per finire, ho riproposto un  dolce a cui tengo tanto: il birramisù con la liquirizia. In questo caso abbiamo fatto una deroga al naturalmente senza glutine, avendo comprato savoiardi senza glutine normalmente venduti nei negozi. Per la preparazione, e per l’abbinamento, stata utilizzata la Dark di Green’s, in sostituzione del caffè, e la liquirizia grattugiata al posto del cacao amaro. Un dolce assolutamente da provare, che permette a birre che utilizzano malti tostati di trovare il matrimonio perfetto.

birramisù alla liquirizia
birramisù alla liquirizia

Una serata, quella dell’Ottavonano, da riproporre assolutamente, soprattutto per l’ottima qualità dei piatti proposti, supportati egregiamente dalle grandi birre della Green’s e dalla intrigante sperimentazione di Birrificio dell’Aspide nel mondo delle birre artigianali italiane senza glutine.

Voglio concludere con due numeri che soddisfano il “Nonsologlutine pensiero”: su venti persone che hanno partecipato alla cena solo tre erano celiaci! Ci sono argomenti migliori per dimostrare quanto l’alimentazione naturalmente senza glutine sia assolutamente trasversale, attirando l’attenzione di tutti? Credo che questo tipo di argomentazione sia una delle chiavi di lettura da approfondire per far si che risulti sempre più semplice trovare alimenti naturalmente privi di glutine quando si decide di mangiare fuori dalle mura domestiche.

Cheers

 

 

Purciddhruzzi senza glutine in Puglia

Purciddhruzzi gluten free di Zio Giglio
Purciddhruzzi gluten free di Zio Giglio

Quelli che i greci chiamavano “Loukoumades” nel corso dei secoli e nelle varie regioni italiane  hanno cambiato nome e qualche ingrediente. “Ciciriata” in Basilicata e Calabria, “cicerchiata” nelle Marche, “ciceriata”, ancora, in Abruzzo, “pignolata” in Calabria, “struffoli” in Campania. In Puglia tutto si complica con le varie popolazioni autoctone, consolidate da antiche civiltà, tiraron fuori “pizzi cunfritti”, “sannacchiudere” e le varie declinazioni dell’amato suino: “purciddhruzzu”, “purceddhruzzu”, “purcidduzzu” e “purcedduzzu”.

Per dare voce a questo dolce della tradizione, nello scorso mese di dicembre si è tenuta la quarta edizione del Purciddhruzzi Day nelle sale della Tenuta Sant’Andrea a Muro Leccese, grazie all’impegno organizzativo di Pino De Luca, esperto enogastronomico e presidente della Banca dei Gusti Mediterrònei.

La grande novità di questa edizione è stata la presenza dei Purciddhruzzi Gluten Free che hanno gareggiato con tutti gli altri, non sfigurando con quelli realizzati con le farine “glutinose”. L’evento non poteva essere ignorato da Nonsologlutine, che ha partecipato alla manifestazione con la presenza di Francesco Caprioli, socio di Nonsologlutine Onlus. Francesco, già componente della giuria del World Gluten Free Beer Award che si è tenuto lo scorso novembre a Brescia, è un esperto di birre artigianali con grande esperienza nella produzione, tanto da essere protagonista, con il musicista Roy Paci, nel progetto dei Birrogastrofonici.

Le birre Green's presenti alla manifestazione
Le birre Green’s presenti alla manifestazione

Ha partecipato all’iniziativa Purciddhruzzi Gluten Free anche la birra senza glutine Green’s, con la presenza dei suoi prodotti sul banco di assaggio a fine manifestazione e nella premiazione, con la fornitura di una selezione delle birre al vincitore della sezione gluten free. Nello specifico, grande risultato per i Purciddhruzzi senza glutine di Giuseppe Lucia della Pizzeria Zio Giglio di Lecce, sia per la qualità del prodotto che per la scenografia realizzata.

Una manifestazione, quella organizzata da Pino De Luca, che ancora una volta mette in evidenza che la buona volontà e la professionalità risultano essere determinanti per poter parlare di eccellenze gastronomiche senza glutine in contesti dove finora neppure si pensava che potessero esserci.

Nonsologlutine aderisce alla Settimana della Birra Artigianale

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Ritorna a marzo l’appuntamento con la Settimana della Birra Artigianale, iniziativa promossa dal blog Cronache di Birra di Andrea Turco.

Anche per questa edizione Nonsologlutine ha aderito all’iniziativa, che vedrà coinvolto in tutta Italia l’intero mondo della birra artigianale unito da un solo obiettivo: la diffusione della cultura brassicola di qualità.

Sarà una settimana ricca di appuntamenti che vedrà Nonsologlutine impegnata nell’organizzazione di eventi e nella partecipazione a manifestazioni dove l’argomento principe sarà la birra senza glutine.

Non resta che attendere tutte le novità in programma, con gli eventi che saranno pubblicizzati di volta sul sito e sui social network.

Cheers

Riso di pasta Viazzo e birra Green’s

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Uno dei prodotti che nell’ultima edizione del Gluten Free Expo di Brescia mi ha particolarmente incuriosito è la pasta di riso di Viazzo. Per essere precisi, l’azienda di Vercelli pubblicizza questo prodotto come “Riso di Pasta”.

La caratteristica principale che distingue questo prodotto è l’utilizzo del riso “parboiled” per realizzare i tanti formati di pasta commercializzati. Il riso parboiled, per le sue caratteristiche qualitative, fa si che la pasta realizzata riesca ad essere molto simile, in termini di cottura, alla pasta di grano duro. Tutti i formati di Viazzo vengono dunque prodotti con la trafilatura tradizionale o addirittura con quella in bronzo.

Dopo le parole però si deve passare ai fatti per verificare la qualità di questo prodotto. Abbiamo quindi testato i fusilli di Viazzo con zucchine e gamberetti.

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Il risultato finale è stato davvero interessante: la cottura della pasta non solo era perfetta al momento della realizzazione del piatto, ma anche dopo diversi minuti non ha avuto alcun segno di “ammollamento” tipico della tradizionale pasta di riso.  L’ottimo lavoro fatto da Viazzo su questo prodotto è tangibile anche dal punto di vista visivo e gustativo, grazie all’utilizzo del riso parboiled che permette di avere una colorazione meno anemica della classica pasta di riso ed un profumo decisamente più accattivante.

Per poter degustare bene questo piatto non si poteva far altro che scegliere la birra giusta da abbinare agli ingredienti utilizzati. La sceltà è ricaduta sulla Blond di Green’s, una birra rifermentata in bottiglia che ha il suo punto forte nel grande equilibrio generale, dato soprattutto dal lievito belga utilizzato.

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Questa birra è decisamente indicata per un piatto in cui il pesce è presente come ingrediente. La dolcezza, non stucchevole e ben bilanciata, fa si che anche le zucchine trovino la giusta armonia al palato con questa birra.

Buon appetito e … cheers!