Baguette Panito di Probios: ricetta e recensione.

In questo articolo recensiamo il secondo prodotto Panito della Probios: la baguette.

Come già detto nella recensione della focaccia, l’azienda toscana ha selezionato Nonsologlutine per effettuare dei test in anteprima sulla nuova linea del pane senza glutine denominata Panito.

Questa baguette ha una caratteristica che gioca a suo favore: la capacità di mantenersi croccante all’esterno e soffice dentro per molto tempo dopo essere stata riscaldata per 5 minuti nel forno a 200°.

Anche in questa prova si è deciso di realizzare una farcitura vegetariana, utilizzando prodotti di alto profilo qualitativo legati al territorio.

Di seguito sono descritti gli ingredienti utilizzati e le procedure da seguire.

BAGUETTE CON BOCCONCINI DI ZUCCHINE, SALSA AI PEPERONI E POMODORO S.MARZANO DOP

2 zucchine

1 uovo

2 cucchiai di pecorino semi-stagionato grattugiato

3 cucchiai di farina di riso

1 peperone dolce

120 gr di burro

50 g di fecola di patate

500 ml di latte

2 cucchiai di Parmigiano Reggiano grattugiato

Pomodori secchi sott’olio S. Marzano DOP

Foglie fresche di valeriana

Menta

Prezzemolo

Sale

Pepe

 

Preparazione bocconcini di zucchine

Preparare una julienne di zucchine e riporla in una ciotola. Aggiungere l’uovo, il pecorino grattugiato, il sale e il pepe. Mescolare e aggiungere un po’ alla volta la farina. Amalgamare il tutto fino a renderlo omogeneo e denso.

Prelevare l’impasto con un cucchiaio e friggerlo in una padella con abbondante olio extravergine di oliva.

Dorare su ambo i lati e far asciugare su carta assorbente.

Preparazione della salsa ai peperoni

Arrostire leggermente il peperone e riporlo, ancora caldo, in una busta per uso alimentare fino al raffreddamento. Una volta freddo, eliminare la pelle e i semi del peperone. In un tegame sciogliere 50gr di burro a fuoco lento ed aggiungere la polpa del peperone precedentemente frullata. Far cuocere per alcuni minuti avendo cura di girare di tanto in tanto. Aggiungere il restante burro, facendolo sciogliere, la fecola di patate e il latte a poco a poco. Cuocere fino ad ottenere un composto cremoso. A fuoco spento, versare nel tegame il parmigiano reggiano e salare quanto basta.

Composizione della baguette

Scaldare la baguette nel forno a 200gradi per 5 minuti.

All’uscita, dopo averla fatta raffreddare, aprire in due la baguette e riporre uno strato di valeriana sulla parte inferiore. Stendere uno strato di crema ai peperoni dolci. Aggiungere alcuni bocconcini di zucchine e completare con la julienne di pomodori secchi.

Buon Appetito!

Recensione in anteprima della focaccia Panito di Probios

focaccia panito

Cosa manca principalmente nel pane senza glutine oggi in commercio? Croccantezza, morbidezza e profumo. Queste le risposte ricevute da Probios nella ricerca di mercato effettuata dall’azienda al Gluten Free Expo su un campione di 50 intervistati. Sulla base di questi dati, l’azienda toscana, specializzata in prodotti biologici, ha tirato fuori dal cilindro la prima sorpresa del 2014 nel settore della panificazione su larga scala: Panito!

Questo è il nome della linea di pane senza glutine e senza lattosio che sarà in commercio dal prossimo mese di febbraio e che rivoluzionerà il modo di mangiare pane anche fuori casa.

La gamma prevede 6 formati: tre baguette (bianca, rustica e con semi di girasole), due tipologie di pagnotte (bianca e con semi di girasole) e la focaccia.

Nonsologlutine è stato selezionato per testare due di questi prodotti prima del lancio commerciale e per verificare se le caratteristiche annunciate sono rispettate nella prova pratica.

