Un piccolo passo indietro

Un piccolo passo indietro è quasi obbligatorio in questa storia.
Il mio legame col glutine è stato molto forte e me ne sono accorto solo quando ho scoperto di non doverci avere a che fare.
Il glutine è in tante cose che mangiamo abitualmente senza pensarci, dalla mattina fino a sera.
Nel cornetto a colazione, nei rustici che ci servono con l’aperitivo, nella pasta, nel pane, nelle torte, nelle bruschette, nelle pizze e in tanti altri alimenti presenti sulle nostre tavole.
Ho scoperto con molto dispiacere che il glutine è presente soprattutto in una bevanda a me molto cara: la birra!
Proprio lei, la birra, una delle mie passioni. Qualche mese fa avevo anche frequentato un corso per degustatori di birra artigianale. Dopo il corso c’è stata una continua ricerca di birre di qualità in giro per l’Italia o tramite i beershop. La cantina birraria è cresciuta nei mesi, così come cresceva la curiosità di provarne sempre diverse. Tanta è cresciuta la passione da decidere, insieme a mia moglie che condivide con me questa passione, di provare a produrla in proprio.
Tutto questo fino al giorno in cui mi hanno comunicato ufficialmente di essere celiaco.
Da quel momento non ho pensato solo alla pasta, il pane, la pizza che non avrei mangiato più con la semplicità di prima, soprattutto fuori casa, ma ho cominciato ad elaborare il pensiero che forse quello che più di tutto mi mancherà sarà proprio la birra artigianale. Si è vero che qualcosa c’è in giro senza glutine, ma non siamo ai livelli della birra prodotta col malto d’orzo.
Dovrò rinunciare per sempre alla birra di qualità? Mai e poi mai!!!
Da oggi comincia un percorso diverso, con molti più ostacoli, ma proprio per questo più stimolante.
La scoperta e la ricerca di nuovi sapori senza quel fastidioso glutine che mi ha fatto compagnia per 40 lunghi anni.

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