Purciddhruzzi senza glutine in Puglia

Purciddhruzzi gluten free di Zio Giglio

Purciddhruzzi gluten free di Zio Giglio

Quelli che i greci chiamavano “Loukoumades” nel corso dei secoli e nelle varie regioni italiane  hanno cambiato nome e qualche ingrediente. “Ciciriata” in Basilicata e Calabria, “cicerchiata” nelle Marche, “ciceriata”, ancora, in Abruzzo, “pignolata” in Calabria, “struffoli” in Campania. In Puglia tutto si complica con le varie popolazioni autoctone, consolidate da antiche civiltà, tiraron fuori “pizzi cunfritti”, “sannacchiudere” e le varie declinazioni dell’amato suino: “purciddhruzzu”, “purceddhruzzu”, “purcidduzzu” e “purcedduzzu”.

Per dare voce a questo dolce della tradizione, nello scorso mese di dicembre si è tenuta la quarta edizione del Purciddhruzzi Day nelle sale della Tenuta Sant’Andrea a Muro Leccese, grazie all’impegno organizzativo di Pino De Luca, esperto enogastronomico e presidente della Banca dei Gusti Mediterrònei.

La grande novità di questa edizione è stata la presenza dei Purciddhruzzi Gluten Free che hanno gareggiato con tutti gli altri, non sfigurando con quelli realizzati con le farine “glutinose”. L’evento non poteva essere ignorato da Nonsologlutine, che ha partecipato alla manifestazione con la presenza di Francesco Caprioli, socio di Nonsologlutine Onlus. Francesco, già componente della giuria del World Gluten Free Beer Award che si è tenuto lo scorso novembre a Brescia, è un esperto di birre artigianali con grande esperienza nella produzione, tanto da essere protagonista, con il musicista Roy Paci, nel progetto dei Birrogastrofonici.

Le birre Green's presenti alla manifestazione

Le birre Green’s presenti alla manifestazione

Ha partecipato all’iniziativa Purciddhruzzi Gluten Free anche la birra senza glutine Green’s, con la presenza dei suoi prodotti sul banco di assaggio a fine manifestazione e nella premiazione, con la fornitura di una selezione delle birre al vincitore della sezione gluten free. Nello specifico, grande risultato per i Purciddhruzzi senza glutine di Giuseppe Lucia della Pizzeria Zio Giglio di Lecce, sia per la qualità del prodotto che per la scenografia realizzata.

Una manifestazione, quella organizzata da Pino De Luca, che ancora una volta mette in evidenza che la buona volontà e la professionalità risultano essere determinanti per poter parlare di eccellenze gastronomiche senza glutine in contesti dove finora neppure si pensava che potessero esserci.

Alta cucina e birra artigianale, tutto senza glutine!

Quando l’alta cucina senza glutine incontra le birre artigianali, anch’esse senza glutine, il risultato finale è sempre un successo. Non è facile trovare questi abbinamenti in giro per i ristoranti italiani, vista la nostra cultura gastronomica legata al mondo del vino. Ma questo scenario è in continua evoluzione, con la presenza di ottimi prodotti brassicoli nei locali più ricercati. All’interno della ristorazione senza glutine è ancora più difficile trovare questo tipo di accostamenti.

532818_376476975751172_414496493_nPer fortuna c’è chi da tempo ha invertito questa tendenza gastronomica: parlo del ristorante L’Acquapazza di Cecina Mare, in provincia di Livorno. Da molto tempo questo locale dedica attenzione al mondo della ristorazione senza glutine, ponendo in primo piano le eccellenze gastronomiche naturalmente prive di glutine buone per tutti. Gino Buonocore, titolare del ristorante L’Acquapazza, ha promosso diversi eventi, con la collaborazione dello chef Marco Scaglionedue volte campione italiano dell’alta cucina senza glutine, in cui sono stati proposti menù di altissima qualità, realizzati con l’impiego di materie prime naturalmente prive di glutine.

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Nell’ambito di queste iniziative, venerdì 4 ottobre ci sarà l’occasione per poter apprezzare uno di questi menù in abbinamento a birre artigianali senza glutine. Sarò personalmente presente, con lo chef Marco Scaglione, per degustare, insieme ai partecipanti, le birre scelte e per parlare degli abbinamenti gastronomici con i piatti dello chef.

