I vincitori del World Gluten Free Beer Award

panel2

La giuria del World Gluten Free Beer Award, riunitasi sabato 16 a Brescia nella struttura messa a disposizione dal Gluten Free Expo, ha giudicato le 23 birre partecipanti al concorso.

Il lavoro dei giudici è stato molto attento e scrupoloso, concentrato sull’analisi organolettica delle birre, che sono state giudicate alla cieca. Le birre sono pervenute in bicchieri numerati e sono stati forniti ai giudici solo alcuni dati: stile, materie prime, speziature e grado alcolico.

Molte birre concorrenti, nella valutazione, sono risultate superiori alla media, con picchi di eccellenze per le prime classificate, la cui differenza tra loro è dettata soprattutto dagli stili birrai interpretati dai produttori.

Come era già noto, tutte le birre sono state sottoposte al test per il rilevamento del glutine e il valore venuto fuori dalle analisi ha determinato parte del punteggio.

Ma veniamo alla classifica finale.

Il vincitore della medaglia d’oro della prima edizione del WGFBA è la Tripel del birrificio belga Brunehaut.

gold2

La medaglia d’argento è stata assegnata al birrificio canadese Glutenberg per la sua American Pale Ale.

silver2

Medaglia di bronzo alla Blond dell’inglese Green’s, che produce in Belgio.

bronze2

In sintesi riportiamo i primi 15 piazzamenti:

  1. Brunehaut – Tripel
  2. Glutenberg – American Pale Ale
  3. Green’s – Blond
  4. Glutenberg – Red Ale
  5. Glutenberg – India Pale Ale
  6. Green’s – Dark
  7. Mongozo – Pilsner
  8. Brunehaut – Amber
  9. Green’s – Pilsner
  10. Schnitzer Brau – Lager
  11. Green’s – Golden Ale
  12. Hambleton Ales – Ale
  13. Green’s – Amber
  14. Estrella – Daura
  15. Hambleton Ales – Lager

 

 

Brunehaut: la birra biologica senza glutine belga

 

Sono appena arrivate dal Belgio le birre biologiche senza glutine prodotte dal birrificio Brunehaut.

Sono venuto a conoscenza di queste birre dopo aver letto una speciale classifica redatta da Paste Magazine, il portale statunitense famoso per stilare graduatorie in diversi settori di interesse collettivo. In questa classifica le birre di Brunehaut sono stato collocate al primo e al terzo posto.

Le birre in italia non sono ancora commercializzate e quindi, per poterle provare, ho dovuto contattare direttamente il birrificio, che gentilmente mi ha inviato una campionatura.

Si tratta di birre prodotte con malto d’orzo, con un processo di deglutinazione che avviene durante la produzione. Da quello che mi ha riferito il produttore, tra qualche mese saranno reperibili in Italia, commercializzate da un’azienda che si occupa di alimenti senza glutine.

Per ora resteranno un pò a “riposo” nella mia cantina per farle adattare al nuovo ambiente. Appena possibile le proverò e pubblicherò le schede di degustazione.

Cheers