I prodotti che ho deciso di provare sono la baguette bianca e la focaccia.

Cominciamo a parlare di quest’ultima, partendo dalla farcitura che ho scelto per testare questa focaccia biologica.

Visto il profilo “salutistico” di Probios, ho preparato un hamburger vegetariano (realizzato con fagioli borlotti) completato da anelli di cipolla ramata di Montoro IGP (impanati e fritti) e da pezzetti di zucca marinata.

La focaccia mi ha decisamente sorpreso, sia per la consistenza che per la fragranza. Sono bastati 5 minuti di forno a 200° per apprezzarne il profumo, mentre dopo averla farcita ne ho assaporato il gusto e la masticabilità. Un prodotto molto interessante che sicuramente riuscirà a convincere i palati di coloro che la mangeranno.

Di seguito sono descritti gli ingredienti utilizzati per realizzare la ricetta e tutti i passaggi per la preparazione della farcitura.

 

FOCACCIA CON HAMBURGER DI BORLOTTI, CIPOLLA DI MONTORO E ZUCCA

200 g di fagioli borlotti lessati

40 g di farina di grano saraceno

40 g parmigiano reggiano

4 uova

1 cipolla ramata di Montoro I.G.P.

1 fetta di zucca

1 cucchiaio di farina di riso

1 cucchiaio di farina di grano saraceno

Pane grattugiato senza glutine

Aceto balsamico di Modena

Olio evo

Aglio

Peperoncino piccante

Prezzemolo

Sale

 

Preparazione hamburger di borlotti

Frullare i fagioli borlotti lessati e riporli in una ciotola. Aggiungere due tuorli d’uovo (tenendo da parte gli albumi che useremo in seguito), 40 g di farina di grano saraceno, 40 g di parmigiano reggiano, mezzo spicchio di aglio tritato, sale e prezzemolo. Amalgamare il tutto fino ad ottenere un impasto facilmente lavorabile con le mani. Far riposare l’impasto per mezz’ora in frigo, avendo cura di coprire la ciotola con pellicola trasparente.

In una ciotola separata unire i due albumi tenuti da parte ed un uovo intero, aggiungere il sale e mescolare il tutto. Trascorsa la mezz’ora in frigo, riprendere l’impasto e formare gli hamburger della dimensione e forma desiderata. Passare gli hamburger nell’uovo e poi nel pane grattugiato. Friggere l’hamburger in abbondante olio caldo o cuocere in forno per 15 minuti a 200° in teglia leggermente unta, avendo cura di girare gli hamburger a metà cottura.

Preparazione delle cipolle panate

Tagliare la cipolla a fette in modo da ottenere tanti anelli. Passare gli anelli di cipolla prima in un uovo, precedentemente salato e mescolato, e poi in un piatto dove sono state mescolate un cucchiaio di farina di grano saraceno ed un cucchiaio di farina di riso. Friggere gli anelli di cipolla in abbondante olio bollente e asciugare successivamente con carta assorbente.

Preparazione della zucca grigliata (da realizzare un giorno prima)

Eliminare la buccia dalla zucca e tagliare la stessa a fettine sottili. Grigliate le fettine di zucca e lasciarle raffreddare a temperatura ambiente. Riporre le fettine grigliate in una terrina e condirle con sale, aglio tritato, peperoncino piccante e qualche goccia di aceto balsamico, coprendo il tutto con olio evo. Far marinare il tutto per 24 ore.

Composizione della focaccia

Scaldare la focaccia nel forno a 200° per 5 minuti.

All’uscita, dopo averla fatta raffreddare per qualche minuto, aprire in due la focaccia e posizionare gli anelli di cipolla sulla parte inferiore. Appoggiare sulle cipolle l’hamburger di borlotti e completare il tutto con le fettine di zucca grigliata.

Pasta Barilla senza glutine: la recensione.

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Girare tra gli scaffali di un supermercato qualsiasi ed imbattersi nei pacchi di pasta Barilla con una grande scritta “Senza Glutine” in bella evidenza è una sensazione molto intrigante, soprattutto se abbassi lo sguardo verso il cartellino del prezzo e leggi €1,59 (confezione da 400g).