205739_10200493889497788_1306473118_nLe birre che ho scelto di abbinare alle portate sono le Green’s, eccellenti birre artigianali senza glutine prodotte in Belgio da mastri birrai di grande esperienza.  Per coloro che saranno presenti sarà possibile fare i primi passi di avvicinamento alla degustazione delle birre artigianali. Magari i più curiosi potranno trovare lo spunto per intraprendere un vero e proprio percorso da degustatore di birre.

locandina-cena-04-settembre-2013Per informazioni e prenotazioni, contattare il ristorante L’Acquapazza ai seguenti recapiti:

0586.621219 – 347.6045637

info@ristorantelacquapazza.com

Mostra fotografica al Gluten Free Expo di Brescia

immagine_emailLa prima novità in arrivo, dopo il lancio del Concorso Fotografico “Coeliac Does It Better”, è l’annuncio dell’allestimento di una mostra fotografica all’interno del Gluten Free Expo, in programma a Brescia dal 15 al 18 novembre.

Il Gluten Free Expo è il Salone Internazionale più autorevole in Europa nel settore dei prodotti senza glutine. L’edizione di quest’anno si prospetta ancora più ricca della già esaltante edizione 2012, con il patrocinio dell’Expo Milano 2015.

La mostra fotografica, realizzata con le migliori immagini pervenute, sarà allestita nell’area espositiva e potrà essere visitata durante tutta la durata della manifestazione bresciana. Per le foto partecipanti al Concorso Fotografico di Nonsologlutine, questa sarà una vetrina importante, soprattutto per il messaggio positivo che le immagini vogliono trasmettere a chi le osserva.

copertina concorso-01“Coeliac Does It Better” è più di un motto e rappresenta un modo di pensare che sembra essere più diffuso di quanto ci si aspettasse, vista la quantità di foto finora arrivate.

Intanto le foto partecipanti possono essere visionate alla pagina Concorso Fotografico di questo sito, mentre per votarle bisogna collegarsi con la pagina facebook Coeliac Does It Better.

Continuate ad inviare i vostri scatti alla mail concorso@nonsologlutine.it, ricordando che il termine ultimo è il 22 settembre.

E le sorprese non finiscono qui….

Cheers

Imperial Beer Party: cronache di una degustazione gluten free.

degustazioni

I bicchieri delle birre degustate

Ieri pomeriggio alle 18:00, nell’area dell’ex Mattatoio di Roma, a Testaccio, si è svolta una degustazione di birre senza glutine organizzata alla delegazione AIC laziale. L’argomento, che a me sta particolarmente a cuore, era troppo interessante per non partecipare all’evento, soprattutto per confrontarmi con altre realtà che esistono sul territorio e capire la validità del lavoro che ho svolto in quasi due anni in questo settore.

Arrivato al mattatoio, ho trovato i tavoli dove si sarebbe svolto il laboratorio e mi sono accomodato nei pressi della postazione dei giurati. Affianco a me c’erano alcuni produttori di birra artigianale italiana, presenti alla manifestazione con le proprie birre e curiosi del mondo gluten free.

Questa degustazione veniva presentata come una sorta di competizione tra le birre presenti, con tanto di assegnazione del “titolo” di migliore birra senza glutine della manifestazione. A questo punto mi chiedo quanti marchi saranno in “competizione” e scopro che le birre da degustare saranno 7: tre de “Il Birrino” e 4 di “Glutenberg”. La cosa mi lascia molto perplesso per due motivazioni fondamentali: la prima riguarda le materie prime di produzione diverse tra loro (le prime realizzate da malto d’orzo e le seconde da cereali naturamente senza glutine, diverse dall’orzo), la seconda è relativa alla così ristretta valutazione dei marchi esistenti, non prendendo in considerazione la enorme quantità di quelle presenti sul mercato italiano.

Parlando con gli organizzatori della manifestazione, ai quali rivolgo i complimenti per aver aperto questa finestra nella loro kermesse, scopro che la scelta è stata fatta da AIC Lazio, chiarendo che la degustazione non ha la pretesa di essere un vero concorso, ma rappresenterebbe solo un momento di aggregazione per parlare di birra senza glutine nel contesto di una manifestazione sulla birra artigianale. La stessa “giuria” sembra essere composta da comuni consumatori senza particolari conoscenze di tecniche di degustazione. Prendo per buona la spiegazione, continuando a nutrire forti perplessità sul taglio dato alla degustazione/concorso annunciata.

Iniziano ad arrivare i primi bicchieri di birra senza che venga dichiarato il contenuto (degustazione alla cieca), con interventi dei vari presenti tra un bicchiere e l’altro. Qui cominciano le note dolenti: la prima birra risulta essere estremamente leggera (watery nel gergo tecnico) e presenta alcuni difetti. La seconda, pur non presentando difetti, non esalta i giurati nè tantomeno i birrai, i quali degustano ma non hanno “potere” sul giudizio finale. Dalla terza birra in poi iniziano a venire fuori i limiti dell’evento: arrivano nei bicchieri birre palesemente difettate che al palato esperto e allenato dei birrai fanno emergere i limiti di bevibilità delle stesse, intervallate da birre sicuramente senza difetti, ma dalla caratterizzazione forte da parte del produttore, tipico delle birre artigianali. Emergono a questo punto le differenze tra i giudizi dei “giurati” e quelli dei birrai: quelli che sono chiaramenti difetti delle birre vengono giudicati fattori qualitativi (!?!) da parte dei giudici (che votano prima del giudizio dei birrai).

Alla fine delle sette degustazioni si tirano le somme sulle valutazioni dei giurati e soprattutto si evince la totale contrapposizione con quelle dei birrai, tanto da far dire ad uno di questi che, se quelle giudicate buone sono quelle provate nel laboratorio appena terminato, a questo punto è meglio bere acqua minerale!!! Per la cronaca, la birra più apprezzata dai “giurati” è stata la Wiener de “Il Birrino”, seguita dall’American Pale Ale e dalla Red Ale di Glutenberg.

birre presenti

Le sette birre degustate

Polemiche a parte, credo, e spero, che lo scopo dell’appuntamento fosse solo quello di poter introdurre l’argomento birra senza glutine all’interno di una manifestazione brassicola, senza dare enfasi ad eventuali gare e competizioni tra le birre presenti. Fare un concorso prevede delle regole di partecipazione molto rigide e ferree, coinvolgendo tutti i concorrenti possibili e mettendo i partecipanti in condizione di poter fornire le birre in maniera tale da essere idonee alla degustazione, con particolare attenzione alle temperature di servizio e alle modalità di conservazione, vista la “delicatezza” dei prodotti artigianali. Inoltre è fondamentale la scelta di giudici con le giuste competenze ed esperienze in termini di valutazioni organolettiche delle birre, per far si che i prodotti difettati non possano essere neppure presi in considerazione. Tutto ciò soprattutto per preservare la rispettabilità dei marchi rappresentati, dietro ai quali ci sono anni di lavoro e l’impiego di risorse economiche ingenti che non posso essere messe in discussione da concorsi improvvisati o pseudo tali.

I prossimi appuntamenti di Nonsologlutine

tre eventiIl prossimo fine settimana vedrà Nonsologlutine presente in tre manifestazioni organizzate in giro per l’Italia.

Sabato 8 e domenica 9 giugno si svolgerà la quinta edizione della manifestazione De Cerevisia, organizzata dall’Ais Salerno col patrocinio del Comune di Salerno. L’evento salernitano vedrà protagonista la birra artigianale, con un occhio attento alle produzioni campane. Nella serata di sabato, alle ore 21, Laura D’Amore e Chiara Bolognino presenteranno l’inchiesta sul glutine nella birra artigianale italiana . Durante il laboratorio saranno degustate alcune birre senza glutine.

Lo stesso giorno, alle ore 20, a Perugia si terrà un laboratorio di degustazione con birre senza glutine all’interno della manifestazione Gluten Free Fest, giunta alla seconda edizione. Il GFF avrà luogo dal 6 al 9 giugno nel Percorso Verde di Pian di Massiano, a pochi passi dalla vicina stazione del Minimetrò che collega il parco con il centro storico di Perugia.

Domenica 9, a Borgorose (Ri), si festeggiano gli otto anni del birrificio Birra del Borgo, la creatura di Leonardo Di Vincenzo. Questo evento raccoglie ogni anno migliaia di persone e anche in questa edizione le premesse ci sono tutte perchè il successo sia assicurato. La presenza di Nonsologlutine ha un significato particolare, legato agli esiti dell’inchiesta condotta sulle birre artigianali. Sarò personalmente all’opera ad una delle 50 spine presenti durante i festeggiamenti: la Scik Pils, prima birra artigianale italiana ad essere risultata già senza glutine nell’inchiesta di nonsologlutine.

Non resta che ricaricare le energie per essere pronti in questo weekend pieno di impegni.

Cheers