Impossibile rimanere indifferenti rispetto a quelle scatole, che nell’immaginario dell’italiano medio rappresentano la “pasta”. Il marchio Barilla appartiene alla tradizione culinaria italiana ed è uno dei marchi più familiari a chi abitualmente si occupa di fare la spesa in famiglia.

Vedere la scritta “senza glutine” su quelle scatole blu è un ulteriore segnale verso quello che da diversi punti di vista rappresenta un fenomeno della gastronomia dei nostri giorni, molto attenta alle intolleranze alimentari.

Dopo aver guardato (e fotografato) lo scaffale, ho preso con me due confezioni di pasta nei formati più classici: spaghetti e penne rigate. Tornato a casa ho rimandato il programma della cena che avevo in mente e mi sono messo subito all’opera per capire cosa ci fosse in quella scatola blu e verde (devo dire che è lo stesso verde di Nonsologlutine!).

Decido di provare gli spaghetti, uno dei formati più critici nel senza glutine, utilizzando come condimento dei pomodorini del piennolo, caratteristico pomodoro del Vesuvio, che va consumato senza una eccessiva cottura, quasi a “crudo”.

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Prima di aprire il pacco per prendere gli spaghetti necessari, leggo la composizione degli ingredienti e mi rendo conto che si tratta di una pasta di mais (65% bianco, 29,5% giallo) con una bassa percentuale di riso (5%). Cottura consigliata 10 minuti.

Nel frattempo che si cuoce la pasta riscaldo il pomodorino del piennolo con un filo di olio extravergine di oliva e qualche foglia di basilico. Finita la cottura degli spaghetti è venuto finalmente il momento di condirli e metterli nel piatto, con il risultato finale che si vede nella foto.

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Ed ecco la prova della forchetta tra gli spaghetti, con questi ultimi che si avvolgono perfettamente intorno alla posata. L’assaggio è sorprendente, con una perfetta tenuta della cottura, nonostante il tempo passato tra composizione del piatto e successivo “book fotografico”. Al palato il gusto è molto ben bilanciato, senza nessuna prevalenza da parte del mais che, utilizzato in grande percentuale nella qualità bianca, non influisce neppure nella colorazione, cosa che accade molto spesso nella pasta di mais.

Il piatto di spaghetti è finito rapidamente e con grande piacere ho assaporato questo piatto di pasta che non ha nulla da invidiare a quella con glutine. Dello stesso parere sono state le altre persone che mi hanno accompagnato in questa prova (tutti “glutinosi”), alcuni dei quali si sono meravigliati nello scoprire che una pasta di mais potesse avere un gusto così interessante e poco distante da quella realizzata con il grano duro.

Credo che Barilla con questo prodotto abbia fatto centro, soprattutto se manterrà il prezzo finale al pubblico. Riuscire ad avere un prodotto così interessante ad un prezzo di poco superiore a quello della pasta “normale” è una conquista per il consumatore che, per necessità o per scelta personale, mangia prodotti senza glutine.

Sembra quasi impossibile che si possa realizzare un prodotto senza glutine alla portata di tutti. Ma forse l’anomalia non è di Barilla. Magari la vera anomalia è la stortura del mercato del senza glutine a cui siamo abituati, dove è possibile trovare, proprio nel settore pasta, prezzi raddoppiati tra la grande distribuzione e negozi convenzionati (farmacie incluse). Ma questa è una faccenda più complessa che probabilmente merita una riflessione a parte.

Intanto rallegriamoci della presenza di questo tipo di prodotto sugli scaffali dei supermercati, nella speranza che sia l’inizio di una nuova era nella produzione di alimenti senza glutine “acquistabili” da tutti con i propri soldi, così da poter determinare le corrette scelte di mercato, dove si premia il gusto e la qualità senza sentirsi obbligati a comprare prodotti “sopravvalutati”.

Buon Appetito